<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" >

<channel><title><![CDATA[NATA LIBERA - Cinema]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp]]></link><description><![CDATA[Cinema]]></description><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:19:29 -0800</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Via dei Corti 2025. Programma e ospiti]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/via-dei-corti-2025-programma-e-ospiti]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/via-dei-corti-2025-programma-e-ospiti#comments]]></comments><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 15:38:01 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/via-dei-corti-2025-programma-e-ospiti</guid><description><![CDATA[       &nbsp;Via dei Corti 2025: La Trasformazione, dal caos alla meraviglia, il tema del XI edizioneDal 27 al 30 novembre torna il Festival Indipendente di Cinema Breve a Gravina diCatania. Gli ospiti, i premi speciali, le proiezioni e il concorso internazionale dicortometraggi.Torna il cinema alle pendici dell&rsquo;Etna, nel Comune di Gravina di Catania, con l&rsquo;undicesima edizione di Via dei Corti, Festival Indipendente di Cinema Breve che sisvolger&agrave; dal 27 al 30 novembre, tra pro [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/fd8eeba1-bcbf-4a01-bd7e-e4960d40d161.jpg?1763136055" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&nbsp;<strong><a href="https://www.viadeicorti.it/" target="_blank">Via dei Corti 2025: La Trasformazione, dal caos alla meraviglia, il tema del XI edizione</a></strong><br /><br /><strong>Dal 27 al 30 novembre torna il Festival Indipendente di Cinema Breve a Gravina di<br />Catania. </strong>Gli ospiti, i premi speciali, le proiezioni e il concorso internazionale di<br />cortometraggi.<br /><br />Torna il cinema alle pendici dell&rsquo;Etna, nel Comune di Gravina di Catania, con l&rsquo;undicesima edizione di Via dei Corti, Festival Indipendente di Cinema Breve che si<br />svolger&agrave; dal 27 al 30 novembre, tra proiezioni, incontri e il concorso internazionale di cortometraggi.<br />Anche quest&rsquo;anno come consuetudine &egrave; stato scelto un tema che far&agrave; da fil rouge alle giornate del festival ed &egrave; La Trasformazione, dal caos alla meraviglia. La trasformazione &egrave; un atto di coraggio e mai come in questo tempo bisogna cercare di mutare la confusione in bellezza. &Egrave; il momento in cui decidiamo di non restare nel buio ma di cercare la luce. Di non accontentarci del rumore ma di cercare l&rsquo;armonia. Di non subire il dolore ma di trasformarlo in meraviglia.<br />Abbracciando la filosofia nipponica del Kintsugi, la scelta della tematica nasce dell&rsquo;esigenza di voler valorizzare la realt&agrave; nella sua complessit&agrave; fatta di caos e meraviglia cos&igrave; come le crepe che non si nascondono ma si mettono in risalto con l&rsquo;oro, perch&eacute; &egrave; li che risiede la vera bellezza.<br /><strong>Il Presidente di Via dei Corti Marcella Messina insieme al Direttore Artistico Cirino Cristaldi e ai membri della direzione artistica e organizzativa Giuseppe Sapienza e Luigi Patti</strong>, presenteranno il programma fitto di incontri e con tante proiezioni durante la conferenza stampa che si svolger&agrave; gioved&igrave; 20 novembre alle ore 10.00, alla Sala delle Arti del Comune di Gravina di Catania alla presenza del sindaco del comune etneo Massimiliano Giammusso.<br />Oltre alle premiazioni e alle masterclass con ospiti importanti, Via dei Corti &egrave; soprattutto concorso internazionale di cortometraggi, in questa XI edizione sono giunte opere da tutto il mondo, ma non solo, la qualit&agrave; dei corti &egrave; come sempre di altissimo livello. Grazie al lavoro dei 31 giurati, professionisti del settore cinematografico, sono stati decretati i finalisti. Le opere saranno mostrate al pubblico durante le serate del Festival.<br />L&rsquo;Auditorium Angelo Musco far&agrave;, ancora una volta, da cornice alle giornate ma non solo, anche il centro commerciale Katan&egrave;, da sempre main sponsor dell&rsquo;evento, che ospiter&agrave; un incontro molto importante sabato 29 nel pomeriggio con la seconda edizione di Via dei Corti Acting Contest - Esprimi il tuo talento in tre minuti, un&rsquo;opportunit&agrave; che il festival vuol dare a tutti, esibendosi davanti una giuria di professionisti del cinema.<br />Si comincia subito la mattina d<strong>i gioved&igrave; 27 all&rsquo;Auditorium Angelo Musco con la sezione &ldquo;Corti Scolastici&rdquo;</strong> che come ogni anno conferma la forte adesione di tanti studenti provenienti da diverse parti d&rsquo;Italia, coordinati dal presidente di Via dei Corti Marcella Messina. Il calendario degli appuntamenti poi prosegue con gli incontri nel pomeriggio della sezione Campus con i registi Turi Zinna, Mauro Mondello e Nunzio Gringeri.<br /><br /><strong>Venerd&igrave; 28, all&rsquo;auditorium Angelo Musco, la mattina sar&agrave; dedicata alla sezione &ldquo;Film in Sicily&rdquo;</strong> con la proiezione speciale del documentario L&rsquo;ultima fila. Storia di Pippo Fava, a seguire ci sar&agrave; l&rsquo;incontro Campus con l&rsquo;autrice Maria Carla Virz&igrave;, la regista Emanuela Ranucci e l&rsquo;avvocato Adriana Laudani. Sempre nel corso della mattinata si terr&agrave; un incontro Campus con le attrici Alessandra Masi, Angela Curri e Marina Savino. Nel pomeriggio, invece, incontri Campus con Vittoria Mascellaro e con l&rsquo;autore Sandrone Dazieri.<br /><br /><strong>Sabato 29, l&rsquo;auditorium Angelo Musco sar&agrave; vetrina durante tutta la mattinata per i documentari finalisti, mentre contemporaneamente alla Sala delle Arti ci sar&agrave; un progetto esclusivo dal titolo &ldquo;Relazioni di benessere &ndash; &ldquo;Dal caos alla meraviglia&rdquo;,</strong> iniziativa promossa dalla Banca del Tempo di Catania, sportelli di Sant&rsquo;Agata li Battiati e Gravina di Catania, in collaborazione con l&rsquo;Accademia delle Belle Arti e l&rsquo;Istituto Emilio Greco. Si svolger&agrave; prima un convegno e poi workshop a cura di Marcella Franchino (BdT Catania), Vittoria Mascellaro (Accademia Belle Arti) e Marcella Messina (Presidente Via dei Corti). Tante le attivit&agrave; che si potranno svolgere tra: psicodramma, laboratori creativi, esperienze con IA, giochi di ruolo, improvvisazioni teatrali.<br /><strong>Domenica 30, si svolger&agrave;: &ldquo;Svelarsi&rdquo; - Workshop di recitazione cinematografica a cura delle attrici Eleonora De Luca e Simona Taormina</strong>. A seguire incontri Campus con Giuseppe Firrincieli e Alessandro Costanzo.<br /><br />Tutte le serate saranno presentate da Simona Zagarella e Giulia Sapienza con l&rsquo;incursione, nell&rsquo;ultima serata del festival, dell&rsquo;amato presentatore siciliano Ruggero Sardo. Come sempre saranno caratterizzate dalla proiezione dei corti finalisti divisi in due sezioni Animazione e Concorso Internazionale, tutte composte da eccellenti artisti e professionisti. In questa undicesima edizione saranno presenti tanti registi e attori dei corti in gara provenienti da tutta Europa.<br /><br /><strong>Oltre alla proiezione dei cortometraggi in gara durante le serate si svolgeranno anche le tanto attese premiazioni che arricchiscono il programma della manifestazione.</strong><br />Grazie alla collaborazione con Globus Television e il suo direttore Enzo Stroscio, sar&agrave; consegnato il Premio Globus &ndash; Via dei Corti per la valorizzazione del territorio al documentario Dry Sicily di Mauro Mondello e Nunzio Gringeri. Nel corso delle serate si svolgeranno anche altre premiazioni, Film in Sicily assegnato a L&rsquo;ultima fila. Storia di Pippo Fava di Maria Carla Virz&igrave; ed Emanuela Ranucci e Premio Cinemigrare al corto Bambola di Giorgio Musumeci.<br /><br />Previsti anche in questa undicesima edizione i seguenti premi speciali:<br />Premio &ldquo;Via dei Corti - Astro Nascente&rdquo; a Marina Savino.<br />Premio &ldquo;Via dei Corti al Talento Siciliano&rdquo; a Salvatore Sanfilippo e Daniele Cipr&igrave;.<br />Premio Via dei Corti alla Carriera a Michele D&rsquo;Anca.<br />Premio &ldquo;Via dei Corti - Una vita per il cinema&rdquo; ad Aurelio Grimaldi.<br /><br />Anche quest' anno ritorna il <strong>Premio NataLibera Web intitolato ad Armando Bonadonna, ideato dalla figlia Carlotta Bonadonna.</strong><br />Il riconoscimento sar&agrave; consegnato durante la serata finale del 30 novembre.&nbsp;<br />Il vincitore &egrave; stato scelto tra i cinque finalisti della sezione documentari.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/conferenza-stampa_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[SalinaDoc Fest: Il cinema a scuola]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/salinadoc-fest-il-cinema-a-scuola]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/salinadoc-fest-il-cinema-a-scuola#comments]]></comments><pubDate>Thu, 07 Aug 2025 13:58:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/salinadoc-fest-il-cinema-a-scuola</guid><description><![CDATA[       Accordo Taviani  &#8203;Al via la raccolta firme per il Manifesto &ndash; Lettera apertaal Ministro dell&rsquo;Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e al Ministro della Cultura Alessandro Giuli&nbsp;&ldquo;Il Cinema come Mestiere dell&rsquo;Immaginario &ndash; per il Diritto di Cittadinanza allo Studio del Linguaggio cinematografico nelle Scuole&rdquo;Lanciato durante la 19a edizione del festival, diretto da Giovanna Taviani, promosso in collaborazione con G.B. Palumbo Editore, con J [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/rapa-nui-salina-scata-accardo-taviani-perniola-lopresti_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title">Accordo Taviani</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:center;"><strong><br />&#8203;Al via la raccolta firme per il Manifesto &ndash; Lettera aperta<br />al Ministro dell&rsquo;Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e al Ministro della Cultura Alessandro Giuli&nbsp;<br />&ldquo;<em>Il Cinema come Mestiere dell&rsquo;Immaginario &ndash; per il Diritto di Cittadinanza allo Studio del Linguaggio cinematografico nelle Scuole</em>&rdquo;<br /><br />Lanciato durante la 19a edizione del festival, diretto da Giovanna Taviani, promosso in collaborazione con G.B. Palumbo Editore, con Jeremy Irons e Sin&eacute;ad Cusack tra i primi firmatari</strong><br /><br />Nel corso della diciannovesima edizione del&nbsp;<strong>SalinaDocFest</strong>, festival internazionale del documentario narrativo fondato e diretto da&nbsp;<strong>Giovanna Taviani</strong>, &egrave; stato presentato in un evento al Rapa Nui Resort di Santa Marina Salina il&nbsp;<strong>Manifesto</strong><strong>&nbsp;&ndash;&nbsp;</strong><strong>Lettera Aperta</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>SalinaDocFest</strong>&nbsp;&ldquo;<strong><em>Il Cinema come Mestiere dell&rsquo;Immaginario &ndash; per il Diritto di Cittadinanza allo Studio del Linguaggio cinematografico nelle Scuole</em></strong><strong>&rdquo;<br /></strong><br /><strong>Nove i punti che compongono il Manifesto</strong><strong>,&nbsp;</strong>promosso in collaborazione&nbsp;con&nbsp;<strong>G.B. Palumbo Editore</strong>, nato con il supporto fondamentale e le riflessioni del cineasta, critico e sceneggiatore&nbsp;<strong>Daniele Vicari,</strong>&nbsp;autore del libro&nbsp;<em>Il cinema, l&rsquo;immortale</em>&nbsp;(<em>Einaudi</em>, 2022). Il&nbsp;Manifesto, scritto da&nbsp;<strong>Giovanna Taviani</strong>&nbsp;in collaborazione con un gruppo di critici e cineasti, promosso dal SalinaDocFest per affermare con forza il diritto allo studio del linguaggio&nbsp;cinematografico&nbsp;audiovisivo nelle scuole italiane, &egrave; disponibile per la sottoscrizione, una raccolta firme nazionale, attiva anche online attraverso la piattaforma Change.org al link&nbsp;<a href="https://www.change.org/p/per-il-diritto-di-cittadinanza-allo-studio-del-linguaggio-audiovisivo-nelle-scuole" target="_blank">https://www.change.org/p/per-il-diritto-di-cittadinanza-allo-studio-del-linguaggio-audiovisivo-nelle-scuole</a>&nbsp;e sul sito ufficiale del festival al link&nbsp;<a href="https://www.salinadocfest.it/lettera-aperta-manifesto/" target="_blank">https://www.salinadocfest.it/lettera-aperta-manifesto/</a>&nbsp; e si pone come strumento culturale e politico per affrontare una delle urgenze educative pi&ugrave; pressanti del nostro tempo:&nbsp;<strong>formare cittadini consapevoli attraverso l&rsquo;alfabetizzazione all&rsquo;immagine</strong>. Tra i primi firmatari del manifesto gli attori&nbsp;<strong>Jeremy Irons</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Sin&eacute;ad Cusack</strong>, recenti ospiti con&nbsp;<strong>Oliver Stone</strong>&nbsp;del SalinaDocFest 2025.