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Intervista alla Dott.ssa Marino, il suo contributo nella raccolta Meravigliosamente Donna, edizione Mohicani. Il testo sarà presentato venerdì 21 novembre alle ore 16.00 presso la Sala Mattarella- Palazzo dei Normanni a Palermo. In tale occasione sarà presente per i saluti istituzionali il Deputato Questore On. Vincenzo Figuccia. Nel volume Meravigliosamente Donna – Edizione Mohicani, uno dei contributi più intensi e profondi è quello firmato dalla Dott.ssa Marino, psicologa clinica ed esperta in Scienze forensi e Criminologiche. Il suo capitolo guida il lettore dentro le molteplici dimensioni del femminile attraverso miti, simboli e archetipi, ispirandosi agli studi di Jean S. Bolen, psichiatra junghiana e autrice de Le dee dentro la donna. In questa intervista la Dott.ssa Marino racconta il cuore del suo contributo e il viaggio che invita ogni donna a compiere. 1. Che cosa significa, per lei, accompagnare il lettore alla scoperta del femminile? "Nel mio contributo accompagno il lettore “in un viaggio profondo alla scoperta del femminile attraverso il potere degli archetipi femminili”, ispirandomi alle teorie di Jean S. Bolen, psichiatra junghiana e autrice de “Le dee dentro la donna”". 2. Perché dà così tanta importanza alla parola nella storia, nel cammino di ognuno di noi? "Per me uno degli elementi più importanti della nostra storia, del nostro cammino, è “la quotidiana responsabilità della parola”. Le parole sono “trama, racconto, incantesimi, potere, simbolo”. Parlare della donna è un costrutto polissemico". 3. Lei parla di donne che hanno "attraversato l’inferno", che hanno sofferto. Chi sono queste donne, che tipo di donne racconta? "Abbiamo bisogno di donne, abbiamo bisogno di guaritrici guarite, di donne che hanno attraversato l’inferno e sono tornate. Attraversano il faro, vedono l’anima e l’ascoltano. Le infondono vibrazioni d’amore. Donne che hanno onorato le proprie radici ed origini, donne che al tempo di modelli archetipici della rabbia e dell' aggressività parlano "agli alberi alla natura"; donne che posseggono l'arte sacra della cura con grande dignità". 4. Quali sono gli archetipi che ogni donna porta dentro di sé? "Ogni donna custodisce dentro di sé molteplici volti: “Artemide l’indipendente; Afrodite la creativa; Demetra la madre generosa; Era la compagna e custode del legame; Athena la stratega razionale; Persefone la mediatrice tra mondi; Estia, infine, la custode del fuoco interiore, questi sono solo alcuni esempi”. 5. In che modo questi archetipi agiscono ancora nella vita contemporanea? "Nel mio capitolo non mi limito a ripercorrere questi modelli simbolici: “li rileggo in chiave contemporanea, offrendo una prospettiva viva e concreta su come questi archetipi continuino ad agire nella vita delle donne di oggi. Attraverso esempi, riflessioni, e richiami letterari..in un intero viaggio fra le diverse sfaccettature del del femminile trasformando ogni archetipo in una risorsa per l'equilibio interiore e la piena espressione de se". 6. Come affronta il tema dell’identità femminile? "Affronto questo tema “con una sensibilità che intreccia psicologia, mito e spiritualità”. Donne con “molteplici ed evidenti storie cliniche, diari, sogni dalla più intima memoria. Ma talvolta anche incubi, in un viaggio di dolore.” Mi sovviene una parola: donne con la loro identità". 7. Qual è il filo conduttore del volume e del suo contributo? "Dall’intera raccolta che muove fra arte, danza, psicologia. diritto e letteratura emerge “un sentire comune: favorire bellezza… in un mondo distorto di immagini del femminile”. Questo è il file rouge". 8. Che immagine di donna emerge dal suo capitolo? "La donna che emerge è “colei che rimane integra, intera, che riconosce la propria Ombra e non ha paura di guardarsi dentro. È selvaggia e consapevole, capace di unire la forza di Artemide, la lucidità di Atena e la passione di Afrodite.” Un invito a riconoscere la pluralità di voci he abitano ogni donna". 9. Qual è la domanda che lascia al lettore? "La domanda che pongo è: “E tu che dea sei?”". L’intervista alla Dott.ssa Marino mette in luce un femminile complesso, autentico, capace di attraversare ombre e guarigioni, radici e trasformazioni. Il suo contributo ricorda che dentro ogni donna vive una molteplicità di volti, di archetipi, di memorie: un pantheon interiore che chiede solo di essere riconosciuto. E forse la domanda finale è l’invito più potente: E tu, che dea sei?
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AutoreCarlotta Bonadonna Archivi
Novembre 2025
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