Gli organizzatori Massimiliano Cavaleri e Patrizia Casale con la madrina Maria Grazia Cucinotta.Ha girato oltre 150 film in 60 anni di carriera, candidato al Premio Oscar e vincitore di sei David di Donatello, sei Nastri d’Argento, cinque Globi d’Oro, il Prix d’interprétation masculine a Cannes e numerosi altri riconoscimenti, stella sulla Walk of Fame di Hollywood, interprete di indimenticabili film internazionali tra cui due 007, eccelsa voce di Al Pacino e Jack Nicholson: Giancarlo Giannini, uno dei più grandi attori italiani, sarà ospite a Salina per la XV edizione del Marefestival Premio Troisi, da venerdì 12 a domenica 14 giugno.
“Siamo onorati di accogliere sull’isola eoliana un’icona del Cinema - spiega il giornalista Massimiliano Cavaleri, direttore artistico e ideatore della manifestazione insieme coi colleghi Patrizia Casale e Francesco Cappello - non esiste un italiano che non abbia impresso nella memoria almeno uno tra i mille personaggi che ha impersonato nel corso di sei decenni, grazie ad una straordinaria versatilità artistica: dall’operaio proletario delle pellicole firmate da Lina Wertmüller al boss mafioso, dai ruoli drammatici alle commedie in cui ha fatto suoi accenti settentrionali e meridionali. Un maestro del grande e del piccolo schermo e uno dei più autorevoli doppiatori, che ha dato cuore ed anima ad illustri colleghi americani”. Anche quest’anno Maria Grazia Cucinotta sarà madrina della kermesse, che si svolge nei Comuni di Santa Marina Salina e Malfa ed è preceduta dalla conferenza stampa di presentazione a Palazzo dei Normanni (mercoledì 27 maggio), sede dell’ARS, e da un evento d’apertura nel porticciolo turistico Marina di Salina, (venerdì 12 giugno). L’attrice messinese è stata al fianco di Massimo Troisi sul set de “Il Postino”, film girato tra Salina e Procida, candidato a 5 Premi Oscar e vincitore di una statuetta per la colonna sonora: considerato il testamento cinematografico dell’artista napoletano, scomparso prematuramente poco dopo la fine delle riprese, e ancora oggi punto di riferimento per chi si approccia ad un linguaggio in grado di dire cose profonde in modo semplice, come riusciva Troisi con sua poetica e l'inconfondibile stile. La Cucinotta è stata presente fin dal primo anno del Premio quando, su iniziativa degli organizzatori, il molo dove attraccano gli aliscafi è stato intitolato "Passeggiata Massimo Troisi", la prima strada di Salina che commemora l'attore. Da allora una scultura con la bicicletta del Postino, donata al Comune dal Festival, dà il benvenuto a Santa Marina ed è fotografata dai numerosi turisti incuriositi dai luoghi resi celebri dalla pellicola del 1994. Marefestival apre l’estate eoliana trasformando l’isola in una piccola capitale del cinema: il programma si articolerà nell’arco di tre giornate con numerosi appuntamenti ad ingresso libero: proiezioni di corti, lungometraggi e documentari, presentazioni di libri, talk show su temi d’attualità alla presenza di diversi enti, autorità e rappresentanti istituzionali, premiazioni, retrospettive cinematografiche, interviste a tu per tu con il parterre di ospiti per conoscere da vicino le loro carriere, momenti di spettacolo e intrattenimento musicale, mostre e spazio ai giovani emergenti. L’evento, già patrocinato dal Ministero della Cultura e da una serie di istituzioni regionali tra cui l'Assessorato regionale Turismo Sport e Spettacolo - Sicilia Film Commission, è presentato dalla giornalista Nadia La Malfa; autore delle interviste sul palco Giovanni Pontillo, che coadiuva la direzione artistica. Nelle passate 14 edizioni sono stati consegnati più di 100 Premi Troisi a big del Cinema italiano: i registi Pupi Avati, Cristina Comencini, Sergio Castellitto, Giovanni Veronesi, Roberto Andò, Neri Parenti, Fausto Brizzi, Luca Barbareschi, Massimiliano Bruno; gli attori Matt Dillon, Edoardo Leo, Giorgio Pasotti, Francesco Pannofino, Alessandro Haber, Pif, Giorgio Tirabassi, Claudio Gioè, Alessandro Preziosi, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, Massimo Boldi, Enzo Decaro; le attrici Miriam Leone, Sabrina Impacciatore, Valeria Solarino, Lunetta Savino, Anna Galiena, Serena Autieri, Carla Signoris, solo per citare alcuni dei personaggi venuti a Salina per commemorare Troisi negli ultimi luoghi della sua vita.
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Si è conclusa un’edizione spumeggiante del Lovers Film Festival di Torino, un viaggio attraverso le lenti del cinema LGBTQIA+ che ha saputo mescolare l'urgenza politica alla poesia dell'immagine. In un panorama globale in cui l’identità è spesso terreno di scontro, le pellicole premiate quest’anno hanno dimostrato che il grande schermo resta il luogo privilegiato per abbattere gli stereotipi e dare voce a chi, per troppo tempo, è rimasto confinato nell’ombra o nel silenzio. La selezione di quest’anno ha celebrato l’amore in tutte le sue sfumature, premiando il coraggio di raccontare la realtà con onestà, tenerezza e un pizzico di amara ironia. Ecco nel dettaglio tutti i protagonisti e le opere che hanno conquistato le giurie e il cuore del pubblico. ALL THE LOVERS - PREMIO OTTAVIO MAI AL MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO Presidente di giuria: Lorenzo Balducci. Un altre home / Another Man di David Moragas Un film che ha saputo rappresentare una realtà queer priva di stereotipi, costruita su personaggi realistici e abilmente interpretati e, grazie alla solida struttura narrativa stratificata, per essere capace di inserire con originalità l’elemento drammatico all’interno di una commedia perfettamente equilibrata e scandita da un umorismo amaro estremamente convincente. REAL LOVERS - PREMIO AL MIGLIOR DOCUMENTARIO Presidente di giuria: Vincenzo Patanè Barbara Forever di Brydie. O’Connor Barbara Forever, diretto da Brydie O’Connor: Ricostruisce la complessità dell'opera e della vita di una delle più importanti autrici sperimentali del cinema lesbico e femminista, selezionando e valorizzando le immagini di una filmografia ancora oggi semi sommersa. Lo spettatore è condotto dalla voce narrante della stessa Hammer in un percorso in cui la presa di coscienza della propria identità non può che esprimersi in uno stile altrettanto radicale. Il documentario dunque riesce efficacemente a ritrarre una donna che del cinema ha fatto una ragione di amore e di vita. MENZIONE SPECIALE La face cachée de la terre/The Hidden Face of the Earth di Arnaud Alain: Premiato per la sua originalità, per lo stile in simbiosi con la vicenda narrata e più che mai per le domande che pone sulla percezione della realtà, che affida alla fotografia - e quindi al cinema - una conoscenza più approfondita, capace di arrivare alla quintessenza delle cose, proprio mentre il protagonista sta perdendo progressivamente la vista. FUTURE LOVERS – PREMIO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO Presidente di giuria: Josephine Yole Signorelli in