<br />L'iniziativa condivide alcune delle sue finalit&agrave; con il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal 2018 dal Mic - Ministero della Cultura, DG Cinema e Audiovisivo e dal Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito e previsto dalla Legge cinema 220/2016. Il Piano ogni anno destina circa 20 milioni di euro per progetti di educazione all&rsquo;immagine nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, quali laboratori didattici, proiezioni in sala con approfondimenti tematici, ideazione e realizzazione di prodotti audiovisivi e percorsi di formazione per docenti. Tra gli obiettivi prioritari del Piano, l&rsquo;alfabetizzazione al linguaggio cinematografico, la lotta all&rsquo;analfabetismo iconico, la comprensione critica del presente e la promozione di competenze tecniche e artistiche. Nelle scorse edizioni sono stati coinvolti 1,7 milioni di studenti, oltre 100 mila docenti e circa 10 mila plessi scolastici.<br />Il&nbsp;<strong>SalinaDocFest&nbsp;</strong>lancia quindi una vera e propria&nbsp;<strong>sfida culturale</strong>&nbsp;decisiva per il nostro tempo: riconoscere il&nbsp;<strong>linguaggio audiovisivo</strong>&nbsp;come parte&nbsp;integrante dell&rsquo;educazione scolastica. Impegnato nella promozione della cultura cinematografica e dell&rsquo;educazione all&rsquo;audiovisivo, il&nbsp;<strong>SalinaDocFest&nbsp;</strong>sostiene una proposta concreta per l&rsquo;introduzione del linguaggio audiovisivo nel percorso scolastico di ogni ordine e grado.<br /><em>&ldquo;Il tema della crisi delle parole &ndash;&nbsp;</em><strong>sottolinea Giovanna Taviani</strong><em>&nbsp;- riguarda anche le immagini che, saturate, decontestualizzate, private di un referente hanno smesso di dirci qualcosa sul mondo in cui viviamo, non creano pi&ugrave; empatia. Tutti parliamo il linguaggio delle immagini, ci navighiamo dentro, le produciamo. Eppure a scuola nessuno ci insegna la sua grammatica. Un vero e proprio paradosso: siamo analfabeti del linguaggio audiovisivo, ma &egrave; l&rsquo;unico linguaggio che utilizziamo. Solo lo studio dell&rsquo;immagine e delle sue potenzialit&agrave; possono fare da bussola per le nuove generazioni e trasformare gli studenti in cittadini consapevoli, perch&eacute; il cinema &egrave; lo strumento con cui i nostri ragazzi interpretano il mondo, costruiscono identit&agrave;, esprimono emozioni e visioni&rdquo;.</em><br /><br />L&rsquo;iniziativa si propone di rendere il cinema e il linguaggio audiovisivo un vero e proprio oggetto di insegnamento, promuovendone la dignit&agrave; culturale, educativa e professionale. In questa direzione si muove il Manifesto per il diritto di cittadinanza del linguaggio audiovisivo, un appello pubblico a cui chiunque pu&ograve; aderire tramite una petizione online, con l&rsquo;obiettivo di raccogliere il maggior numero di firme entro il 30 dicembre 2025, quando sar&agrave; inviata come Lettera Aperta al&nbsp;<strong>Ministro dell&rsquo;Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara&nbsp;</strong>e al&nbsp;<strong>Ministro della Cultura, Alessandro Giuli</strong>.<br /><br />La proposta mira a:&nbsp;<strong>introdurre la materia di insegnamento del linguaggio cinematografico audiovisivo</strong>&nbsp;<strong>nel curriculum scolastico</strong>: il SalinaDocFest chiede, infatti, al Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito di introdurre la materia del linguaggio audiovisivo nei programmi ufficiali, riconoscendo il cinema come linguaggio educativo e mezzo di formazione culturale.&nbsp;<strong>Promuovere il dialogo tra scuole e mondo del cinema</strong>: si propone una rete attiva tra le scuole e le realt&agrave; professionali del settore audiovisivo &ndash; festival, registi, autori, case di produzione &ndash; per offrire incontri, laboratori e percorsi formativi integrati.&nbsp;<strong>Offrire esperienze dirette e laboratori creativi</strong>, in particolare per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, si propongono laboratori di scrittura audiovisiva, analisi filmica, regia e montaggio, favorendo l&rsquo;incontro diretto con i mestieri del cinema e con l&rsquo;universo della narrazione visiva.&nbsp;<strong>Formare le nuove generazioni alla cittadinanza visiva</strong>: il progetto intende formare cittadini capaci di decifrare e usare criticamente i linguaggi digitali, contribuendo alla costruzione di una nuova alfabetizzazione visiva, fondamentale in una societ&agrave; dominata dall&rsquo;immagine.<br /><br />Da&nbsp;<strong>settembre 2025</strong>&nbsp;il progetto sar&agrave;&nbsp;<strong>diffuso ufficialmente nelle scuole medie e superiori italiane</strong>&nbsp;grazie alla collaborazione con&nbsp;<strong>Palumbo Editore</strong>, punto di riferimento storico per la didattica nazionale, e con l&rsquo;<strong>Assessorato regionale all&rsquo;Istruzione della Regione Siciliana,</strong>&nbsp;con il quale il SDF ha avviato&nbsp; un dialogo istituzionale.&nbsp; In occasione del&nbsp;<strong>Convegno &ldquo;Cinema e Scuola&rdquo; di Palermo</strong>, che si tiene dal 24 al 26 settembre,&nbsp;<strong>Giovanna Taviani</strong>&nbsp;presenter&agrave; i primi risultati ottenuti e lancer&agrave; pubblicamente il percorso per rendere sistemica la presenza del linguaggio audiovisivo nella formazione scolastica.<br /><br />Il&nbsp;<strong>Manifesto -</strong>&nbsp;<strong>proposta per l&rsquo;introduzione del linguaggio audiovisivo nelle scuole italiane&nbsp;</strong>si esplicita in nove punti-cardine. Obiettivo dichiarato &egrave; di&nbsp;<strong>educare gli studenti all&rsquo;uso critico, consapevole e creativo delle immagini</strong>, fornendo loro strumenti per leggere il mondo contemporaneo.<br /><strong>1) Il tempo dell&rsquo;immagine</strong><br />Viviamo nel tempo dell&rsquo;immagine. Le nuove generazioni nascono e crescono immerse in un flusso costante di contenuti audiovisivi: video, film, serie, social media. L&rsquo;immaginario collettivo si forma davanti a uno schermo. Eppure la scuola continua a ignorare sistematicamente il linguaggio delle immagini, come se non fosse parte integrante della nostra cultura e della nostra realt&agrave;. Questo scarto &egrave; diventato insostenibile.<br /><br />2)&nbsp;<strong>Il Cinema come Linguaggio, non solo mercato</strong><br />Il cinema &egrave; da sempre una forma espressiva capace di costruire immaginari alternativi. Non si tratta solo di difendere la sala o l&rsquo;esperienza collettiva della visione, ma di proteggere il cinema come linguaggio autonomo, in grado di interpretare il presente e di produrre visioni del possibile, anche e soprattutto in opposizione all&rsquo;omologazione mediatica globale. La tecnologia cambia, ma l&rsquo;urgenza espressiva di senso resta. Dobbiamo affermare che il cinema &egrave; cultura, conoscenza, gesto sociale e politico.<br /><br />3)<strong>&nbsp;Il Diritto allo Studio del Linguaggio Audiovisivo</strong><br />Se nel passato alfabetizzarsi voleva dire imparare a leggere e scrivere parole, oggi essere cittadini consapevoli significa saper leggere, interpretare e creare immagini. L&rsquo;alfabetizzazione visiva non &egrave; un lusso: &egrave; un diritto. Ed &egrave; tempo che la scuola italiana lo riconosca.<br /><br />4)&nbsp;<strong>Un nuovo Immaginario per un&rsquo;altra educazione</strong><br />Se lo stomaco tende a rigettare i cibi indigesti, gli occhi tendono a ripetere le immagini moleste: in un&rsquo;epoca saturata da immagini, lo studio del linguaggio audiovisivo pu&ograve; diventare un atto di autodifesa culturale, un modo per decifrare, smontare, ricostruire. Il cinema, nella sua essenza poetica e artigianale, offre ai giovani non solo uno strumento per comprendere il mondo, ma anche per immaginarne uno nuovo.<br /><br />5)<strong>&nbsp;Il Cinema come Mestiere dell&rsquo;Immaginario</strong><br />La difesa del cinema non &egrave; solo difesa del &ldquo;film&rdquo;, ma del suo fare: scrivere, inquadrare, montare, musicare, sonorizzare, recitare, scenografare. Il mestiere del cinema vive nella pratica di chi accende la luce giusta, trova la nota perfetta, costruisce una scena credibile. &Egrave; un lavoro collettivo, ma creativo; antico e modernissimo. E oggi, nel tempo dell&rsquo;intelligenza artificiale e dell&rsquo;autogenerazione delle immagini, &egrave; ancora pi&ugrave; urgente preservare il capitale umano del cinema, le sue competenze, il suo valore formativo e simbolico.<br /><br />6)&nbsp;<strong>Il documentarista come eroe del futuro</strong><br />In un&rsquo;epoca in cui la fiction genera direttamente la realt&agrave; sostituendosi al referente e la regia a distanza rischia di cancellare l&rsquo;esperienza effettiva del set cinematografico, il documentarista assume un nuovo ruolo centrale: &egrave; colui che cammina, incontra, osserva, racconta, riportando alla luce storie dimenticate, territori marginali, persone invisibili. Lontano dalla virtualit&agrave;, restituisce realt&agrave; e ne fa esperienza condivisa.<br /><br />7)<strong>&nbsp;Il documentario come&nbsp;<em>Erlebnis</em></strong><br />Nella scuola il documentario ha un ruolo specifico e potente. Porta il mondo in classe, favorisce l&rsquo;acquisizione di una grammatica affettiva dei sentimenti, attraverso temi come la sessualit&agrave;, la fluidit&agrave; di genere, la depressione, il rapporto padri e figli. In un sistema scolastico che ambisce a formare persone oltre che cittadini, il documentario si configura come strumento educativo privilegiato, capace di restituire ai giovani il senso della&nbsp;<em>Erlebnis</em>&nbsp;o &ldquo;esperienza vissuta&rdquo; (cit.Walter Benjamin)<br /><br />8)&nbsp;<strong>Le Eolie come &ldquo;Isole del Cinema&rdquo;</strong><br />Il Manifesto SDF 2025 &egrave; un progetto che guarda lontano: fare delle Eolie, dove realizzarono i loro capolavori cineasti di fama mondiale come Rossellini, Antonioni, De Seta, i fratelli Taviani, e oggi Nolan per la sua nuova Odissea, un laboratorio permanente di cinema. Un luogo dove studiare e insegnare i mestieri del cinema, dove formare giovani provenienti da ogni parte del mondo, dove imparare a costruire miti e visioni.<br /><br />9)&nbsp;<strong>Lettera Aperta con raccolta di firme di tutti i cittadini</strong><br />Data l&rsquo;eterogeneit&agrave; del mondo cinematografico italiano, pi&ugrave; che un manifesto si propone una lettera aperta rivolta al Ministero dell&rsquo;Istruzione e della Cultura, per chiedere il riconoscimento ufficiale del linguaggio audiovisivo come materia scolastica fondamentale. Una proposta che nasce da un&rsquo;urgenza culturale, educativa e politica. Perch&eacute; le immagini, se non le domini, ti dominano. E perch&eacute; il cinema, oggi pi&ugrave; che mai, deve tornare a essere una scuola di pensiero, di sogno e di libert&agrave;.