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Cinema

Intervista a Mario de La Rosa: “ A dicembre uscira’ il mio primo film italiano per la regia di Volfango De Biasi”

10/12/2023

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​Mario De la Rosa conosciuto da tutti come Suarez, il poliziotto della famosa serie spagnola “ La casa de papel”, ha preso parte alla prima edizione del Season international series festival che si è tenuta in Salento alcuni giorni fa. Durante l’evento ha ricevuto il premio Season dedicato alla sezione Focus sulla Spagna. Il successo mondiale e incredibile della serie La casa di carta è ormai un fatto assodato e una conferma dell’alta qualità raggiunta dai prodotti iberici durante gli ultimi anni.
Mario de La Rosa non è nuovo ai festival italiani e i suoi rapporti con il nostro Paese sono cresciuti anche a livello lavorativo.

Scopriamo insieme le novità e le sorprese di un attore spagnolo molto professionale, elegante e simpatico, dalla forte presenza scenica e voce imponente che nonostante la popolarità conserva una grande umiltà e semplicità.

Quanto è stato decisivo nel tuo percorso lavorativo il personaggio di Suarez?
“A livello personale tantissimo, sono state 4 stagioni, per cui 4 anni di vita con questo personaggio. Sono cresciuto con lui durante tutto il periodo sul set. Ho imparato da ogni componente del cast tecnico e artistico. Ho avuto la fortuna di lavorare con attori di altissimo livello da cui ho potuto apprendere tanto e migliorarmi. E’ stato come un vero master, una full immersion in un mondo super professionale e stimolante. E’ stato un apprendimento costante. Suarez è stato un ruolo fisso per 4 anni, è come laurearsi con il tuo personaggio. A livello personale quindi posso dire di essere cresciuto, ma sul piano artistico meno. Mi spiego: dopo 4 anni un personaggio lo domini, sai prevedere ogni sua mossa, non lo devi indagare in profondità, cammina quasi da solo; soprattutto un ruolo come Suarez, che non ha avuto moltissime evoluzioni e trama complessa, non dà la possibilità di una grande crescita attoriale, ovviamente pero’ mi ha permesso di far parte di un cast di successo mondiale”.

Com’è arrivata la popolarità da attore nella tua vita?
“ In realtà io nasco come scrittore. Sin da piccolo ho sempre amato scrivere, avevo 15 anni e già mi dedicavo alle poesie, scrivevo canzoni , racconti e sceneggiature. Ho pubblicato 2 libri e ne ho uno in uscita. La vita attoriale è arrivata tardi a 39 anni, non è facile da adulto. Il successo di Suarez è stato inaspettato. Mi trovavo sul set di un film su Cristoforo Colombo, quando mi hanno chiamato per interpretare questo ruolo nella Casa de papel. Un personaggio piccolo ma che mi ha fatto conoscere e mi ha aperto le porte all’ industria cinematografica internazionale. Mi ha permesso di andare oltre il confine dell’anonimato e trovare la mia identita’ attoriale e spazio nel settore".

Cosa pensi in generale delle serie spagnole?
“Credo che il loro successo internazionale sia dovuto al loro realismo, si avvicinano alla vita della gente, alla varietà tematica e ai temi che toccano. Quando ho visto Vis a Vis, la prima serie spagnola di fama internazionale su Netflix, ho capito che c’era stato un click, che era cambiato qualcosa. Quando in questa serie ho sentito parlare due donne lesbiche , in maniera chiara, cruda e diretta di malattie sessuali trasmissibili, ho pensato che tutto ormai andava verso una nuova direzione. Credo che la produzione spagnola sia in movimento e goda di un buon momento".

Ti piacerebbe lavorare in Italia?
“In realtà vi rivelo che sono in uscita a dicembre due commedie natalizie girate in Italia. A luglio sono stato sul set di entrambi i film, uno ambientato Roma e l’altro in Trentino. Sono state 2 esperienze bellissime, ho conosciuto di più il vostro Paese. Un film s’intitola “Un Babbo natale per amico” di Volfango De Biasi. Per la prima volta ho recitato in italiano, ho dovuto studiare la sceneggiatura e interpretare nella vostra lingua. Tra le interpreti anche Ilaria Spada e Elisa D’ Eusanio con le quali ho lavorato a stretto contatto e le considero due attrici molto brave. Non posso dirvi ancora tanto…. L’altro l’ho girato al nord d’Italia, sulle dolomiti, una produzione internazionale in cui ho recitato invece in inglese”.

​In bocca al lupo a Mario per il suo prossimo debutto italiano...
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    Carlotta Bonadonna

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