arte Fumettibrutti Sunday Lunch di Lyndon Henley Hanrahan. Una dramedy in cui l’aspetto visivo e le tematiche narrative collaborano in modo efficace e pungente. La bravura degli attori riesce a restituire con precisione temi legati all’attualità e alla quotidianità, che noi come giuria vogliamo mettere in luce per promuovere una nuova consapevolezza. MENZIONE SPECIALE Two Black Boys in Paradise di Baz Sells Merita il premio per l’animazione pazzesca e i personaggi vivi, riconoscibili, pieni. Il cortometraggio racconta l’amore in modo diretto e senza filtri. È anche un film molto sociale: due ragazzi scappano da una realtà che li discrimina, ma insieme sembrano poter fare tutto. Perché quando ci si ama davvero, ogni luogo può diventare un paradiso. PREMIO TORINO PRIDE Ballata Femmenella di Elettra Raffaela Melucci, Giovanni Battista Origo. Grazie a una voce antica e allo stesso tempo attuale; una voce che non è solo napoletana, ma universale. Grazie a un passaggio generazionale che avviene non solo attraverso il linguaggio dei diritti, ma anche nella forma simbolica del mito. E grazie ad uno sguardo politico, rivolto verso la difesa dei diritti sociali e civili. Per tutto questo abbiamo scelto di conferire il Premio Torino Pride a “Ballata Femmenella”. PREMIO GIÒ STAJANO Ballata Femmenella di Elettra Raffaela Melucci, Giovanni Battista Origo. In una delle città più inclusive di Italia emerge uno spaccato di persone colorate, umane e sensibili, da sempre in lotta per affermare la propria identità di esseri liberi e combattivi. Affrontano un mondo in cui erano e purtroppo a volte ancora sono luce di notte e buio di giorno. I Femminelli incarnano la libera espressione di quello che fin dall’antichità rappresentano per il cuore di Napoli; oggi ancora più di ieri, sono uniti e decisi nel lottare per raggiungere nuovi traguardi e abbattere vecchie barriere, per quella inclusione che tutti gli dobbiamo. PREMIO YOUNG LOVERS – LIBERE GABBIE Un altre home / Another Man di David Moragas. Il film vince per aver saputo raccontare con una tenerezza priva di stereotipi le complessità delle relazioni contemporanee. l PREMIO MATTHEW SHEPARD – IL GROVIGLIO La più piccola / La Petite Dernière di Hafsia Herzi. Per l’efficace rappresentazione della sofferenza e del conflitto interiore derivante dalla ricerca di un equilibrio tra la propria identità sessuale e i modelli culturali e religiosi della società di appartenenza; per la capacità di disegnare criticamente i limiti e le responsabilità dell’ambiente sociale e culturale in cui tale equilibrio si cerca faticosamente di costruirlo; per la capacità del film di stimolare riflessioni ed emozioni, suscitando la speranza del cambiamento verso modelli culturali più inclusivi, concentrati a rilevare le similarità piuttosto che le differenze. RIFLESSI NEL BUIO Between Dreams and Hope di Farnoosh Samadi. Perché l'oppressione che pensavamo oltre i nostri confini si sta diffondendo in modo sempre più preoccupante anche intorno a noi; perché resta fondamentale mantenere alta l’attenzione su chi, dentro e fuori dall’Europa, continua a negare i diritti della comunità LGBTQIA+. Per non dare mai nulla come definitivamente acquisito. ADORATION AWARDS: Sensualità a Corte di Marcello Cesena. I vincitori di quest'anno riflettono una cinematografia vibrante, capace di spaziare dal documentario d'archivio all'animazione più visionaria. La vittoria di opere come Un altre home e il doppio riconoscimento a Ballata Femmenella confermano come il cinema queer non sia solo una questione di "rappresentanza", ma un motore di cambiamento culturale necessario per esplorare la complessità dell'animo umano. Tra applausi e menzioni speciali, il festival si congeda lasciandoci un monito importante: la lotta per i diritti e per la libertà d'espressione è un percorso continuo. Le luci in sala si spengono, ma la forza di queste storie continuerà a brillare, ricordandoci che, quando ci si ama davvero e si ha il coraggio di essere se stessi, ogni luogo può finalmente espressione di ogni singola e diversa personalità . Luc Besson, Terry Gilliam, Emir Kusturica ed Enrico Vanzina: sono quattro i pluripremiati maestri del cinema contemporaneo che il prossimo 28 giugno riceveranno il Premio alla Carriera nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina in occasione della serata di gala del Nations Award , il premio cinematografico fondato negli anni '70 in seno alla Rassegna cinematografica internazionale di Messina e Taormina e già assegnate ad acclamate icone del cinema mondiale quali Gina Lollobrigida, Woody Allen, Claudia Cardinale, F. Murray Abraham, Gérard Depardieu, Ferzan Özpetek, Daniel Brühl, Christopher Lambert, Nicola Piovani, Abel Ferrara, Vittorio Storaro, Kevin Spacey e Giancarlo Giannini. L'evento, giunto alla XIX edizione e dedicato al grande tema della sostenibilità ambientale, è organizzato sotto l'alto patrocinio del Parlamento Europeo e del Senato della Repubblica, col patrocinio e sostegno di Regione Siciliana, ARS e Parco Archeologico di Naxos , col patrocinio del Comune diTaormina e della Città Metropolitana di Messina.
Dopo l'annuncio della partecipazione di Luc Besson – celebre regista, sceneggiatore e produttore francese vincitore del Premio César per Il Quinto Elemento – che a Taormina nel 1983 aveva presentato in anteprima il suo primo lungometraggio, Le Dernier Combat , e qualche anno dopo era tornato per effettuare le riprese di Le Grand Bleu , si compone di ulteriori e prestigiose presenze il parterre di ospiti d'onore del gala che celebri le eccellenze della Settima Arte. “Siamo orgogliosi di poter accogliere a Taormina alcuni dei Maestri che hanno lasciato un'impronta indelebile nel grande cinema contemporaneo, che può essere al contemporaneo popolare e d'autore” - hanno dichiarato Michel Curatolo e Marco Fallanca , rispettivamente Presidente e Direttore Artistico dell'evento. “L'attesissimo ritorno di Luc Besson così come la tempestiva adesione di Gilliam, Kusturica e Vanzina confermano il valore e la missione del riconoscimento, che intende premiare l'eccellenza artistica internazionale ma farlo anche tenendo conto di scelte filologicamente legate alla tradizione e al prestigio di Taormina e alla storia dei grandi cineasti che ha scoperto o contribuito a lanciare”. Insieme a Luc Besson, autore di film iconici come Metropolitana , Nikita e Léon , farà ritorno a Taormina anche un'altra leggenda come Terry Gilliam - regista, sceneggiatore, comico, animatore, scrittore, produttore e scenografo – unico membro americano dei Monty Python, di cui ha inizialmente diretto le animazioni per poi diventarne in seguito un membro a pieno titolo, collaborando alla serie televisiva Il circo volante dei Monty Python (1969–1974) e ai film Monty Python e il Sacro Graal, Brian di Nazareth e Il senso della vita . Vincitore del BAFTA Award per il contributo eccezionale al cinema britannico e del BAFTA