<br /><br /><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/presentazione-al-rapanui-salina_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Celeste Dalla Porta: La fiducia di Sorrentino e la bellezza che decostruisce]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/celeste-dalla-porta-la-fiducia-di-sorrentino-e-la-bellezza-che-decostruisce]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/celeste-dalla-porta-la-fiducia-di-sorrentino-e-la-bellezza-che-decostruisce#comments]]></comments><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 18:48:33 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/celeste-dalla-porta-la-fiducia-di-sorrentino-e-la-bellezza-che-decostruisce</guid><description><![CDATA[       Celeste Dalla Porta, un nome che sta rapidamente emergendo nel panorama cinematografico italiano. Con la sua autenticit&agrave; e un talento innegabile, &egrave; passata da un percorso classico fatto di provini e ruoli secondari a un ruolo da protagonista, catturando l'attenzione di critica e pubblico. Grazie infatti al film Parthenope del maestro Paolo Sorrentino, di cui &egrave; stata la protagonista, &egrave; tra i nuovi volti della settima arte pi&ugrave; apprezzati e discussi del mom [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/celeste-dalla-porta-chi-e_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Celeste_Dalla_Porta" target="_blank">Celeste Dalla Porta</a></strong><span>, un nome che sta rapidamente emergendo nel panorama cinematografico italiano. Con la sua autenticit&agrave; e un talento innegabile, &egrave; passata da un percorso classico fatto di provini e ruoli secondari a un ruolo da protagonista, catturando l'attenzione di critica e pubblico. Grazie infatti al film <strong>Parthenope</strong> del maestro <strong>Paolo Sorrentino</strong>, di cui &egrave; stata la protagonista, &egrave; tra i nuovi volti della settima arte pi&ugrave; apprezzati e discussi del momento.</span><br /><span>In una piacevole chiacchierata abbiamo delineato un percorso non sempre semplice verso la popolarit&agrave;, le sue paure e la sua visione sulla bellezza in un mondo sempre pi&ugrave; omologato e standardizzato.</span><br /><br /><strong>Il tuo percorso, da attrice non ancora affermata a protagonista del film di un maestro del cinema come Paolo Sorrentino, &egrave; sicuramente affascinante. Potresti raccontarci come si &egrave; svolta questa "escalation"? Quali sono state le tappe che ti hanno portato fino a lui e, soprattutto, come hai vissuto quel momento di svolta in cui Sorrentino ha deciso di scommettere su di te?</strong><br /><em>"Sono arrivata a questo ruolo attraverso un percorso piuttosto classico, ma intenso: una lunga serie di provini importanti. Non &egrave; stato un processo immediato, anzi. C'&egrave; stato un periodo di incertezza durato diversi mesi, dovuto principalmente al fatto che non sono di Napoli e, soprattutto, non ero un'attrice gi&agrave; affermata. Non avendo mai recitato in un film prima, ero consapevole del rischio che il regista si sarebbe preso scegliendomi. Eppure Sorrentino ha scelto di rischiare, lui ha deciso di credere in me, ed io in lui, di questo gli sono profondamente grata. Si &egrave; creato un grande scambio di fiducia reciproca, una scommessa che io e lui abbiamo deciso di fare insieme. Per me, ovviamente, era la realizzazione di un sogno enorme e, non appena mi ha confermato, abbiamo subito iniziato con le prove".&#8203;</em><br /><br /><strong>Sei stata spesso descritta come un'icona di bellezza e, nel tuo ruolo, rappresenti anche una "certa" bellezza di Napoli. In un mestiere come il tuo, quanto peso dai all'aspetto fisico? La bellezza pu&ograve; essere un valore aggiunto, ma a volte pu&ograve; anche diventare un peso o un limite nella carriera?</strong><br /><u>"Non mi considero una bellezza convenzionale. Ci sono cos&igrave; tante bellezze iconiche che rientrano negli standard classici, ma credo che qui si stia parlando di qualcosa di diverso. La bellezza che il film esplora &egrave;, se vogliamo, la bellezza intrinseca della giovinezza. Il punto centrale &egrave; quanto sia affascinante e magnetica la condizione di essere giovani, un'energia che trasforma la giovinezza in bellezza, al di l&agrave; di qualsiasi canone estetico prestabilito.<br />Anzi, c'&egrave; una vera e propria decostruzione di quei canoni. Sono convinta che sia sempre pi&ugrave; fondamentale imparare a riconoscere la bellezza nella sua semplicit&agrave;, nel liberarsi dai modelli che la societ&agrave; ci ha imposto e continua a imporci. La vera bellezza, a mio parere, si trova nei dettagli pi&ugrave; inattesi, quelli che non sempre sono facili da decifrare a un primo sguardo".</u><br /><br /><strong>Il set di un film importante pu&ograve; essere un luogo di grande intensit&agrave;. Ci sono state scene che ti hanno particolarmente imbarazzato? Ci sono stati dei momenti particolarmente difficili, che richiedevano una forte preparazione emotiva o tecnica, e che ti hanno messo alla prova come attrice?</strong><br /><em>"Non ho provato imbarazzo. Credo che ci&ograve; che il pubblico percepisce come imbarazzante non corrisponda necessariamente a come gli attori vivono quei momenti. Il set, infatti, &egrave; un luogo di lavoro professionale, dove ogni azione viene svolta con precisione. Quando c'&egrave; una scena da girare, la si affronta in modo pratico e senza lasciare spazio all'imbarazzo. Certo, l'imbarazzo pu&ograve; emergere a livello di pensiero, prima di iniziare, ma una volta che si &egrave; nel vivo del lavoro, si agisce in maniera molto controllata.</em><em>Pi&ugrave; che l'imbarazzo, sono state tante le cose difficili da affrontare: l'ansia da prestazione &egrave; stata una costante. C'era sempre la paura di sbagliare, la preoccupazione di deludere le aspettative e rovinare un progetto cos&igrave; grande e importante. Questa paura di non essere all'altezza mi ha accompagnato in ogni fase: c'era prima di iniziare a girare, durante le riprese e continua a esserci anche ora".</em><br /><br /><br /><br /><span>L'intervista a Celeste Dalla Porta ci ha offerto uno sguardo intimo sul suo percorso, fatto di fiducia, ansie e una visione autentica della bellezza. Il suo debutto in un film cos&igrave; atteso non &egrave; solo il traguardo di un sogno, ma l'inizio di una carriera che siamo certi ci regaler&agrave; ancora grandi emozioni.</span><br /><br />&#8203;</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/parthenope-di-paolo-sorrentino-celeste-dalla-porta-2-foto-di-gianni-fiorito-1620x1080-1_orig.webp" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Hande Soral e Celeste Dalla Porta tra le stelle dei Nations Award]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/hande-soral-e-celeste-dalla-porta-tra-le-stelle-dei-nations-award]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/hande-soral-e-celeste-dalla-porta-tra-le-stelle-dei-nations-award#comments]]></comments><pubDate>Mon, 23 Jun 2025 12:24:09 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/hande-soral-e-celeste-dalla-porta-tra-le-stelle-dei-nations-award</guid><description><![CDATA[       Due tra le nuove stelle del cinema italiano e internazionale saranno a Taormina per ricevere il Nations Award 2025 sabato 28 giugno nel Gala di premiazione al Teatro Antico:&nbsp;Hande Soral, attrice&nbsp;turca, protagonista della serie di grande successo &ldquo;Terra Amara&rdquo;, e&nbsp;Celeste Dalla Porta, milanese, interprete dell&rsquo;ultimo film di Paolo Sorrentino, &ldquo;Parthenope&rdquo;. Le due artiste arricchiscono il parterre di nomi gi&agrave; annunciati nei giorni scorsi, i [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/progetto-senza-titolo-1_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Due tra le nuove stelle del cinema italiano e internazionale saranno a Taormina per ricevere il <a href="https://www.nationsaward.com/" target="_blank">Nations Award </a>2025 sabato 28 giugno nel Gala di premiazione al Teatro Antico:&nbsp;<strong>Hande Soral</strong>, attrice&nbsp;turca, protagonista della serie di grande successo &ldquo;Terra Amara&rdquo;, e&nbsp;<strong>Celeste Dalla Porta</strong>, milanese, interprete dell&rsquo;ultimo film di Paolo Sorrentino, &ldquo;Parthenope&rdquo;. Le due artiste arricchiscono il parterre di nomi gi&agrave; annunciati nei giorni scorsi, i maestri&nbsp;Luc Besson, Terry Gilliam, Emir Kusturica ed Enrico Vanzina: &ldquo;La XIX edizione del Premio sar&agrave; un racconto del cinema tra passato, presente e futuro -&nbsp;sottolineano&nbsp;<strong>Michel Curatolo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Marco Fallanca</strong>, rispettivamente presidente e direttore artistico dell&rsquo;evento -&nbsp;grazie alla presenza, da un lato, di grandi firme del grande schermo europeo, dall&rsquo;altro di interpreti femminili che si stanno distinguendo sulla scena mondiale, apprezzate sia dal grande pubblico che dalla critica&rdquo;.&nbsp;<br /><br />Il Gala, condotto dall&rsquo;attrice&nbsp;<strong>Barbara Tabita</strong>&nbsp;e dal giornalista&nbsp;<strong>Andrea Morandi</strong>, vedr&agrave; la partecipazione del cantautore siciliano&nbsp;<strong>Luca Madonia</strong>&nbsp;che proporr&agrave; alcuni dei brani pi&ugrave; importanti del suo repertorio e omagger&agrave; il maestro Ennio Morricone con la giovane orchestra sicula e il coro vocale ensemble del maestro&nbsp;<strong>Paolo Li Rosi</strong>.&nbsp;La serata al Teatro Antico avr&agrave; inizio alle ore 21, l&rsquo;ingresso &egrave; gratuito, fino ad esaurimento posti: per fare richiesta di biglietti &egrave; necessario mandare&nbsp;un&rsquo;email&nbsp;coi nominativi all&rsquo;indirizzo&nbsp;<a href="mailto:ospiti@nationsaward.com" target="_blank">ospiti@nationsaward.com</a>.<br />La XIX edizione dei Nations Award &egrave; promossa&nbsp;sotto l&rsquo;alto patrocinio del&nbsp;<strong>Parlamento Europeo&nbsp;</strong>e del<strong>&nbsp;Senato della Repubblica,&nbsp;</strong>col patrocinio e sostegno di&nbsp;<strong>Regione Siciliana, ARS e Parco Archeologico di Naxos</strong>, col patrocinio&nbsp;di&nbsp;<strong>Comune di Taormina, Citt&agrave; Metropolitana di Messina e Universit&agrave; di Messina.&nbsp;</strong>Si svolge in collaborazione con Italferr, Bottega, Zenith S.p.A., LC Energy, 7Seas Med, Sunleonard Energy, Donnalucata, Sicily Outlet Village, Baps, Grand Hotel San Pietro, Hotel NH Collection, Istituto Nazionale Bioarchitettura, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Provincia di Messina, Fondazione Architetti Messina, Ordine Ingegneri Messina, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina, Consiglio Notarile di Messina, Confagricoltura Catania, Tourism Bureau Messina e Associazione BIOS.&nbsp;<br />&nbsp;<br /><strong><em>Hande Soral</em></strong><em>, nata nel 1987, si &egrave; laureata all'Universit&agrave; di Istanbul Bilgi, Dipartimento di Psicologia. Dopo aver iniziato la sua carriera di attrice nel 2008 con "K&uuml;&ccedil;&uuml;k Kad&#305;n", Soral ha recitato in popolari serie televisive come "Lovebird", "Y&#305;lanlar&#305;n &Ouml;c&uuml;" e "Resurrection: Ertugrul". La sua interpretazione di &Uuml;mit in "Bitter Lands-Terra Amara" le ha portato il riconoscimento internazionale. Ha recitato in numerosi film e serie televisive, come "We'll Get Back To You" e "My Dead's Heart". L'opera teatrale "Dali&rsquo;s Women" ha segnato il suo debutto teatrale. Con il suo ruolo nella seconda stagione dell'apprezzata serie digitale "Gassal", ha ottenuto ancora una volta ottime recensioni dal pubblico. Soral e suo marito, l'attore &#304;smail Demirci, hanno un figlio.