Fellowship alla carriera, Gilliam ha poi orientato la propria carriera verso la regia di film di carattere drammatico, affrontando tematiche legate all'immaginazione e alle opposizioni alla burocrazia e all'autoritarismo. Tra i 13 lungometraggi che ha diretto – talvolta ambientati in mondi distopici e con elementi di commedia nera e tragicomica – si ricordano capolavori come Brasile , Le avventure del barone di Munchausen , La leggenda del re pescatore , L'esercito delle 12 scimmie , Paura e delirio a Las Vegas e I fratelli Grimm e l'incantevole strega . Ulteriore prestigiosa presenza nel parterre di premiati è quella di Emir Kusturica – regista, musicista e sceneggiatore – noto per lo straordinario successo tra gli anni '80 e '90, autore di pellicole dal carattere marcatamente surreale e grottesco, e non prive di graffianti spunti satirici, che gli hanno valso tutti i premi principali dei più importanti festival cinematografici. Dopo l'esordio con il cortometraggio Guernica , premiato al Festival di Karlovy Vary, il cineasta bosniaco naturalizzato serbo si è aggiudicato il Leone d'oro come miglior opera prima al Festival di Venezia nel 1981 per Ti ricordi di Dolly Bell? e, nel 1985, anche la prima Palma d'oro al Festival di Cannes per Papà... è in viaggio d'affari , oltre alla nomination all'Oscar al miglior film straniero. Premiato per la miglior regia a Cannes nel 1988 per il successivo Il tempo dei gitani , vince l'Orso d'argento a Berlino per Il valzer del pesce freccia , al quale segue la commedia vincitrice ancora della Palma d'oro nel 1995 Underground , considerato dalla critica il suo capolavoro e uno dei migliori film del XX secolo. Nel 1998, con Gatto nero, gatto bianco , una commedia provocatoria e farsesca ambientata in un accampamento zigano sulla riva del Danubio, si aggiudica anche il Leone d'argento - Premio speciale per la regia. A comporre questo poker speciale di eccezionali cineasti anche Enrico Vanzina , primogenito del grande Steno, che al fianco del padre ha debuttato come aiuto regista per poi virare sulla sceneggiatura e firmare, in oltre quarant'anni di carriera, oltre cento sceneggiature. La prima è quella di Luna di miele in tre nel 1976, seguita nello stesso anno da Febbre da cavallo , da molti considerato il suo capolavoro. Ma è assieme al fratello regista Carlo che scrive sceneggiature di film indimenticabili come Sapore di mare, Il pranzo della domenica , Eccezzziunale... veramente , Vacanze di Natale , Yuppies - I giovani di successo , La finta bionda , Sotto il vestito niente , Via Montenapoleone , Il cielo in una stanza , Ex - Amici come prima! , Mai Stati Uniti e Non si ruba a casa dei ladri . Ha inoltre prodotto molti programmi televisivi, tra cui le serie I ragazzi della 3ª C (1987-1989), Amori (1989), Anni '50 (1998), Anni '60 (1999) e Un ciclone in famiglia (2005-2008). Oggi considerato uno dei massimi esponenti della commedia all'italiana, nel 2023 è stato insignito del David di Donatello alla carriera. Il Taormina Film Festival è lieto di annunciare la presenza di Olivia Wilde alla 71ª edizione del prestigioso evento cinematografico, che si terrà nella splendida cornice del Teatro Antico di Taormina dal 10 al 14 giugno 2025 . All'attrice, regista e produttrice di fama internazionale verrà consegnato il Taormina Creativity Award . Una delle voci più interessanti e influenti del panorama cinematografico contemporaneo, Olivia Wilde ha saputo conquistare pubblico e critica grazie a una carriera brillante, costellata di scelte artistiche coraggiose e di una spiccata sensibilità narrativa. Dopo aver fatto conoscere al grande pubblico come interprete carismatica in serie e film di successo, si è imposta come autrice affermata con opere che uniscono profondità emotiva, ironia e uno sguardo moderno sulle dinamiche sociali e culturali. Il suo debutto alla regia con La rivincita delle sfigate ( Booksmart , 2019) è stato accolto con entusiasmo internazionale, e con Don't Worry Darling (2022), ha ulteriormente confermato la sua capacità di costruire mondi visivi potenti e di guidare cast d'eccezione con mano sicura e originale. Tiziana Rocca , Direttrice artistica del Taormina Film Festival, ha dichiarato: "Siamo onorati di accogliere Olivia Wilde alla 71ª edizione del Taormina Film Festival. Olivia rappresenta un esempio di forza creativa al femminile, che unisce eleganza, intelligenza e determinazione. La sua presenza arricchirà in modo significativo il programma di quest'anno e offrirà al pubblico un'opportunità unica di incontro con una delle protagoniste assolute del cinema contemporaneo." Altro evento annunciato: verranno svelate in anteprima durante il Festival le prime immagini della nuova serie Original italiana di Prime Video, Hotel Costiera, con uno screening esclusivo introdotto dal protagonista ed executive producer Jesse Williams (Your Place Or Mine, Only Murders In The Building, Broadway’s Take Me Out). I primi minuti del primo episodio del light action drama saranno mostrati nel Teatro Antico di Taormina e, proprio in questo iconico luogo storico riconosciuto in tutto il mondo, Jesse Williams racconterà le prime curiosità della serie girata in inglese in Italia e diretta dal premio Emmy Adam Bernstein e da Giacomo Martelli. La Direttrice artistica della Kermesse cinematografica, ha così dichiarato: “Siamo felici ed onorati di accogliere Jesse Williams al Taormina Film Festival, un artista di grande talento e sensibilità, capace di affascinare il pubblico sia sul piccolo che sul grande schermo. La sua presenza conferma ancora una volta la vocazione internazionale del festival e il suo ruolo centrale nel dialogo tra cinema, serialità e grandi protagonisti dello spettacolo. La presentazione esclusiva delle prime immagini di Hotel Costiera nella magica cornice del Teatro Antico sarà un momento particolarmente suggestivo di questa edizione”. La nuova serie Original italiana diretta dal premio Emmy Adam Bernstein, e co-prodotta da Amazon MGM Studios e Luca Bernabei per Lux Vide, una società del gruppo Fremantle, debutterà quest’anno in esclusiva su Prime Video in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e nei Paesi di lingua inglese - Gran Bretagna, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Accanto al protagonista Jesse Williams, nel ricco ensemble cast anche Maria Chiara Giannetta, Jordan Alexandra, Antonio Gerardi, Sam Haygarth, Tommaso Ragno, Amanda Campana, Pierpaolo Spollon, Alejandra Onieva e Jean-Hugues Anglade. Con una trama avvincente dal ritmo incalzante tra azione e commedia, Hotel Costiera racconta la storia di Daniel De Luca (Jesse Williams), un ex marine di origini italiane che torna nel paese della sua infanzia per lavorare come problem solver in uno dei più lussuosi hotel del mondo, sulla spettacolare costa di Positano. Oltre a risolvere i problemi dei facoltosi ospiti dell’albergo, Daniel è anche sulle tracce di Alice, una delle figlie del proprietario, scomparsa un mese prima. Daniel deve fare tutto il possibile per riportarla a casa, ma affrontare coloro che hanno rapito la ragazza sarà una sfida più grande di qualsiasi problema Daniel abbia mai affrontato. Il SalinaDocFest 2025 cambia pelle, anticipando le sue date e approdando nel mese più bello dell’estate: dal 15 al 20 luglio l’Isola di Salina, nelle Eolie, tornerà a essere palcoscenico di cinema, dialoghi, incontri e visioni. Un vero e proprio salto temporale e strategico per la 19esima edizione del festival, che lascia il mese di settembre per aprirsi a un pubblico più ampio, giovane e internazionale, con l'obiettivo di favorire una maggiore partecipazione e di incentivare l'approdo turistico sull’isola in un periodo della stagione estiva che ancora non vive di grandi afflussi. Il tema scelto per questa edizione è Nuove Parole / Nuove Immagini, un invito esplicito a riscoprire l’autenticità e la profondità del linguaggio nell’era digitale e del rumore. La diciannovesima edizione del festival fondato da Giovanna Taviani si configura come un ponte tra la memoria e il futuro del cinema documentario. Un festival in continua evoluzione, che rilancia la propria missione culturale accendendo nuove prospettive e riportando al centro dell’attenzione il valore del linguaggio, l’urgenza dell’ascolto e la vitalità delle immagini. Il SalinaDocFest 2025 avrà una speciale anteprima, a Messina, il 7 e 8 giugno, realizzata con il Sostegno e la compartecipazione della Fondazione Messina per la Cultura e il Patrocinio del Comune di Messina e della Città Metropolitana di Messina. Un momento di connessione simbolica e reale tra l’isola maggiore e le Eolie, che apre idealmente il viaggio del SalinaDocFest verso l’estate. Due giornate dense di incontri e visioni: Elio Germano, ospite d’onore, riceverà il Premio Speciale SDF - Fondazione Messina per la Cultura e dialogherà con Marcello Sorgi sulla responsabilità morale delle parole, a partire dal film Berlinguer – La grande ambizione, Lidia Ravera condurrà un viaggio tra vulcani e figure femminili, ripercorrendo le suggestioni della cosiddetta "guerra dei vulcani" che vide protagonisti Rossellini, Ingrid Bergman e Anna Magnani, e presenterà il suo ultimo libro Volevo essere un uomo, un racconto potente e attuale sui temi dell'identità e delle battaglie di genere. Matteo Malatesta, regista di Musicanti con la Pianola, parlerà invece del suo documentario dedicato al lavoro di Pivio e Aldo De Scalzi, autori di alcune delle colonne sonore più rappresentative del cinema italiano recente, attraverso le testimonianze dirette dei registi con cui hanno collaborato. Infine, Marco Morricone interverrà per un omaggio intimo e personale al padre Ennio Morricone, ripercorrendone la figura umana e artistica a partire dal suo recente libro Ennio Morricone. Il Genio, l’Uomo, il Padre, offrendo uno sguardo inedito su una delle icone musicali più amate di sempre. Il programma completo al link: https://www.salinadocfest.it/anteprima-salinadocfest-2025-messina/ Il programma della due-giorni prevede, sabato 7 giugno alle ore 16:00 presso la libreria Mondadori il primo degli incontri letterari, con protagonista Lidia Ravera che presenterà il suo ultimo romanzo, Volevo essere un uomo (Einaudi 2025). Un romanzo potente, intimo e politico, in cui Lidia Ravera – voce tra le più libere e lucide della letteratura italiana contemporanea – esplora le zone più contraddittorie dell’identità e della libertà femminile, restituendo al lettore un racconto disarmante, ironico e profondo. La programmazione si sposta quindi al Cinema Apollo per l'incontro “Donne alle Eolie – Ingrid e Anna”, moderato dalla giornalista e critica cinematografica Maria Lombardo, tra Giovanna Taviani e Lidia Ravera – con il saluto della stessa direttrice artistica e la presentazione della nuova edizione del festival. Per l'occasione, saranno proiettati, alle ore 17:00 il doc La guerra dei vulcani di Francesco Patierno (2011 - 52’) e alle ore 18:00, Fughe e approdi - Ritorno alle Eolie tra Cinema e realtà diretto proprio da Giovanna Taviani nel 2010 e che vedrà la presenza, tra il pubblico della figlia di Tobia il Pirata, intervistato nel capitolo su Salina. La sera, sempre al Cinema Apollo, alle ore 20:00 l'aperitivo di benvenuto offerto dall’Azienda Agricola Biologica Caravaglio (Salina) e firmacopie del libro Santo Berlinguer di Marcello Sorgi (Chiare Lettere, 2024). Alle ore 21:00, il saluto della fondatrice e direttrice artistica SDF Giovanna Taviani e gli interventi del Sindaco di Messina, Presidente della Fondazione “Messina per la Cultura” Federico Basile, dell’Assessore Massimo Finocchiaro e della Presidente e del Vice Presidente dell’Associazione SDF, Giulia Giuffrè e Gaetano Calà. A seguire, la consegna del Premio SDF - Fondazione Messina per la Cultura all'attore Elio Germano, recentemente insignito del David di Donatello come miglior attore, consegnato dal Sovrintendente della Fondazione, Rosario Coppolino. Alle 21:30 l’incontro pubblico tra Elio Germano Marcello Sorgi e Giovanna Taviani sul tema La responsabilità morale delle parole in rapporto alla figura storica di Berlinguer e al tema del Festival eoliano Nuove Parole - Nuove Immagini. Chiude la fitta giornata, la proiezione del film “Berlinguer - La grande ambizione” di Andrea Segre (2024, 95'), recentemente vincitore di due David di Donatello, interpretato da Elio Germano nei panni di Enrico Berlinguer, Paolo Pierobon in quelli di Giulio Andreotti, Fabrizia Sacchi in quelli di Nilde Iotti e Roberto Citran in quelli di Aldo Moro. L'intenso ritratto di un leader politico e della sua eredità. L’opera, diretta da Andrea Segre – tra i più interessanti documentaristi del panorama odierno e vincitore nel 2008 del SalinaDocFest con Come un uomo sulla terra - è valsa a Germano il David di Donatello 2025 come Miglior Attore Protagonista, a conferma della sua straordinaria capacità di interpretare figure complesse con rigore, umanità e profondità emotiva. La giornata messinese di domenica 8 giugno si apre alle ore 17:00 presso il Cinema Apollo con la sezione dedicata a I Mestieri del Cinema, con il focus sulla colonna sonora, con la proiezione del documentario “Musicanti con la Pianola – Pivio e Aldo De Scalzi” (2024 – 113’) di Matteo Malatesta, sceneggiato da Giulia Iannello, viaggio nelle colonne sonore di Pivio e Aldo De Scalzi, vere e proprie pietre miliari delle colonne sonore italiane degli ultimi vent'anni raccontati dai registi che hanno collaborato con loro. A margine della proiezione, l'incontro con il regista Matteo Malatesta, moderato dalla giornalista e critica cinematografica Maria Lombardo. Alle ore 19:30 la presentazione, seguita da firmacopie del libro “Ennio Morricone Il Genio l’uomo il padre”, di Marco Morricone e Valerio Cappelli, con la prefazione di Aldo Cazzullo (Sperling&Kupfer 2024). Alle ore 20:30 la proiezione del documentario “Ennio”, diretto