</em><br />&nbsp;<br /><strong><em>Celeste Dalla Porta</em></strong><em>, classe 1997, studia danza e teatro-danza con la coreografa americana Julie Anne Stanzak. Nel 2019 si trasferisce a Roma, dove si diploma al Centro sperimentale di Cinematografia. Due anni dopo il diploma, appare nel cortometraggio Cecit&agrave; di Niccol&ograve; Donatini, mentre l'anno successivo &egrave; al Festival di Venezia come protagonista della mini-serie Red Mirror, realizzata per Campari. Nel 2020, ancora studentessa, gira una scena di &Egrave; stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, poi tagliata in fase di montaggio. Il regista napoletano si ricorder&agrave; di lei quando inizier&agrave; la scrittura di Parthenope (2024), film di cui sar&agrave; protagonista.</em><br />&nbsp;<br /><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Al Nations Award  i registi: Besson, Gilliam, Kusturica e Vanzina]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/al-nations-award-2025-i-registi-besson-gilliam-kusturica-e-vanzina]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/al-nations-award-2025-i-registi-besson-gilliam-kusturica-e-vanzina#comments]]></comments><pubDate>Sat, 21 Jun 2025 16:39:49 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/al-nations-award-2025-i-registi-besson-gilliam-kusturica-e-vanzina</guid><description><![CDATA[       Luc Besson, Terry Gilliam, Emir Kusturica ed Enrico Vanzina: sono quattro i pluripremiati maestri del cinema contemporaneo che il prossimo&nbsp;28 giugno&nbsp;riceveranno il&nbsp;Premio alla Carriera&nbsp;nella suggestiva cornice del&nbsp;Teatro Antico di Taormina&nbsp;in occasione della serata di gala del&nbsp;Nations Award, il premio cinematografico fondato negli anni &rsquo;70 in seno alla Rassegna cinematografica internazionale di Messina e Taormina&nbsp;e gi&agrave; assegnato ad accl [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/enjoy-every-moment-of-your-life-2.png?1750526697" alt="Foto" style="width:518;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Luc Besson, Terry Gilliam, Emir Kusturica ed Enrico Vanzina: sono quattro i pluripremiati maestri del cinema contemporaneo che il prossimo&nbsp;<strong>28 giugno</strong>&nbsp;riceveranno il&nbsp;<strong>Premio alla Carriera</strong>&nbsp;nella suggestiva cornice del&nbsp;<strong>Teatro Antico di Taormina</strong>&nbsp;in occasione della serata di gala del&nbsp;<a href="https://www.nationsaward.com/" target="_blank"><strong>Nations Award</strong>,</a> il premio cinematografico fondato negli anni &rsquo;70 in seno alla Rassegna cinematografica internazionale di Messina e Taormina&nbsp;e gi&agrave; assegnato ad acclamate icone del cinema mondiale quali Gina Lollobrigida, Woody Allen, Claudia Cardinale, F. Murray Abraham, G&eacute;rard Depardieu, Ferzan &Ouml;zpetek, Daniel Br&uuml;hl, Christopher Lambert, Nicola Piovani, Abel Ferrara, Vittorio&nbsp;Storaro, Kevin Spacey e Giancarlo Giannini. L&rsquo;evento, giunto alla XIX edizione e dedicato al grande tema della sostenibilit&agrave; ambientale, &egrave; organizzato sotto l&rsquo;alto patrocinio del&nbsp;<strong>Parlamento Europeo&nbsp;</strong>e del&nbsp;<strong>Senato della Repubblica,&nbsp;</strong>col patrocinio e sostegno di&nbsp;<strong>Regione Siciliana, ARS e Parco Archeologico di Naxos</strong>, col patrocinio&nbsp;del&nbsp;<strong>Comune di Taormina e della Citt&agrave; Metropolitana di Messina.&nbsp;</strong><br /><br /><br />Dopo l&rsquo;annuncio della partecipazione di&nbsp;<strong>Luc Besson</strong>&nbsp;&ndash; celebre regista, sceneggiatore e produttore francese vincitore del Premio C&eacute;sar per&nbsp;<em>Il Quinto Elemento</em>&nbsp;&ndash;&nbsp;che a Taormina nel&nbsp;<strong>1983</strong>&nbsp;aveva presentato in anteprima il suo primo lungometraggio,&nbsp;<strong><em>Le Dernier Combat</em></strong>, e qualche anno dopo era tornato per effettuare le riprese di&nbsp;<strong><em>Le Grand Bleu</em></strong>, si compone di ulteriori e prestigiose presenze il parterre di ospiti d&rsquo;onore del gala che celebre le eccellenze della Settima Arte.<em>&nbsp;&ldquo;Siamo orgogliosi di poter accogliere a Taormina alcuni dei Maestri che hanno lasciato un'impronta indelebile nel grande cinema contemporaneo, che pu&ograve; essere al contempo popolare e d&rsquo;autore&rdquo;&nbsp; -&nbsp;</em>hanno dichiarato&nbsp;<strong>Michel Curatolo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Marco Fallanca</strong>, rispettivamente Presidente e Direttore Artistico dell&rsquo;evento.&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;attesissimo ritorno di Luc Besson cos&igrave; come la tempestiva adesione di Gilliam, Kusturica e Vanzina confermano il valore e la mission del riconoscimento, che intende premiare l&rsquo;eccellenza artistica internazionale ma farlo anche tenendo conto di scelte filologicamente legate alla tradizione e al prestigio di Taormina e alla storia dei grandi cineasti che ha scoperto o contribuito a lanciare&rdquo;.</em><br />&nbsp;<br />Insieme a Luc Besson, autore di film iconici come&nbsp;<em>Subway</em>,&nbsp;<em>Nikita</em>&nbsp;e&nbsp;<em>L&eacute;on</em>, far&agrave; ritorno a Taormina anche un altro leggenda come&nbsp;<strong>Terry Gilliam</strong>&nbsp;- regista, sceneggiatore, comico, animatore, scrittore, produttore e scenografo &ndash; unico membro americano dei Monty Python, di cui ha inizialmente diretto le animazioni per poi diventarne in seguito un membro a pieno titolo, collaborando alla serie televisiva&nbsp;<em>Monty Python&rsquo;s Flying Circus</em>&nbsp;(1969&ndash;1974) e ai film&nbsp;<em>Monty Python e il Sacro Graal, Brian di Nazareth</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Il senso della vita</em>. Vincitore del BAFTA Award per il contributo eccezionale al cinema britannico e del BAFTA Fellowship alla carriera, Gilliam ha poi orientato la propria carriera verso la regia di film di carattere drammatico, affrontando tematiche legate all&rsquo;immaginazione e alle opposizioni alla burocrazia e all&rsquo;autoritarismo. Tra i 13 lungometraggi che ha diretto &ndash; talvolta ambientati in mondi distopici e con elementi di commedia nera e tragicomica &ndash; si ricordano capolavori come&nbsp;<em>Brazil</em>,&nbsp;<em>Le avventure del barone di Munchausen</em>,&nbsp;<em>La leggenda del re pescatore</em>,&nbsp;<em>L'esercito delle 12 scimmie</em>,&nbsp;<em>Paura e delirio a Las Vegas</em>&nbsp;e&nbsp;<em>I fratelli Grimm e l'incantevole strega</em>.&nbsp;<br />&nbsp;<br />Ulteriore prestigiosa presenza nel parterre di premiati &egrave; quella di&nbsp;<strong>Emir Kusturica</strong>&nbsp;&ndash; regista, musicista e sceneggiatore &ndash; noto per lo straordinario successo tra gli anni '80 e '90, autore di pellicole dal carattere marcatamente surreale e grottesco, e non prive di graffianti spunti satirici, che gli hanno valso tutti i premi principali dei pi&ugrave; importanti festival cinematografici. Dopo l&rsquo;esordio con il cortometraggio&nbsp;<em>Guernica</em>, premiato al Festival di Karlovy Vary, il cineasta bosniaco naturalizzato serbo si &egrave; aggiudicato il Leone d&rsquo;oro come miglior opera prima al Festival di Venezia nel 1981 per&nbsp;<em>Ti ricordi di Dolly Bell?</em>&nbsp;e, nel 1985, anche la prima Palma d&rsquo;oro al Festival di Cannes per&nbsp;<em>Pap&agrave;... &egrave; in viaggio d'affari</em>, oltre alla nomination all&rsquo;Oscar al miglior film straniero. Premiato per la miglior regia a Cannes nel 1988 per il successivo&nbsp;<em>Il tempo dei gitani</em>, vince l&rsquo;Orso d&rsquo;argento a Berlino per&nbsp;<em>Il valzer del pesce freccia</em>, al quale segue la commedia vincitrice ancora della Palma d&rsquo;oro nel 1995&nbsp;<em>Underground</em>, considerato dalla critica il suo capolavoro e uno dei migliori film del XX secolo. Nel 1998, con&nbsp;<em>Gatto nero, gatto bianco</em>, una commedia provocatoria e farsesca ambientata in un accampamento zigano sulla riva del Danubio, si aggiudica anche il Leone d&rsquo;argento - Premio speciale per la regia.<br />&nbsp;<br />A comporre questo special poker di eccezionali cineasti anche&nbsp;<strong>Enrico Vanzina</strong>, primogenito del grande Steno, che al fianco del padre ha debuttato come aiuto regista per poi virare sulla sceneggiatura e firmare, in oltre quarant&rsquo;anni di carriera, oltre cento sceneggiature. La prima &egrave; quella di&nbsp;<em>Luna di miele in tre</em>&nbsp;nel 1976, seguita nello stesso anno da&nbsp;<em>Febbre da cavallo</em>, da molti considerata il suo capolavoro. Ma &egrave; assieme al fratello regista Carlo che scrive sceneggiature di film indimenticabili come&nbsp;<em>Sapore di mare, Il pranzo della domenica</em>,&nbsp;<em>Eccezzziunale... veramente</em>,&nbsp;<em>Vacanze di Natale</em>,&nbsp;<em>Yuppies - I giovani di successo</em>,&nbsp;<em>Le finte bionde</em>,&nbsp;<em>Sotto il vestito niente</em>,&nbsp;<em>Via Montenapoleone</em>,&nbsp;<em>Il cielo in una stanza</em>,&nbsp;<em>Ex - Amici come prima!</em>,&nbsp;<em>Mai Stati Uniti</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Non si ruba a casa dei ladri</em>. Ha inoltre prodotto molti programmi televisivi, tra cui le serie&nbsp;<em>I ragazzi della 3&ordf; C&nbsp;</em>(1987-1989),&nbsp;<em>Amori&nbsp;</em>(1989),&nbsp;<em>Anni '50</em>&nbsp;(1998),&nbsp;<em>Anni '60</em>&nbsp;(1999) e&nbsp;<em>Un ciclone in famiglia</em>&nbsp;(2005-2008). Oggi considerato uno dei massimi esponenti della commedia all&rsquo;italiana, nel 2023 &egrave; stato insignito del David di Donatello alla carriera.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Inaugurata la mostra " The art of James Cameron" a Torino]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/inaugurata-la-mostra-the-art-of-james-cameron-al-museo-del-cinema-di-torino]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/inaugurata-la-mostra-the-art-of-james-cameron-al-museo-del-cinema-di-torino#comments]]></comments><pubDate>Thu, 27 Feb 2025 13:17:54 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/inaugurata-la-mostra-the-art-of-james-cameron-al-museo-del-cinema-di-torino</guid><description><![CDATA[       Il&nbsp;Museo Nazionale del Cinema di Torino&nbsp;celebra il genio creativo di&nbsp;James Cameron, uno dei pi&ugrave; grandi registi, sceneggiatori, produttori e innovatori contemporanei. La mostra&nbsp;The Art of James Cameron&nbsp;, allestita&nbsp;alla Mole Antonelliana dal 26 febbraio al 15 giugno 2025&nbsp;, offre ai visitatori un viaggio attraverso sei decenni di espressione artistica di James Cameron, raccogliendo una straordinaria selezione di opere rare, tratte dall'archivio priva [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/mnc-jamescameron-028_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:center;"><br />Il&nbsp;<strong>Museo Nazionale del Cinema di Torino</strong>&nbsp;celebra il genio creativo di&nbsp;<strong>James Cameron</strong>, uno dei pi&ugrave; grandi registi, sceneggiatori, produttori e innovatori contemporanei. La mostra&nbsp;<strong>The Art of James Cameron</strong>&nbsp;, allestita&nbsp;<u>alla Mole Antonelliana dal 26 febbraio al 15 giugno 2025</u>&nbsp;, offre ai visitatori un viaggio attraverso sei decenni di espressione artistica di James Cameron, raccogliendo una straordinaria selezione di opere rare, tratte dall'archivio privato del celebre regista: una sorta di "autobiografia attraverso l'arte", come la definisce lo stesso Cameron.<br /><br /><em>&ldquo;Siamo felici di poter accogliere questa mostra, lungamente attesa dalla citt&agrave;, dedicata a uno degli artisti che hanno maggiormente influenzato l'immaginario collettivo degli ultimi quarant'anni &ndash;</em>&nbsp;sottolinea&nbsp;<strong>Carlo Chatrian</strong>&nbsp;, direttore del&nbsp;<strong>Museo Nazionale del Cinema</strong>&nbsp;.&nbsp;<em>Siamo certi che l'originale, spettacolare, l'allestimento offrir&agrave; un degno contrappunto alla visionariet&agrave; di James Cameron. Per la prima volta l'Aula del Tempio sar&agrave; riempita di gigantesche immagini in movimento che esalteranno la dimensione onirica dell'arte di James Cameron&rdquo;.</em><br /><br /><em>&ldquo;Siamo lieti che la mostra</em>&nbsp;The Art of James Cameron&nbsp;<em>, ideata dalla Cin&eacute;math&egrave;que fran&ccedil;aise in collaborazione con la Avatar Alliance Foundation, inizier&agrave; il suo tour internazionale nel febbraio 2025, al Museo Nazionale del Cinema, nella spettacolare Mole Antonelliana</em>&nbsp;- afferma&nbsp;<strong>Fr&eacute;d&eacute;ric Bonnaud</strong>&nbsp;, direttore della&nbsp;<strong>Cin&eacute;math&egrave;que fran&ccedil;aise</strong>&nbsp;<em>. Siamo certi che questo viaggio unico nella mente dell'innovatore pi&ugrave; geniale del cinema incontrer&agrave; tanti visitatori entusiasti come a Parigi alla Cin&eacute;math&egrave;que fran&ccedil;aise&rdquo;.</em><br />Adattata alla particolare struttura verticale della Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, l'esposizione mette in mostra il processo creativo che ha portato alla creazione di classici contemporanei come&nbsp;<em>Terminator</em>&nbsp;,&nbsp;<em>Aliens-Scontro finale</em>&nbsp;,&nbsp;<em>Titanic</em>&nbsp;e la serie di&nbsp;<em>Avatar</em>&nbsp;. L'allestimento espositivo presenta diversi elementi di grande impatto che rendono la Mole Antonelliana un'immersione nel mondo visionario di James Cameron.<br /><br />Pur avendo creato e utilizzato tecnologie cinematografiche di altissimo livello durante la sua carriera, il processo creativo di Cameron &egrave; iniziato con strumenti semplici come una penna, matita e colori.&nbsp;<em>The Art of James Cameron</em>&nbsp;include tutto, dai suoi primi schizzi a progetti mai realizzati, fino alle sue opere pi&ugrave; celebri. Visitando la mostra, si potr&agrave; cogliere come idee, temi e le stesse immagini hanno in qualche modo dato forma ai film del regista canadese.<br /><br />James Cameron ha mostrato un'abilit&agrave; straordinaria fin da giovane, riempiendo quaderni di schizzi con illustrazioni di creature aliene, mondi lontani e meraviglie tecnologiche. Con il tempo, la sua arte &egrave; diventata sempre pi&ugrave; sofisticata, esplorando grandi temi che avrebbero influenzato il suo lavoro successivo, come la minaccia di una catastrofe nucleare oi pericoli legati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale.<br /><br />Il&nbsp;<strong>percorso espositivo</strong>&nbsp;parte dall'&nbsp;<strong>Aula del Tempio</strong>&nbsp;, dove il visitatore viene accolto da&nbsp;<strong>3 schermi giganti in tripolina</strong>&nbsp;posizionati a 18 metri di altezza intorno all'ascensore panoramico, una sbalorditiva installazione a cura di Kim Butts, direttore creativo della Avatar Alliance Foundation, e di Giorgio Ferrero, regista e direttore creativo di MYBOSSWAS. Qui i disegni di Cameron si animano e prendono vita sugli schermi: meduse giganti, alieni e creature fantastiche sembrano fluttuare nella cupola della Mole Antonelliana proiettando il visitatore in una dimensione onirica.<br /><br />Sempre nell'Aula del Tempio, un tunnel immerge il visitatore nella cronologia della produzione cinematografica di Cameron, grazie a due touch screen che permettono di ripercorrerne l'intera carriera. In occasione della mostra, sono state&nbsp;<strong>riallestite tre &ldquo;chapelle&rdquo; nell'Aula del Tempio</strong>&nbsp;. Il Caff&egrave; Torino diventa l'omaggio a&nbsp;<strong><em>Titanic: Viaggiare nel tempo</em></strong>&nbsp;, arricchito da disegni e oggetti di scena del film. La stanza del Vero e Falso &egrave; interamente dedicata a&nbsp;<strong><em>Terminator</em></strong>&nbsp;e al celebre&nbsp;<strong>Stan Winston Studio</strong>&nbsp;<em>,</em>&nbsp;con modelli a grandezza naturale. Nelle sale CINEVR 1 e CINEVR 2, un inedito montaggio sul processo creativo di&nbsp;<strong><em>Aliens - Scontro finale</em></strong>&nbsp;, dal disegno al film, attraverso le parole del regista.<br /><br />L'affascinante universo di&nbsp;<strong>The Art of James Cameron</strong>&nbsp;si sviluppa sulla&nbsp;<strong>rampa elicoidale</strong>&nbsp;ed &egrave; diviso in&nbsp;<strong>5 aree tematiche</strong>&nbsp;:&nbsp;<em>Sognare ad occhi aperti, La Macchina umana, Esplorare l'ignoto, Mondi indomiti, Creature.</em>&nbsp;Il percorso espositivo inizia con un video di James Cameron che d&agrave; il benvenuto ai visitatori.<br /><br />Gli&nbsp;<strong>oltre 300 oggetti originali</strong>&nbsp;in esposizione includono disegni, dipinti, bozzetti, oggetti di scena, costumi, fotografie e tecnologie 3D realizzate o adattate dallo stesso Cameron, grande innovatore tecnologico in molteplici discipline. L'esposizione al Museo Nazionale del Cinema include inoltre&nbsp;<strong>60 opere aggiuntive</strong>&nbsp;: tra queste, le Future Boards, gli storyboard per il &ldquo;flashback nel futuro&rdquo; di&nbsp;<em>Terminator</em>&nbsp;e diverse opere inedite nella sezione&nbsp;<em>La Macchina umana</em>&nbsp;.<br /><br />Lungo il percorso immagini,&nbsp;<strong>6 postazioni sonore immersive</strong>&nbsp;offrono i punti ottimali per &ldquo;vedere&rdquo; e &ldquo;ascoltare&rdquo; la mostra, in un continuo rimando di tra gli schermi, il sound design e le opere esposte. Inoltre, tramite&nbsp;<strong>QR Code</strong>&nbsp;&egrave; possibile ascoltare&nbsp;<strong>la voce di James Cameron che commenta 16 opere</strong>&nbsp;e un apposito&nbsp;<strong>percorso ad</strong>&nbsp;<strong>altezza bambino</strong>&nbsp;accompagna i pi&ugrave; piccoli alla scoperta della mostra.<br /><br />La mostra &egrave; allestita secondo i criteri del&nbsp;<em>Design for All</em>&nbsp;, al fine di favorire un'agevole&nbsp;<strong>fruizione per tutti i visitatori</strong>&nbsp;. In particolare, sono presenti 9 pannelli multisensoriali che offrono: testi introduttivi ad alta leggibilit&agrave;, riproduzioni visivo-tattili di una selezione di disegni con guida audio italiano e inglese all'esplorazione tattile. Ciascuna sezione presenta introduzioni con interpreta LIS accessibili tramite QR; i video in mostra sono sottotitolati per non studenti e le presentazioni di Cameron affiancato da interprete LIS.<br /><br />Per tutta la durata della mostra verranno organizzate delle&nbsp;<strong>iniziative per il pubblico</strong>&nbsp;,&nbsp;<strong>visite guidate dedicate</strong>&nbsp;,&nbsp;<strong>attivit&agrave; per le scuole</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>proiezioni</strong>&nbsp;al Cinema Massimo.<br /><br />L'omaggio a James Cameron propone al&nbsp;<strong>Cinema Massimo</strong>&nbsp;, dal 21 febbraio al 5 marzo 2025, una&nbsp;<strong>retrospettiva completa</strong>&nbsp;, inclusi i film a cui ha collaborato quando lavorava nella Factory di Roger Corman, come sceneggiatore e produttore, insieme a Kathryn Bigelow, di due dei suoi film.<br /><br />A completamento della mostra, vede la stampa la versione italiana del&nbsp;<strong>catalogo&nbsp;<em>L'Arte di James Cameron</em></strong>&nbsp;, edito da&nbsp;<strong>Silvana Editoriale</strong>&nbsp;, un viaggio attraverso le complessit&agrave; di una mente brillante la cui immaginazione non conosce limiti. Dagli archivi personali del cineasta, vengono qui svelate centinaia di illustrazioni rare e inedite, tutte commentate dal loro autore, che ripercorrono la sua evoluzione creativa nel corso degli anni. Dai disegni dell'infanzia ai dipinti per i poster fino alla concept art pi&ugrave; recente, il volume mostra come le sue pi&ugrave; grandi idee siano rimaste sulla carta per molto tempo, in attesa di una scintilla, di un'innovazione tecnologica capace di portarle in vita.<br /><br /><br /><u><font size="5">Alcuni momenti della conferenza stampa e Preview per gli addetti ai lavori</font></u><br /><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:left"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2025-02-27-at-14-21-13_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/mnc-jamescameron-013_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="2">Conferenza stampa: Il direttore del museo del cinema&nbsp;<strong>Carlo Chatrian e Kim Butts</strong></font></h2>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:right"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/mnc-jamescameron-024_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/whatsapp-image-2025-02-27-at-15-13-33.jpeg?1740665682" alt="Foto" style="width:394;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[E' uscito "Paolo vive" di Debora Scalzo. Intervista con la regista]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/e-uscito-paolo-vive-di-debora-scalzo-intervista-con-la-regista]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/e-uscito-paolo-vive-di-debora-scalzo-intervista-con-la-regista#comments]]></comments><pubDate>Sun, 20 Oct 2024 16:35:59 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/e-uscito-paolo-vive-di-debora-scalzo-intervista-con-la-regista</guid><description><![CDATA[       Nelle sale &egrave; uscito il 19 ottobre&nbsp;PAOLO VIVE, il docufilm scritto e diretto dalla regista siciliana Debora Scalzo, con protagonista&nbsp;l'attore Bruno Torrisi nelle vesti del giudice Paolo Borsellino. A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, l'originale omaggio d'autore al magistrato e all'uomo &ldquo;Paolo&rdquo;, realizzato tra Palermo e Catania, con un primo ciak girato gi&agrave; lo scorso fine gennaio, e' uno dei progetti piu' coraggiosi dell'autrice. Scrittrice e scen [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/paolovive-news_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong>Nelle sale &egrave; uscito il 19 ottobre&nbsp;</strong><strong>PAOLO VIVE, il docufilm scritto e diretto dalla regista siciliana Debora Scalzo, con protagonista</strong><span>&nbsp;l'attore Bruno Torrisi nelle vesti del giudice Paolo Borsellino. A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, l'originale omaggio d'autore al magistrato e all'uomo &ldquo;Paolo&rdquo;, realizzato tra Palermo e Catania, con un primo ciak girato gi&agrave; lo scorso fine gennaio, e' uno dei progetti piu' coraggiosi dell'autrice. Scrittrice e sceneggiatrice cinematografica siciliana, Debora Scalzo ha al suo attivo diversi libri dedicati alle forze dell&rsquo;ordine e importanti premi per la letteratura poliziesca e sociale.&nbsp;<br />La distribuzione internazionale partir&agrave; da dicembre per un tour internazionale che toccher&agrave; l'Europa, il&nbsp;</span><span>Regno Unito, la Nuova Zelanda, l'Australia, il Brasile e il Nord America, con proiezioni speciali a Los Angeles,&nbsp;</span><span>New York, Toronto e Vancouver. Un vero viaggio attraverso i continenti.</span><br /><br /><span>Con Paolo Vive&nbsp;la Scalzo debutta alla regia, l'autrice&nbsp;ha voluto&nbsp;&nbsp;raccontare la storia di un grande&nbsp;magistrato e di un&nbsp;uomo dagli alti valori, che&nbsp;ha dedicato la sua vita alla lotta contro la mafia, un esempio per le nuove generazioni&rdquo;. Il docufilm&nbsp;&egrave; prodotto dalla stessa regista, con Underground Studio Production, Dip Studio Production, Mat&amp;Teo Production, Pierangela Giuffrida e Andrea Festa.</span><br /><br /><span>Il cast tecnico e' tutto siciliano, come dice la Scalzo "Sono il valore aggiunto al progetto, dal filmmaker dronista Antonio Licciardello, il doppiatore Mario Giarola, l'hair stylist Toni Pellegrino e la makeup artist Costanza Dicorrado". La colonna sonora &egrave; prodotta&nbsp;dal cantautore barese&nbsp;Gianni Pollex (autore di artisti quali Ermal Meta, Emma Marrone, Chiara Galiazzo, Elodie), e firmata da Roberto Williams Gugliemi e Debora Scalzo. L'audiovisivo &egrave; suddiviso in due parti, da un lato interviste e testimonianze esclusive, dall'altro l'interpretazione di Torrisi, attore "eccellenza siciliana".