da Giuseppe Tornatore nel 2022, vincitore di tre David di Donatello (tra cui Miglior documentario), del Nastro d'Argento come Miglior Documentario, del Premio Flaiano e del Globo d'Oro. L'omaggio a Ennio Morricone di Tornatore attraverso la vita e le opere del leggendario compositore, dall’esordio con Sergio Leone fino al Premio Oscar per “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino. La proiezione sarà seguita da un incontro tra Marco Morricone e Giovanna Taviani, moderato dalla giornalista e critica cinematografica Maria Lombardo. “Messina è orgogliosa – dichiara Federico Basile, Sindaco di Messina e della Città Metropolitana – di accogliere l’anteprima del SalinaDocFest. Un appuntamento culturale di grande valore che unisce le energie del territorio metropolitano e promuove una visione condivisa e contemporanea del linguaggio documentario. Per questa edizione, è stato determinante il supporto della Fondazione Messina per la Cultura, organismo di promozione culturale, turistica e di marketing territoriale, che attraverso l'organizzazione e la partecipazione ad iniziative ed eventi culturali, artistici e sociali testimonia l’impegno della nostra Amministrazione nel valorizzare la cultura come motore di crescita e coesione sociale. Come Sindaco della Città Metropolitana, guardo con grande interesse al ruolo che manifestazioni come questa possono avere nel rafforzare l’identità e l’attrattività tanto del territorio cittadino quanto di quello provinciale, esaltando le eccellenze e le bellezze delle Eolie, e in particolare dell’isola di Salina, autentico palcoscenico naturale di cultura, paesaggio e visioni”. “L’anteprima del SalinaDocFest a Messina rappresenta un momento significativo per la programmazione culturale della città. Un’occasione – aggiunge l’Assessore ai Grandi Eventi del Comune di Messina, Massimo Finocchiaro – per aprirsi a una narrazione innovativa e partecipata, che coinvolge il pubblico in una riflessione profonda attraverso il linguaggio del cinema documentario. Eventi come questo rafforzano la vocazione di Messina come città dei grandi eventi culturali, capace di fare rete e generare valore a partire dalla bellezza e dalla cultura, e rappresentano al contempo un’opportunità strategica per la promozione del brand Messina Città della Musica e degli Eventi, su cui l’Amministrazione sta investendo con convinzione per affermare l’identità e l’attrattività del nostro territorio nel panorama nazionale e internazionale”. r modificare. Il più longevo festival sui temi LGBTQI+ d’Europa e terzo nel mondo diretto da Vladimir Luxuria compie 40 anni. A Torino, dal 10 al 17 aprile, presso il Cinema Massimo, la multisala del Museo Nazionale del Cinema, torna il Lovers Film Festival, il più antico festival italiano sui temi LGBTQI+ Diretto da Vladimir Luxuria e fondato da Giovanni Minerba e Ottavio Mai, quest’anno, la rassegna raggiunge un importante traguardo compiendo 40 anni. “È un compleanno importante, un traguardo che siamo sicuri non vi lascerà delusi – sottolineano Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema. Ci sono ospiti importanti e prestigiosi che rendono questa edizione internazionale, confermando come il Lovers Film Festival sia uno dei più importanti al mondo. Tanti auguri quindi a Vladimir Luxuria e alla sua squadra che, siamo sicuri, ci faranno godere di un festival indimenticabile”. Vladimir Luxuria Per il sesto anno Lovers è diretto da Vladimir Luxuria, attivista, scrittrice, personaggio televisivo, attrice, cantante e drammaturga, celebre anche per la sua attività politica. La direttrice artistica sarà affiancata da Angelo Acerbi, assistente alla direzione e responsabile della selezione e dai selezionatori Elisa Cuter e Alessandro Uccelli. La madrina e la serata inaugurale La quarantesima edizione del Lovers Film Festival si aprirà giovedì 10 aprile, alle 19,30 nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana simbolo della città di Torino e sede del Museo Nazionale Del Cinema con il consueto saluto della madrina d’eccezione Karla Sofía Gascón. Durante la serata inaugurale, la pluripremiata attrice, recentemente candidata all’Oscar per il ruolo di protagonista in Emilia Pérez, dialogherà con la direttrice Vladimir Luxuria. Il talk sarà preceduto dall’introduzione di Andrea Occhipinti, attore e fondatore di Lucky Red. Infine, l’artista partenopeo Andrea Maresca in arte Spiff - autore del manifesto -interverrà alla serata insieme alle Karma B. Il Premio Stella della Mole Alan Cumming, il celebre attore e produttore scozzese naturalizzato statunitense, verrà insignito della Stella della Mole: “Artista completo e attivista instancabile, Alan Cumming ha attraversato la sua carriera senza mai venire meno alla propria identità e portando avanti un discorso di visibilità e riconoscimento per la comunità lgbt anche in momenti non particolarmente accoglienti. –commenta Vladimir Luxuria – Attore brillante e profondo, attento al cinema indipendente e di denuncia e a suo agio nel mainstream delle major, scrittore sagace e principe del palcoscenico britannico e americano, è un obbligo quasi oltre che un onore per Lovers di celebrare una tale personalità che nel mondo dello spettacolo e della cultura ha saputo tener fede a sé stesso e a supportare la propria comunità, sempre e comunque”. Alan Cumming sarà al festival anche in qualità di interprete di “Drive Back Home” di Michael Clowater. Gli Ospiti Giovedì 10, oltre alla madrina Karla Sofía Gascón, Lovers ospiterà l’attore e fondatore di Lucky Red, Andrea Occhipinti e Gaël Morel, attore, regista e sceneggiatore francese, negli anni più volte ospite a Lovers e a cui il festival dedica una sezione di Lovers Celebrations. Vladimir Luxuria ha deciso, per il quarantennale, di richiamare tutte le drag queen che ha invitato durante le sue direzioni artistiche e le prime saranno le Karma B. Venerdì 11 saranno al Cinema Massimo Luis Sal - uno dei content creator più famosi in Italia- con Muschio Selvaggio e l’attesa ospite musicale Ditonellapiaga, cantante fra le più seguite dalle giovani generazioni. Sarà anche la giornata in cui si parlerà di EuroPride, la manifestazione internazionale che Torino ospiterà nel 2027, con Patrick Orth e Goran Miletic, di EPOA (European Pride Organizers Association) e Alessandro Battaglia, presidente del Comitato organizzatore Torino EuroPride 2027. Sabato 12, oltre a Alan Cumming, tornerà a Lovers l’attore Lorenzo Balducci che proporrà un monologo inedito. Sul palco anche un altro gradito ritorno: Priscilla. Inoltre, Gabriele Salvatores sarà l’ospite d’onore della sezione Riflessi nel Buio. Domenica 13 sarà la volta del comico Alessio Marzilli e della compagnia Theater Company della Luna. In arrivo dagli Usa, Cynthia Kruk, gestante per altri grazie alla quale il regista Marco Simon Puccioni e il suo compagno Giampietro Preziosa hanno potuto diventare papà (la loro storia è raccontata nel film “Prima di tutto” proiettato al festival). Con loro Antonio Vercellone, docente di Gender Studies all’Università degli Studi di Torino. Lunedì 14 alla stand up comedian Laura Pusceddu sarà affidato il compito di far ridere e riflettere il pubblico di Lovers. La drag queen della serata sarà Tekemaya. Martedì 15 toccherà a Le Rubrichette, lo show di Edoardo Zaggia e Alberto Sacco nel quale comicità fa rima con inclusività. Ospite internazionale per la "dédicace" a Gregg Araki, l’attore statunitense James Duval. Mercoledì 16 interverranno l’attore e intrattenitore Gino Curcione e poi Giovanni Minerba e Irene Dionisio, alla guida del Lovers prima di Vladimir Luxuria. Con lei e con Marziano Marzano e Gabriele Ferraris ripercorreranno la storia dei 40 anni del Festival. Ospiti della serata di chiusura di giovedì 17 la drag queen La Diamond, la produttrice, attrice, cantante e modella Rita Rusic e il conduttore Diego Passoni. I Film 70 film in programma, provenienti da 26 nazioni. Il film di apertura sarà “Vivre, mourir, renaître” di Gaël Morel. Ambientato a Parigi negli anni ’90 è il ritorno alla regia di Morel . Domenica 13 la moda sarà la protagonista di “Thom Browne: the Man Who Tailors Dreams” di Reiner Holzemer. Lunedì 14 “Satanic Sow” di Rosa Von Praunheim, avrà come focus il racconto di più di 50 anni di carriera del suo regista. Il film di chiusura sarà “The Wedding Banquet” di Andrew Ahn . Remake del dramedy omonimo diretto da Ang Lee nel 1993. Le sezioni competitive Tre le sezioni competitive principali: All The Lovers, concorso internazionale lungometraggi; Real Lovers, concorso internazionale documentari e Future Lovers, concorso internazionale cortometraggi. Le tre giurie saranno presiedute dal fondatore di Lovers Giovanni Minerba, dall’attrice e personaggio televisivo Vera Gemma e dallo scrittore Raffaele Cataldo. Il Lovers Film Festival assegnerà inoltre: il Premio Torino Pride, il Premio Giò Stajano, il Premio Matthew Shepard e il premio Riflessi nel Buio. Torna anche il premio del pubblico Audience Award. Focus 5 titoli, tra i tanti, che hanno lasciato il segno: “Velvet Goldmine”, “Ritratto della giovane in fiamme”, “La vita di Adele”, “Matthias e Maxime”, e “Crossing”, anteprima italiana, presentato da Andrea Occhipinti, fondatore della casa di distribuzione. Omaggio a Gaël Morel. Il regista francese, presente con i suoi film tante volte al festival in passato, sarà ospite in apertura con il suo ultimo film, presentato a Cannes, “Vivre, mourir, renaître”, e con altri tre titoli della sua carriera. Omaggio al regista Gregg Araki. Gregg Araki è stato negli anni novanta l’innovatore e il “distruttore” delle convenzioni nel cinema LGBTQI+ indipendente mondiale, firmando alcuni capolavori che sono considerati seminali per il cinema in generale. In occasione del restauro della “Teenage Apocalypse Trilogy” saranno proiettati i tre film che ne fanno parte (“Totally F***ed Up”, “The Doom Generation” e “Nowhere”) in versione restaurata in 4K, accompagnati dalla presenza di James Duval, attore feticcio di Araki e protagonista di tutti e tre i titoli. Living in America. Quella che era “la terra degli uomini liberi” sta diventando rapidamente uno dei Paesi dove i diritti LGBTQI+ vengono attaccati e minacciati. Un mini-focus che presenta il passato e il presente e il senso di cosa voglia dire essere una persona LGBTQI+ in America. Spot Germany. I molti film interessanti provenienti da questo Paese nel 2025 hanno spinto la squadra di selezione a creare un piccolo spot, una finestra su tre titoli che meritano attenzione. Spot Italia. Istantanea sulla produzione di film a tematica LGBTQI+ e sulle diverse sfaccettature della vita della comunità in Italia attraverso alcuni documentari, fra cui “Quir”, “My Boyfriend el Fascista” e “Prima di tutto”, presentato nell’ambito dell’incontro con Cynthia Kruk, gestante per altri per una coppia italiana della cui storia il film è il racconto. Immagine festival L’immagine dell’edizione 2025 è firmata da Andrea Maresca, in arte Spiff . Come sottolinea Vladimir Luxuria: “Il nostro claim To Emerge non è solo l’infinito del verbo emergere ma è anche Torino Emerge. Torino città dei diritti, anche del diritto di parola. I 40 anni del Festival e la storia del nostro movimento sono stati caratterizzati dall’emergenza di emergere: dal buio dell’ignoranza, da ogni forma di discriminazione, dall’omolesbobitransfobia, dalla violenza fisica e verbale, dalla solitudine”. Premiazione Ezio CostanzoLa decima edizione del Festival Indipendente di Cinema Breve, Via dei Corti, di Gravina di Catania si è conclusa dopo 4 giorni impegnativi, ma ricchi di contenuti e di ospiti che hanno coinvolto il pubblico e appassionati giunti per l’occasione. La tematica di questa edizione è stata “l’ecosostenibilità”. La manifestazione si è tenuta dal 28 novembre al 1 dicembre in diversi luoghi di interesse culturale della cittadina etnea. Durante la serata finale che si è svolta domenica scorsa presso il Teatro Angelo Musco, da menzionare tra i riconoscimenti speciali assegnati, il premio Nataliberaweb, intitolato ad Armando Bonadonna per la miglior regia della sezione documentari. Il blog culturale della figlia, Carlotta Bonadonna, è da anni media partner di diverse attività realizzate dall’associazione No_ Name tra cui il Festival di cinema breve, Via dei corti. Quest’anno il premio, giunto alla sua sesta edizione, è stato consegnato per la seconda volta al regista catanese Ezio Costanzo e al suo film “Max Corvo for freedom”. Armando Bonadonna era un appassionato di fotografia, tra i più bravi fotografi subacquei siciliani, con diverse pubblicazioni e trofei, documentarista, Presidente della 1° tv privata a Taormina, videomaker, tra i primi collaboratori di Radio Taormina e amante dell’arte in tutte le sue forme. E’ stato sempre innamorato di Taormina alla quale ha dedicato un documentario realizzato negli anni 90. Ha sempre partecipato attivamente alle varie iniziative culturali e artistiche del suo paese, stimolando e trasferendo a tanti giovani e amici la passione per il video. Nataliberaweb ha scelto di premiare un cortometraggio della sezione documentari perché rappresenta il lavoro a cui si dedicava Armando Bonadonna. Il premio è un omaggio che fa la famiglia per onorare il suo ricordo, le sue passioni e per appoggiare un evento che celebra il cinema. Taormina è stata presente a Via dei Corti edizione numero 10. Quest’anno Carlotta Bonadonna ha consegnato personalmente il riconoscimento a Ezio Costanzo, già vincitore della prima edizione del Premio con il cortometraggio Moral bombing. La motivazione di Carlotta Bonadonna per la scelta di “Max Corvo”: “Max Corvo for freedom vince il PremioNataLiberaweb, intitolato ad Armando Bonadonna perché è una narrazione in cui la fiction e la parte documentaria collimano in maniera rispettosa e simmetrica. Le due parti stilisticamente ben alternate tra loro hanno ben raccontato un momento importante e difficile della nostra storia ma soprattutto hanno fatto emergere una vicenda umana molto interessante e significativa che meritava di essere raccontata. L’intero prodotto dalla regia, passando per il cast fino alla ricerca del materiale storico utilizzato, sono stati curati con attenzione e precisione. Emozionante, profondo e formativo Max Corvo riesce a colpire emotivamente, smuovendo un giudizio critico e facendo riflettere sulla crudeltà e l’insensatezza delle guerre”. Ezio Costanzo con uno dei protagonisti del film e Carlotta BonadonnaE' iniziata l'edizione 42 del TFF.