</span><br /><br /><span>Vediamo nel dettaglio cosa ci racconta Debora Scalzo</span><br /><br /><strong>&Egrave; un progetto importante che nasce da un desiderio di quando eri piccola, come sei arrivata alla realizzazione attuale?</strong><br /><span>Un onore immenso poter raccontare la storia del grande e insostituibile uomo e magistrato, quale era il giudice Paolo Borsellino. Un uomo da sempre stimato, ma soprattutto, un progetto custodito nel mio cassetto sin da giovanissima, ricordo ancora la mia tesina alle superiori dedicata proprio a lui e a ci&ograve; che ha fatto per noi giovani, il ricordare non solo lui, ma anche i suoi angeli della scorta e lo stesso Antonio Vullo (agente di scorta del giudice e unico sopravvissuto alla Strage di Via D'Amelio). Antonio l'ho voluto fortemente all'interno del progetto per un'intervista esclusiva, Antonio &egrave; un uomo a cui voglio un mondo di bene e che merita tanto, ma che purtroppo questo Stato ha dimenticato. Paolo Vive nasce per i giovani, per donare a tutti loro un docufilm dedicato&nbsp;alla legalit&agrave;, e poter permettere loro di portare avanti ideali di uomini eroi, di poter rispettare le regole di una vita sociale pulita corretta e meritocratica, i valori della democrazia e della libert&agrave; e diffondere tra gli studenti la cultura dei valori civili. Sar&agrave; distribuito in Italia e all'estero alla fine del 2023, con presentazioni in festival di cinema internazionali. Per la realizzazione del progetto devo dire grazie a tutte le maestranze con il quale collaboro, che ci hanno creduto sin da subito, alla Dottoressa Murabito e Catania Film Commission, Palermo Film Commission, Sicilia Film Commission e un grazie enorme alla famiglia Borsellino, per sostenerci e supportarci sempre.</span><br /><br /><strong>Qual &egrave; stato il cammino, difficolt&agrave;? o criticit&agrave;? Se ci sono state.</strong><br /><span>"Realizzare questo progetto &egrave; stato un lungo cammino, dalla parte film con la mia stesura della sceneggiatura, alla parte docu con tutte le personalit&agrave; da intervistare che ho scelto personalmente accuratamente. Ho voluto solo persone che hanno amato, stimato e vissuto realmente il giudice. Non ho voluto intervistare magistrati antimafia che sono entrati in politica, perch&egrave; penso che chi combatte la mafia tutti i giorni non possa entrare in politica e soprattutto perch&egrave; il giudice Borsellino aspetta ancora giustizia da uno Stato che lo ha tradito, da uno Stato che sa ma che non parla. Difficolt&agrave; e criticit&agrave; si ci sono state, ci sono state quando mi sono sentita dire "Perch&egrave; devi girare un docufilm che racconta la storia di un uomo morto trent'anni fa, ormai &egrave; morto". Ecco questa pi&ugrave; che difficolt&agrave; e criticit&agrave; &egrave; stata la delusione, la delusione di sapere che ancora alcuni siciliani la pensano cos&igrave;. Ma allo stesso tempo &egrave; stata la mia forza per andare avanti e realizzare un qualcosa di unico per omaggiare un uomo che &egrave; stato e sar&agrave; per sempre un vero siciliano, un uomo che rende noi siciliani onesti orgogliosi di esserlo".</span><br /><br /><strong>E' il tuo debutto&nbsp; alla regia, come ti sei preparata?&nbsp;</strong><br /><span>"Non potevo immaginare migliore debutto alla regia, ovviamente rafforzato da una lunga esperienza nell'ambito delle sceneggiature e delle produzioni audiovisive. Mi sono preparata leggendo moltissimo, studiando e documentandomi su tutta la vita del giudice Borsellino e devo dire grazie infinitamente anche a Manfredi (Manfredi Borsellino, figlio del giudice Borsellino), abbiamo fatto delle lunghe chiacchierate sul suo favoloso pap&agrave;. E soprattutto, devo dire grazie a lui per avermi fatto conoscere una donna eccezionale, quale Roberta Gatani (sua cugina, nipote del giudice), una donna straordinaria che insieme a Salvatore Borsellino (fratello del giudice Borsellino) hanno inaugurato nel 2015 la "Casa di Paolo". La "Casa di Paolo" non &egrave; una casa memoria, ma qualcosa di vivo, dove i ragazzi del quartiere trovano un'alternativa a quella perversa spirale che potrebbe inghiottire tanti di loro come i compagni di gioco di un tempo di Paolo e Salvatore Borsellino".</span><br /><br /><strong>Chi sono i tuoi maestri?</strong><br /><span>"Devo dirti la verit&agrave;, ma nel mio lavoro non m'ispiro a nessuno, sono completamente me stessa. Posso avere stima per grandi registi, ma mai in assoluto imitare nessuno, ognuno &egrave; unico nella sua unicit&agrave;".</span><br /><br /><strong>Com'&egrave; stato lavorare sul set?</strong><br /><span>"Profondamente emozionante. Ho lavorato con la mia squadra, che definisco "una squadra fortissima". Maestranze tutte Made in Sicily, tranne il nostro super Mario (Mario Giarola) veronese doc, tutti grandi professionisti. Ho avuto addirittura dei miei momenti di crollo, crollo in pianti molto riflessivi, dove la storia mi &egrave; entrata dentro in modo viscerale. Penso che una siciliana che racconta la propria terra, sia qualcosa di forte. E ci tengo molto a ringraziare tutti i ragazzi che mi sono stati da grande supporto emotivo, in particolar modo ad Antonio Licciardello (mia spalla destra) e mia sorella che era con me sul set. Ma ognuno di loro &egrave; stato prezioso. D'altronde sono una regista donna, e noi donne siamo molto empatiche. Permettimi di dire, che il cinema ha bisogno di pi&ugrave; donne registe, anche per questo".</span><br /><br /><strong>Com'&egrave; stato dirigere Torrisi?</strong><br /><span>"Un sogno che si &egrave; avverato. Bruno &egrave; tra i miei attori preferiti da sempre, nonch&egrave; un caro amico. Un grande umile, ecco lo definisco cos&igrave;, un grande professionista che arriva, arriva al suo pubblico proprio per la sua personalit&agrave; genuina, spontanea e allo stesso tempo malinconica, nostalgica, saggia e profonda".</span><br /><br /><strong>Sei una scrittrice, sceneggiatrice, imprenditrice e ora anche regista. In quale di questi ruoli ti riconosci di pi&ugrave;.</strong><br /><span>"In ogni lavoro sono me stessa, in ogni lavoro che svolgo creo, e creare &egrave; la mia vita. Nella scrittura racconto storie, nelle sceneggiature do vita ai miei personaggi, nella regia li dono al mondo, nel mondo della moda invece &egrave; un mix di ognuno, creo nella mia testa, disegno e poi dono la mia arte al mondo. Senza l'uno e l'altro non sarei me stessa. Tra le altre cose, riflettevo poco tempo fa sul fatto che creo di notte, al buio, con in sottofondo musica nostalgica, ma sopratutto, che creo nei miei momenti pi&ugrave; malinconici, quindi mi sono ritrovata nel mio ufficio e guardandomi attorno e vedendo tutte le mie creazioni mi sono detta "Caspita quanto sono sofferente" e poi ci ho riso s&ugrave;. Tutto questo per dire semplicemente che nei momenti pi&ugrave; bui a volte si creano cose bellissime, che ti fanno rinascere pi&ugrave; forte di prima. Poi il mio valore aggiunto e il saper ridere sempre, soprattutto sono autoironica sulla mia persona, e questo mi aiuta in tutto ci&ograve; che faccio e realizzo".</span><br /><br /><strong>Cosa ha voluto dire per te Paolo vive tra tutti i tuoi lavori?</strong><br /><span>"Paolo Vive, credo sia un grande traguardo professionale. Ogni lavoro per me &egrave; importante, ma questo credimi, ha un valore che va oltre. Un qualcosa che rimarr&agrave; per sempre per i giovani, una mia testimonianza, dono prezioso per tutti i ragazzi del mondo. Paolo Vive &egrave; un messaggio universale".&nbsp;</span><br /><br /><strong>Progetti futuri?</strong><br /><span style="color:rgb(34, 34, 34)">"P</span><span style="color:rgb(34, 34, 34)">er quanto riguarda il cinema sono focalizzata su Paolo Vive, dopo l'uscita italiana partir&agrave; la distribuzione internazionale che mi vedr&agrave; sbarcare in tanti paesi, tra cui oltreoceano in America e in Canada. E proprio in America ho progetti importanti che sto valutando. Ma non solo, proseguir&ograve; il mio lavoro di&nbsp;</span><span style="color:rgb(34, 34, 34)">distribuzione cinematografica di nuovi film Underground Distribution, in arrivo in Italia. E poi nel 2025 sar&ograve; sul set alla regia di due progetti cinematografici che toccano la tematica della prostituzione e criminalit&agrave; organizzata, un cortometraggio e un nuovo docufilm</span><span style="color:rgb(34, 34, 34)">. Ti posso aggiungere che ho tante cose belle in arrivo, alcune arriveranno a sorpresa e sar&agrave; bellissimo.</span><br /><br /><span>Il docufilm sembra gi&agrave; avere ricevuto consensi all'estero. Un primo riconoscimento &egrave; arrivato infatti dalla British Columbia University.&nbsp;</span><span>&nbsp;Paolo Vive diventer&agrave; ufficialmente materiale opera di studio per l'educazione alla legalit&agrave;,&nbsp;</span><span>presso la prestigiosa universit&agrave;&nbsp; di Vancouver (tra le universit&agrave; pi&ugrave; importanti del&nbsp;</span><span>mondo), che ospiteranno la regista il prossimo 20 marzo, per un incontro emozionante con gli studenti.&#8203;</span><br /><br /><span>Dopo il tour in Sicilia che si sta tenendo in questi giorni, il film sar&agrave; presentato in altre citt&agrave; italiane.</span><br />&#8203;</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/locandina-paolo-vive-def_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[E' uscito nelle sale "Paolo Vive" di Debora Scalzo. Intervista alla regista]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/e-uscito-nelle-sale-paolo-vive-di-debora-scalzo-intervista-alla-regista]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/e-uscito-nelle-sale-paolo-vive-di-debora-scalzo-intervista-alla-regista#comments]]></comments><pubDate>Sun, 20 Oct 2024 15:07:02 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/e-uscito-nelle-sale-paolo-vive-di-debora-scalzo-intervista-alla-regista</guid><description><![CDATA[       Nelle sale &egrave; uscito il 19 ottobre&nbsp;PAOLO VIVE, il docufilm scritto e diretto dalla regista siciliana Debora Scalzo, con protagonista&nbsp;l'attore Bruno Torrisi nelle vesti del giudice Paolo Borsellino. A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, l'originale omaggio d'autore al magistrato e all'uomo &ldquo;Paolo&rdquo;, realizzato tra Palermo e Catania, con un primo ciak girato gi&agrave; lo scorso fine gennaio, e' uno dei progetti piu' coraggiosi dell'autrice. Scrittrice e scen [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/paolovive-news_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong>Nelle sale &egrave; uscito il 19 ottobre&nbsp;</strong><strong>PAOLO VIVE, il docufilm scritto e diretto dalla regista siciliana Debora Scalzo, con protagonista</strong><span>&nbsp;l'attore Bruno Torrisi nelle vesti del giudice Paolo Borsellino. A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, l'originale omaggio d'autore al magistrato e all'uomo &ldquo;Paolo&rdquo;, realizzato tra Palermo e Catania, con un primo ciak girato gi&agrave; lo scorso fine gennaio, e' uno dei progetti piu' coraggiosi dell'autrice. Scrittrice e sceneggiatrice cinematografica siciliana, Debora Scalzo ha al suo attivo diversi libri dedicati alle forze dell&rsquo;ordine e importanti premi per la letteratura poliziesca e sociale.&nbsp;<br />La distribuzione internazionale partir&agrave; da dicembre per un tour internazionale che toccher&agrave; l'Europa, il&nbsp;</span><span>Regno Unito, la Nuova Zelanda, l'Australia, il Brasile e il Nord America, con proiezioni speciali a Los Angeles,&nbsp;</span><span>New York, Toronto e Vancouver. Un vero viaggio attraverso i continenti.</span><br /><br /><span>Con Paolo Vive&nbsp;la Scalzo debutta alla regia, l'autrice&nbsp;ha voluto&nbsp;&nbsp;raccontare la storia di un grande&nbsp;magistrato e di un&nbsp;uomo dagli alti valori, che&nbsp;ha dedicato la sua vita alla lotta contro la mafia, un esempio per le nuove generazioni&rdquo;. Il docufilm&nbsp;&egrave; prodotto dalla stessa regista, con Underground Studio Production, Dip Studio Production, Mat&amp;Teo Production, Pierangela Giuffrida e Andrea Festa.</span><br /><br /><span>Il cast tecnico e' tutto siciliano, come dice la Scalzo "Sono il valore aggiunto al progetto, dal filmmaker dronista Antonio Licciardello, il doppiatore Mario Giarola, l'hair stylist Toni Pellegrino e la makeup artist Costanza Dicorrado". La colonna sonora &egrave; prodotta&nbsp;dal cantautore barese&nbsp;Gianni Pollex (autore di artisti quali Ermal Meta, Emma Marrone, Chiara Galiazzo, Elodie), e firmata da Roberto Williams Gugliemi e Debora Scalzo. L'audiovisivo &egrave; suddiviso in due parti, da un lato interviste e testimonianze esclusive, dall'altro l'interpretazione di Torrisi, attore "eccellenza siciliana".</span><br /><br /><span>Vediamo nel dettaglio cosa ci racconta Debora Scalzo</span><br /><br /><strong>&Egrave; un progetto importante che nasce da un desiderio di quando eri piccola, come sei arrivata alla realizzazione attuale?</strong><br /><span>Un onore immenso poter raccontare la storia del grande e insostituibile uomo e magistrato, quale era il giudice Paolo Borsellino. Un uomo da sempre stimato, ma soprattutto, un progetto custodito nel mio cassetto sin da giovanissima, ricordo ancora la mia tesina alle superiori dedicata proprio a lui e a ci&ograve; che ha fatto per noi giovani, il ricordare non solo lui, ma anche i suoi angeli della scorta e lo stesso Antonio Vullo (agente di scorta del giudice e unico sopravvissuto alla Strage di Via D'Amelio). Antonio l'ho voluto fortemente all'interno del progetto per un'intervista esclusiva, Antonio &egrave; un uomo a cui voglio un mondo di bene e che merita tanto, ma che purtroppo questo Stato ha dimenticato. Paolo Vive nasce per i giovani, per donare a tutti loro un docufilm dedicato&nbsp;alla legalit&agrave;, e poter permettere loro di portare avanti ideali di uomini eroi, di poter rispettare le regole di una vita sociale pulita corretta e meritocratica, i valori della democrazia e della libert&agrave; e diffondere tra gli studenti la cultura dei valori civili. Sar&agrave; distribuito in Italia e all'estero alla fine del 2023, con presentazioni in festival di cinema internazionali. Per la realizzazione del progetto devo dire grazie a tutte le maestranze con il quale collaboro, che ci hanno creduto sin da subito, alla Dottoressa Murabito e Catania Film Commission, Palermo Film Commission, Sicilia Film Commission e un grazie enorme alla famiglia Borsellino, per sostenerci e supportarci sempre.</span><br /><br /><strong>Qual &egrave; stato il cammino, difficolt&agrave;? o criticit&agrave;? Se ci sono state.</strong><br /><span>"Realizzare questo progetto &egrave; stato un lungo cammino, dalla parte film con la mia stesura della sceneggiatura, alla parte docu con tutte le personalit&agrave; da intervistare che ho scelto personalmente accuratamente. Ho voluto solo persone che hanno amato, stimato e vissuto realmente il giudice. Non ho voluto intervistare magistrati antimafia che sono entrati in politica, perch&egrave; penso che chi combatte la mafia tutti i giorni non possa entrare in politica e soprattutto perch&egrave; il giudice Borsellino aspetta ancora giustizia da uno Stato che lo ha tradito, da uno Stato che sa ma che non parla. Difficolt&agrave; e criticit&agrave; si ci sono state, ci sono state quando mi sono sentita dire "Perch&egrave; devi girare un docufilm che racconta la storia di un uomo morto trent'anni fa, ormai &egrave; morto". Ecco questa pi&ugrave; che difficolt&agrave; e criticit&agrave; &egrave; stata la delusione, la delusione di sapere che ancora alcuni siciliani la pensano cos&igrave;. Ma allo stesso tempo &egrave; stata la mia forza per andare avanti e realizzare un qualcosa di unico per omaggiare un uomo che &egrave; stato e sar&agrave; per sempre un vero siciliano, un uomo che rende noi siciliani onesti orgogliosi di esserlo".</span><br /><br /><strong>E' il tuo debutto&nbsp; alla regia, come ti sei preparata?&nbsp;</strong><br /><span>"Non potevo immaginare migliore debutto alla regia, ovviamente rafforzato da una lunga esperienza nell'ambito delle sceneggiature e delle produzioni audiovisive. Mi sono preparata leggendo moltissimo, studiando e documentandomi su tutta la vita del giudice Borsellino e devo dire grazie infinitamente anche a Manfredi (Manfredi Borsellino, figlio del giudice Borsellino), abbiamo fatto delle lunghe chiacchierate sul suo favoloso pap&agrave;. E soprattutto, devo dire grazie a lui per avermi fatto conoscere una donna eccezionale, quale Roberta Gatani (sua cugina, nipote del giudice), una donna straordinaria che insieme a Salvatore Borsellino (fratello del giudice Borsellino) hanno inaugurato nel 2015 la "Casa di Paolo". La "Casa di Paolo" non &egrave; una casa memoria, ma qualcosa di vivo, dove i ragazzi del quartiere trovano un'alternativa a quella perversa spirale che potrebbe inghiottire tanti di loro come i compagni di gioco di un tempo di Paolo e Salvatore Borsellino".</span><br /><br /><strong>Chi sono i tuoi maestri?</strong><br /><span>"Devo dirti la verit&agrave;, ma nel mio lavoro non m'ispiro a nessuno, sono completamente me stessa. Posso avere stima per grandi registi, ma mai in assoluto imitare nessuno, ognuno &egrave; unico nella sua unicit&agrave;".</span><br /><br /><strong>Com'&egrave; stato lavorare sul set?</strong><br /><span>"Profondamente emozionante. Ho lavorato con la mia squadra, che definisco "una squadra fortissima". Maestranze tutte Made in Sicily, tranne il nostro super Mario (Mario Giarola) veronese doc, tutti grandi professionisti. Ho avuto addirittura dei miei momenti di crollo, crollo in pianti molto riflessivi, dove la storia mi &egrave; entrata dentro in modo viscerale. Penso che una siciliana che racconta la propria terra, sia qualcosa di forte. E ci tengo molto a ringraziare tutti i ragazzi che mi sono stati da grande supporto emotivo, in particolar modo ad Antonio Licciardello (mia spalla destra) e mia sorella che era con me sul set. Ma ognuno di loro &egrave; stato prezioso. D'altronde sono una regista donna, e noi donne siamo molto empatiche. Permettimi di dire, che il cinema ha bisogno di pi&ugrave; donne registe, anche per questo".</span><br /><br /><strong>Com'&egrave; stato dirigere Torrisi?</strong><br /><span>"Un sogno che si &egrave; avverato. Bruno &egrave; tra i miei attori preferiti da sempre, nonch&egrave; un caro amico. Un grande umile, ecco lo definisco cos&igrave;, un grande professionista che arriva, arriva al suo pubblico proprio per la sua personalit&agrave; genuina, spontanea e allo stesso tempo malinconica, nostalgica, saggia e profonda".</span><br /><br /><strong>Sei una scrittrice, sceneggiatrice, imprenditrice e ora anche regista. In quale di questi ruoli ti riconosci di pi&ugrave;.</strong><br /><span>"In ogni lavoro sono me stessa, in ogni lavoro che svolgo creo, e creare &egrave; la mia vita. Nella scrittura racconto storie, nelle sceneggiature do vita ai miei personaggi, nella regia li dono al mondo, nel mondo della moda invece &egrave; un mix di ognuno, creo nella mia testa, disegno e poi dono la mia arte al mondo. Senza l'uno e l'altro non sarei me stessa. Tra le altre cose, riflettevo poco tempo fa sul fatto che creo di notte, al buio, con in sottofondo musica nostalgica, ma sopratutto, che creo nei miei momenti pi&ugrave; malinconici, quindi mi sono ritrovata nel mio ufficio e guardandomi attorno e vedendo tutte le mie creazioni mi sono detta "Caspita quanto sono sofferente" e poi ci ho riso s&ugrave;. Tutto questo per dire semplicemente che nei momenti pi&ugrave; bui a volte si creano cose bellissime, che ti fanno rinascere pi&ugrave; forte di prima. Poi il mio valore aggiunto e il saper ridere sempre, soprattutto sono autoironica sulla mia persona, e questo mi aiuta in tutto ci&ograve; che faccio e realizzo".</span><br /><br /><strong>Cosa ha voluto dire per te Paolo vive tra tutti i tuoi lavori?</strong><br /><span>"Paolo Vive, credo sia un grande traguardo professionale. Ogni lavoro per me &egrave; importante, ma questo credimi, ha un valore che va oltre. Un qualcosa che rimarr&agrave; per sempre per i giovani, una mia testimonianza, dono prezioso per tutti i ragazzi del mondo. Paolo Vive &egrave; un messaggio universale".&nbsp;</span><br /><br /><strong>Progetti futuri?</strong><br /><span style="color:rgb(34, 34, 34)">"P</span><span style="color:rgb(34, 34, 34)">er quanto riguarda il cinema sono focalizzata su Paolo Vive, dopo l'uscita italiana partir&agrave; la distribuzione internazionale che mi vedr&agrave; sbarcare in tanti paesi, tra cui oltreoceano in America e in Canada. E proprio in America ho progetti importanti che sto valutando. Ma non solo, proseguir&ograve; il mio lavoro di&nbsp;</span><span style="color:rgb(34, 34, 34)">distribuzione cinematografica di nuovi film Underground Distribution, in arrivo in Italia. E poi nel 2025 sar&ograve; sul set alla regia di due progetti cinematografici che toccano la tematica della prostituzione e criminalit&agrave; organizzata, un cortometraggio e un nuovo docufilm</span><span style="color:rgb(34, 34, 34)">. Ti posso aggiungere che ho tante cose belle in arrivo, alcune arriveranno a sorpresa e sar&agrave; bellissimo.</span><br /><br />Il docufilm sembra gi&agrave; avere ricevuto consensi all'estero. Un primo riconoscimento &egrave; arrivato infatti dalla British Columbia University.&nbsp;<span>&nbsp;Paolo Vive diventer&agrave; ufficialmente materiale opera di studio per l'educazione alla legalit&agrave;,&nbsp;</span><span>presso la prestigiosa universit&agrave;&nbsp; di Vancouver (tra le universit&agrave; pi&ugrave; importanti del&nbsp;</span><span>mondo), che ospiteranno la regista il prossimo 20 marzo, per un incontro emozionante con gli studenti.&#8203;</span><br /><br />Dopo il tour in Sicilia che si sta tenendo in questi giorni, il film sar&agrave; presentato in altre citt&agrave; italiane.<br /><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/locandina-paolo-vive-def_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Jane Campion, la due volte vincitrice dell’Oscar per Lezioni di piano e Il potere del cane, si racconta al Museo del cinema di Torino]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/jane-campion-la-due-volte-vincitrice-delloscar-per-lezioni-di-piano-e-il-potere-del-cane-si-racconta-al-museo-del-cinema-di-torino]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/jane-campion-la-due-volte-vincitrice-delloscar-per-lezioni-di-piano-e-il-potere-del-cane-si-racconta-al-museo-del-cinema-di-torino#comments]]></comments><pubDate>Thu, 03 Oct 2024 12:51:10 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/jane-campion-la-due-volte-vincitrice-delloscar-per-lezioni-di-piano-e-il-potere-del-cane-si-racconta-al-museo-del-cinema-di-torino</guid><description><![CDATA[       &nbsp;Jane Campion, La due volte vincitrice dell&rsquo;Oscar per Lezioni di piano e Il potere del cane ha ricevuto&nbsp; il Premio Stella della Mole in occasione di una Masterclass al museo del cinema di Torino. Durante l'incontro ha raccontato il suo cinema, dai primi successi di critica che l&rsquo;hanno consacrata come cineasta alla sua memorabile serie di eroine che lottano per farsi ascoltare, riconoscere e comprendere.E' stato un "momento" in cui in breve tempo si &egrave; creata un [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/academy-award_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&nbsp;Jane Campion, La due volte vincitrice dell&rsquo;Oscar per Lezioni di piano e Il potere del cane ha ricevuto&nbsp; il Premio Stella della Mole in occasione di una Masterclass al museo del cinema di Torino. Durante l'incontro ha raccontato il suo cinema, dai primi successi di critica che l&rsquo;hanno consacrata come cineasta alla sua memorabile serie di eroine che lottano per farsi ascoltare, riconoscere e comprendere.