Eden di Ron Howard è stato il film d'apertura del Torino Film Fest 2024. La presentazione di questo film al Torino Film Festival ha rappresentato senza dubbio un importante riconoscimento per l’opera, che ha trovato nel contesto del festival un pubblico attento e appassionato di cinema capace di andare oltre la mera dimensione commerciale, cercando contenuti più profondi e riflessivi. Eden affronta tanto la lotta individuale quanto quella collettiva in un periodo di grande tensione storica e politica : la Germani degli anni '30. Gli attori scelti per dare voce a questa vicenda sono: Jude Law, Vanessa Kirby, Daniel Brühl, Sydney Sweeney e Ana de Armas. Eden racconta la natura umana attraverso la storia di un gruppo di persone fuggite dalla Germania del 1929 che tentano di ricrearsi una nuova vita, lontano dai valori borghesi, sull’isola di Floreana dell’arcipelago delle Galápagos. Il film si ispira ed è basato su fatti reali del 1934 avvenuti in questo microcosmo specchio di una realtà più ampia. Il film Eden si configura come un’opera complessa che non solo racconta una storia di sopravvivenza, ma si inserisce in un contesto storico e sociale denso di significati. La dinamica di gruppo e la frizione tra i vari individui in situazioni di estrema crisi sono il cuore pulsante del racconto. Qui, le interazioni tra gli abitanti sull'isola non sono solo una questione di cooperazione o di scontro per la sopravvivenza, ma anche di lotta per il controllo delle proprie scelte e identità. Il film offre uno spunto interessante sulla fragilità delle relazioni umane quando vengono messe alla prova da forze esterne incontrollabili — siano esse naturali o politiche. Alla conferenza stampa del TTf Ronald Howard regista del film ha così raccontato la sua scelta di girare questa storia:"Qualcuno prima di me ha raccontato questa storia, libri e documentari hanno dato il loro punto di vista, io con il mio film do il mio; Con la mia storia racconto lo scontro uomo-natura, ma anche come la sopravvivenza sia una questione di gruppo, il concetto di famiglia è un elemento fondamentale su cui ruota la vicenda. Le donne rappresentano l'unione familiare, sono le più forti nella narrazione; il film dimostra proprio questo: il futuro è vivere insieme, vivere in una famiglia, cercarsi per creare un futuro” Il cast del film è sicuramente ben scelto ed elemento di forza della storia e a tal proposito il regista ribadisce: "Sono stato fortunato con questi attori che hanno risposto molto bene alla sceneggiatura, pensandola come una sfida. Ho scelto le persone con un coraggio artistico. Quest personaggi sono così inusuali ed estremi e sono orgoglioso del lavoro che hanno fatto gli attori, è stato molto eccitante”. Foto di Marcello StranoAnche il ricordo del primo Nastro d’Argento di Giuseppe Tornatore, il saluto al pubblico di Nino Manfredi per l’ultima volta sul palcoscenico del Teatro Antico e le immagini del Nastro d’Argento che ha festeggiato Tom Cruise e il suo primo Mission: Impossible tra i premi dell’evento con il quale i Giornalisti Cinematografici inaugurano il 70mo Taormina Film Festival diretto da Marco Müller, stasera, a Taormina. Erano i Nastri degli anni Ottanta per il giovane Tornatore, quelli del 2001 per Tom Cruise festeggiato insieme al Festival (allora diretto da Felice Laudadio) con il premio alla più giovane new entry tra le star di Hollywood nel luogo che proprio al cinema ha dedicato anni di glamour in un matrimonio speciale con i grandi premi. Un’emozione che si riaccende con i Nastri d’Argento dedicati alla commedia, ma non solo, con i premi che concludono la stagione dopo i Documentari e i Corti d’Argento a Roma, le Grandi Serie a Napoli e la tradizionale premiazione nell’arena del Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo il 27 Giugno scorso a Roma. E stasera con il saluto del Premio Oscar® Giuseppe Tornatore, e i Nastri d’Argento speciali, non solo a Christian De Sica e Carlo Verdone, i ‘re della commedia’ straordinariamente insieme, con i Nastri speciali al Teatro Antico, un appuntamento che fa rivivere il lungo rapporto che ha legato i Nastri a Taormina in una carrellata che unisce i premi a molti frammenti vintage recuperati dal documentario di Antonello Sarno Nastri 70, inaugurando il Taormina Film Festival in programma al Teatro Antico fino al 19 Luglio. Un’occasione per festeggiare anche il 15mo anno del palmarès che i Giornalisti Cinematografici dedicano alla commedia non solo con l’arrivo di De Sica e Verdone ma certamente con un evento doppiamente speciale siglato dalla loro presenza insieme a Taormina. Per Christian un Nastro per un traguardo che sigla, dopo gli inizi, la cifra tonda di 100 volte nella commedia. A Carlo, da sempre un ‘numero uno’, per festeggiare un primato, che appartiene a pochi personaggi e al valore di un talento speciale fin dai suoi inizi, con il Nastro d’Argento per Un sacco bello, nel 1980, primo di una pioggia di nomination e riconoscimenti nel successo evergreen con il quale continua a ricambiare l’affetto del pubblico, oggi anche con le invenzioni della serialità. Nel segno della commedia il Nastro d’Argento a Giovanni Veronesi, autore di Romeo è Giulietta, come si legge nella motivazione, “per siglare quella piccola rivoluzione con la quale proprio quest’anno ha rilanciato la commedia romantica mai così attenta a unire la tradizione più colta del teatro al sorriso e ai temi della contemporaneità” e la consegna dei premi proprio ai suoi protagonisti Pilar Fogliati e Maurizio Lombardi, vincitori 2024 nella categoria dei migliori protagonisti di commedia - nel palmarès che ha già premiato a Roma Virginia Raffaele con il regista Riccardo Milani e i produttori di Un mondo a parte Giampaolo Letta e Mario Gianani. Tra cinema e serie anche i Premi per il sicilianissimo Alessio Vassallo, vent’anni di cinema protagonista nella fiction da Camilleri e proprio quest’anno protagonista della commedia di Gianluca Maria Tavarelli Indagine su una storia d’amore un film così delicatamente intimista che, dopo tanta popolarità negli anni di Montalbano, aggiunge una declinazione diversa alla commedia raccontando le contraddizioni dell’amore. E un Nastro speciale per Margherita Buy, una delle protagoniste più amate ora anche regista di commedia con Volare candidata tra le migliori dell’anno. È