<br /><br />E' stato un "momento" in cui in breve tempo si &egrave; creata un'atmosfera molto intima e profonda. Cosa inevitabile quando ci si scontra con i film di Jane Campion. Assieme alla critica cinematografica Grazia Paganelli che ha dialogato con la regista, abbiamo infatti ripercorso e rivisto le scene piu' significative&nbsp; dei suoi lavori; toccando temi come la profonda umanit&agrave; dei suoi personaggi, la ribellione e la ricerca della verit&agrave;&nbsp; che spesso vengono fuori dai suoi racconti. La sensibilit&agrave; con cui ha trattato le sue eroine femminili &egrave; sicuramente il filo conduttore di tutto l'evento.<br /><br />" Io sono interessata alla complessit&agrave; dell'essere umano, &egrave; questo che faccio quando penso ai miei personaggi". Una dichiarazione molto intensa che si lega d un latro concetto che la Campion ha poi evidenziato: " La fiducia nella vita come sul lavoro &egrave; fondamentale per poter creare insieme cose belle e vere, ho bisogno di avere accanto persone che mi facciano vedere cosa potrei migliorare".<br /><br />Durante l'incontro sono pi&ugrave; volte emersi la forza dei colori e della fotografia presenti nei suoi film: " Io sono Neozelandese- afferma la regista- amo la natura, amo i suoi colori, vivo immersa nella luce; il mio mondo &egrave; questo. Ho anche studiato arte e pittura, ho sempre fatto i conti con i colori. Per me la natura e energia e rivitalizzante, mi sento felice nei colori. Mi da stabilit&agrave; ".<br /><br />L'incontro si &egrave; chiuso con un pensiero che la Campion ha rivolto agli studenti di cinema e ai giovani che vogliono fare questo mestiere: " La mia scuola di cinema vuole essere un regalo per le nuove generazioni, i ragazzi potranno andare avanti, trovare la loro essenza nel mondo e raccontarcela con i loro film".<br /><br /><span>&nbsp;Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema ha cos&igrave;&nbsp; presentato l'autrice:</span><br />&ldquo;Jane Campion &egrave; indiscutibilmente una cineasta di singolare genialit&agrave; che, come nessun altro, riesce a servirsi delle arti della rappresentazione cinematografica per rivelare intuizioni uniche e profonde sulla soggettivit&agrave; femminile nonch&eacute; una sensibilit&agrave; distintiva in film diretti da una donna, sulle donne e per le donne&rdquo;.<br />Prima dell&rsquo;evento &ndash; a cura di Marco Fallanca &ndash; Jane Campion &egrave; stata premiata per la dedizione senza compromessi alla sua visione artistica, ricevendo il Premio Stella della Mole.<br /><br />&#8203;</div>  <div><div style="height:20px;overflow:hidden"></div> <div id='925955154657806722-slideshow'></div> <div style="height:20px;overflow:hidden"></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il regista Peter Greenaway e il suo cinema sperimentale ospiti del Museo del cinema di Torino]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/il-regista-peter-greenaway-e-il-suo-cinema-sperimentale-ospiti-del-museo-del-cinema-di-torino]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/il-regista-peter-greenaway-e-il-suo-cinema-sperimentale-ospiti-del-museo-del-cinema-di-torino#comments]]></comments><pubDate>Sat, 28 Sep 2024 14:28:44 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/httpswwwweeblycomeditormainphp/il-regista-peter-greenaway-e-il-suo-cinema-sperimentale-ospiti-del-museo-del-cinema-di-torino</guid><description><![CDATA[       Enzo Ghigo, moglie e figlia del regista, Peter Greenaway e Domenico De Gaetano  Il&nbsp;Museo Nazionale del Cinema di Torino&nbsp;ha celebrato il genio creativo dell'artista britannico&nbsp;Peter Greenaway&nbsp;, considerato uno dei pi&ugrave; importati registi sperimentali viventi al mondo.Autore di film magistrali quali&nbsp;I misteri del giardino di Compton House&nbsp;(1982)&nbsp;, Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante&nbsp;(1989)&nbsp;, L'ultima tempesta&nbsp;(1991) e la trilogia  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2024-09-28-at-16-32-31_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="2">Enzo Ghigo, moglie e figlia del regista, Peter Greenaway e Domenico De Gaetano</font></h2>  <div class="paragraph">Il&nbsp;<strong>Museo Nazionale del Cinema di Torino</strong>&nbsp;ha celebrato il genio creativo dell'artista britannico&nbsp;<strong>Peter Greenaway</strong>&nbsp;, considerato uno dei pi&ugrave; importati registi sperimentali viventi al mondo.<br />Autore di film magistrali quali&nbsp;<em>I misteri del giardino di Compton House</em>&nbsp;(1982)&nbsp;<em>, Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante</em>&nbsp;(1989)&nbsp;<em>, L'ultima tempesta</em>&nbsp;(1991) e la trilogia de&nbsp;<em>Le valigie di Tulse Luper (2003) )</em>&nbsp;, Greenaway mostra uno spiccato e preponderante interesse per l'arte pittorica, che trasporta nei suoi lavori, sempre inclusi da un forte impatto visivo e da tematiche estreme. Con il suo stile inconfondibile e la sua capacit&agrave; di reinventare il linguaggio cinematografico, Greenaway nei suoi lavori offre una riflessione profonda sul ruolo dell'arte visiva nel cinema contemporaneo, molto pi&ugrave; importante rispetto all'intreccio narrativo e alla spettacolarit&agrave;.<br /><br />Cos&igrave;&nbsp;<strong>Peter Greenaway</strong><span>&nbsp;racconta la sua passione per la Mole Antonelliana:</span><br /><em>&ldquo;In che modo la Mole Antonelliana echeggia il cinema, considerando che l'edificio venne terminato nel 1889 in Italia, ovvero sette anni prima che il cinema fosse inventato in Francia, nel 1895?</em>&nbsp;<em>. L'architettura &egrave; esotica e bizzarra e difficilmente definibile come convenzionale, ma vale sicuramente la pena proteggerla. Stranamente, &egrave; una struttura per tutte le stagioni, un po' come il cinema stesso. &Egrave; un po' di tutto. E forse c'&egrave; una corrispondenza: l'edificio &egrave; sicuramente molto visibile, identificativo per Torino come la Tour Eiffel lo &egrave; per Parigi, e altrettanto liberamente interpretabile. Si diceva che tutto esistesse solo per essere messo in un libro. Ora possiamo tranquillamente dire che tutto esiste per essere messo in un film. E poich&eacute; sembra che il cinema sta morendo, un giorno potremo dire che tutto esiste per essere messo in un museo del cinema&rdquo;.<br /><br />Il museo del cinema ha voluto celebrare e onorare il regista inglese con degli eventi a lui dedicati.</em><br /><br /><em>&ldquo;Sono passati quasi trent'anni da quando Peter Greenaway &egrave; entrato per la prima volta nella Mole Antonelliana</em>&nbsp;- sottolinea&nbsp;<strong>Enzo Ghigo</strong>&nbsp;presidente del Museo Nazionale del Cinema.&nbsp;<em>In questi decenni, il monumento simbolo di Torino &egrave;</em>&nbsp;<em>diventato uno dei musei pi&ugrave; importanti al mondo, &egrave; stato visitato da milioni di persone e ha molte ospitato delle star pi&ugrave; importanti del cinema di tutti i tempi. Sono trascorsi quasi trent'anni, eppure il ricordo della Mole &egrave; rimasto vivido nella mente e nel cuore di Greenaway, al punto da diventare quasi un'ossessione. Tanto da raccontarla e disegnarla: con una penna o una matita e quello che aveva sottomano, siano scontrini, buste, ritagli di libri o giornali, filtri di caff&egrave;, il grande regista britannico ha plasmato cento variazioni del capolavoro di Alessandro Antonelli. Abbiamo quindi ritenuto fondamentale vivere l'arte di Greenaway, sia con una live performance sia con la stampa di un volume che racconta le 100 anime della Mole Antonelliana&rdquo;.</em><br /><br />L'ampio omaggio del&nbsp;<strong>Museo Nazionale del Cinema</strong>&nbsp;a Greenaway ha previsto alcuni giorni fa<strong>&nbsp;la consegna del&nbsp;premio Stella della Mole</strong>&nbsp;, il riconoscimento cinematografico che viene assegnato a figure di spicco del cinema internazionale e che, con la loro arte, hanno dato contributi significativi al mondo del cinema, una celebrazione del cinema d'autore e della creativit&agrave; artistica che onora coloro che hanno lasciato un'impronta indelebile nel panorama cinematografico mondiale.<br /><br />A seguire,&nbsp;<strong>Peter e Pip Greenaway (sua figlia)</strong>&nbsp;sono stati i protagonisti di una&nbsp;<strong>live performance</strong>&nbsp;che ha incluso il&nbsp;<strong>reading</strong>&nbsp;di una selezione di 30 racconti brevi scritti da Greenaway e mai pubblicati, raccolti nel libro&nbsp;<em>He Read Deep Into The Night</em>&nbsp;. Una narrazione di brevi storie dalla lunghezza variabile tra le 2 e le 20 righe, &egrave; stata l'occasione per ripercorrere&nbsp;il rapporto tra racconto letterario e scrittura cinematografica. A seguire&nbsp;<em>,</em>&nbsp;&egrave; stato introdotta la&nbsp;&nbsp;<strong>proiezione del cortometraggio</strong>&nbsp;<em>The Missing Nail,</em>&nbsp;un progetto dedicato a&nbsp;<em>L'ultima cena</em>&nbsp;di Leonardo, un'opera multimediale unica, capace di fondere narrazione, docufilm e musica per svelare misteri irrisolti, aperti da anni. Il pubblico presente &egrave; apparso molto entusiasta ed&nbsp; ha seguito con interesse gli interventi del regista. Un lungo applauso &egrave; seguito a fine proiezione, lasciando come Greenaway sa fare i suoi spettatori sorpresi e con diverse domande riguarda l'inventiva dell'autore.<br /><br />La sera precedente alla live performance, &egrave; stato<strong><u>&nbsp;presentato al Cinema Massimo</u></strong>&nbsp;in anteprima mondiale il volume&nbsp;<strong>100 Disegni della Mole</strong>&nbsp;<u>a cura di Domenico De Gaetano</u>&nbsp;.&nbsp;<br /><br />Il volume, edito da&nbsp;<strong>Silvana Editoriale</strong>&nbsp;, presenta un ricco saggio che racconta l'idea che sostiene il volume a firma di&nbsp;<strong>Domenico De Gaetano</strong>&nbsp;, direttore del Museo Nazionale del Cinema e ideatore del progetto, un testo di&nbsp;<strong>Giovanni Bogani</strong>&nbsp;che racconta il Greenaway cinematografico in versione personale e un contributo di&nbsp;<strong>Valentino Catrical&agrave;</strong>&nbsp;,&nbsp;che analizza il profondo rapporto tra arte e cinema nell'opera del regista inglese.<br /><br />La serata &egrave; stata anche occasione per presentare il volume&nbsp;<strong>Greenaway, morte e decomposizione del cinema</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Stefano Bessoni</strong>&nbsp;,&nbsp;realizzato e pubblicato da&nbsp;<strong>Bakemono Lab</strong>&nbsp;in collaborazione con il&nbsp;<strong>Museo Nazionale del Cinema.</strong><br /><br />A seguire,&nbsp;<strong>Peter Greenaway</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Saskia Boddeke</strong>&nbsp;ha nno introdotto la proiezione di&nbsp;<em><strong>The Greenaway Alphabet</strong>&nbsp;(2017)</em>&nbsp;di&nbsp;<em>Saskia Boddeke</em>&nbsp;, moglie del regista e innovativa artista visiva multimediale, che in questo documentario racconta il marito in maniera ironica e sperimentale seguendo un alfabeto filmico poetico e surreale . Le tematiche a carico del regista vengono sviluppate attraverso uno scambio generazionale con la figlia Pip fatto di quesiti, scherzi, poesie, racconti, gesti, creazioni, disegni, visite nei musei, rimandi amarcord su una spiaggia nordica e chiacchierate al bar.</div>  <div><div style="height:20px;overflow:hidden"></div> <div id='852077588222349652-slideshow'></div> <div style="height:20px;overflow:hidden"></div></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>