stata spesso sul set anche con Carlo Verdone e Giovanni Veronesi il Nastro segna un record assoluto: è la più premiata tra le attrici che hanno ricevuto i Premi dai Giornalisti, un primato che nella storia del Premio ha avuto solo Virna Lisi. Oltre la commedia due i Nastri d’Argento speciali 2024: con Giuseppe Tornatore – che, essendo impegnato in questi giorni sul set, lo ritirerà nel gran finale del Festival – a Luca Barbareschi che si avvia ai suoi primi 50 anni di cinema Nastro d’Argento per The Penitent, il film del quale è produttore, regista e protagonista: “una critica al ‘politically correct’, alle convenienze, ma anche alle censure e a volte alle autocensure di un giornalismo non sempre all’insegna dell’onestà intellettuale”. È una storia costruita ancora una volta con David Mamet, tra cinema e teatro un grande autore che proprio Barbareschi ha il merito di aver fatto conoscere anche al pubblico italiano. Il Premio Nino Manfredi 2024 Alla sua 11ma edizione il Premio Manfredi quest’anno a un attore che ha debuttato alla regia e a un’attrice. Claudio Bisio lo riceve nell’anno del debutto alla regia con L’ultima volta che siamo stati bambini: dopo una galleria di personaggi irresistibilmente comici, nel suo film ha raccontato una storia capace di divertire e, insieme, emozionare fino alla commozione dimostrando che il valore dell’amicizia tra i bambini riesce a sopravvivere a qualsiasi divisione ideologica. Tra le attrici il Manfredi va invece a Emanuela Fanelli: clamorosa new entry nel mondo della comicità è la novità tra le attrici molto richieste dalla commedia ma alle sue corde ironiche ha saputo aggiungere in C’è ancora domani di Paola Cortellesi una sfumatura di autentico omaggio al neorealismo. Luca Manfredi, che a proposito di commedia, ha appena finito di girare Com’è umano Lui! (che racconta Paolo Villaggio) consegna in particolare all’attrice il Premio prodotto artigianalmente dall’atelier orafo Le Colonne di Taormina per realizzare un sogno di Erminia Manfredi, moglie taorminese di Nino: una centaura simbolo della città di Taormina, in una preziosa scultura in argento. Beatrice Grannò e Nicolas Maupas Premi Guglielmo Biraghi Nella tradizione dei Nastri dedicata alle migliori attrici e ai migliori attori giovani inaugurata proprio a Taormina oltre vent’anni fa con gli esordienti di allora, Jasmine Trinca e Jamie Bell conclude a Taormina un’annata di Premi dedicati dai Giornalisti ai giovani talenti, con due protagonisti tra i più amati degli ultimi anni: Beatrice Grannò, tra i molti successi interpretati Doc, Nelle tue mani e White Lotus girato proprio a Taormina e Nicolas Maupas, a tempo di record uno dei più amati nella fiction grazie a Mare Fuori ma soprattutto alla serie con Alessandro Gassmann Un Professore e quest’anno nel cinema con La bella estate, da Pavese, regia di Laura Luchetti, del quale è protagonista, tra le altre, accanto a Deva Cassel e Yile Yara Vianello. I Nastri d’Argento e Taormina “L’incontro con il pubblico di Taormina rinnova ogni volta per i Nastri d’Argento l’emozione di serate indimenticabili con i più grandi protagonisti del cinema italiano e spesso il debutto di tante ‘scoperte’ che a Taormina hanno regalato di anno in anno momenti straordinari” - dichiara a nome del Direttivo Nazionale la Presidente dei Giornalisti Cinematografici Laura Delli Colli. “A Taormina una serata due volte speciale per la quale ringraziamo con la Direzione Artistica del Festival e la Fondazione Taormina Arte Sicilia, l’Assessorato al Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, la Sicilia Film Commission e il Comune di Taormina. Essere al Teatro Antico ancora una volta, proprio per questo compleanno speciale, dopo la bellissima serata dedicata un anno fa a La stranezza, è il nostro modo di dire buon compleanno al Festival con il quale abbiamo condiviso un percorso importante”. Foto: Marcello StranoSharon Stone riceverà il Cariddi d'oro alla Carriera alla 70esima edizione del Taormina Film Fest7/10/2024 Sharon Stone illuminerà la serata di chiusura della 70ma edizione del Taormina Film Festival che le dedicherà il Cariddi d’oro alla carriera, la gloriosa onorificenza che negli anni è stata assegnata al gotha del cinema italiano e internazionale, a talenti come Jessica Lange, Robert De Niro, Tom Cruise, Sofia Loren, Nicole Kidman, Richard Gere, Colin Firth, Isabelle Huppert, Gina Lollobrigida, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Alberto Sordi, Monica Vitti, solo per citarne alcuni. L’attrice e produttrice americana, internazionalmente nota, incontrerà la stampa e il pubblico in occasione di una conversazione su come abbia ridefinito il concetto di cosa rappresenti essere una donna sul grande schermo, diventando un’icona culturale globale nei decenni. La presenza di Sharon Stone al Taormina Film Festival – con la consulenza di Marco Fallanca – segna la sua prima partecipazione al Festival, che già ospitò l’anteprima italiana di Basic Instinct nel 1992. Dopo aver esordito nel 1980 con un cameo-cult in Stardust Memories di Woody Allen, Stone trova la sua indiscussa consacrazione planetaria nel corso degli anni ’90 con film come Atto di forza, in cui recita accanto ad Arnold Schwarzenegger e soprattutto con il ruolo iconico di Catherine Tramell in Basic Instinct di Paul Verhoeven, nel thriller di Phillip Noyce, Sliver, nel western Pronti a morire accanto a Leonardo DiCaprio e nel capolavoro di Martin Scorsese Casinò, per cui riceve un Golden Globe come miglior attrice e una nomination agli Oscar. Continua a lavorare tra cinema e tv nel corso degli anni, ottenendo due nomination ai Golden Globe come migliore attrice non protagonista per Basta guardare il cielo di Peter Chelsom nel 1999 e nel 2000 per La dea del successo di Albert Brooks, vince un Premio Emmy Primetime come outstanding guest actress in una serie drammatica per The Practice nel 2004. Nel 2014 Stone è nel cast del film italiano Un ragazzo d'oro, diretto da Pupi Avati, e nel ruolo di sé stessa nell’introduzione del quinto episodio della serie di Paolo Sorrentino The New Pope. Da sempre impegnata sul tema dei diritti civili, Sharon Stone e per quasi 30 anni ha fatto da portavoce per l’amFAR, fondata da Elizabeth Taylor per sostenere la ricerca contro l'AIDS. Per i suoi progetti di charity in tutto il mondo, è stata onorata di un Nobel peace Summit Award, un Harvard Humanitarian Award, uno Human Rights Campaign Humanitarian Award e uno Einstein Spirit of Achievement Award among many other accolades. Nel 2005 l’attrice è stata inoltre insignita del titolo di Ufficiale dell'Ordine delle arti e delle lettere in Francia, nel 2018 ha ricevuto la Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana e nel 2021 è stata nominata Commendatore dell'Ordine delle arti e delle lettere ancora in Francia. |
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Giugno 2025
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