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<channel><title><![CDATA[NATA LIBERA - Arte]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte]]></link><description><![CDATA[Arte]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:22:36 -0700</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Franco Marrocco presenta "Del Vedere e del Sentire"]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/franco-marrocco-presenta-del-vedere-e-del-sentire]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/franco-marrocco-presenta-del-vedere-e-del-sentire#comments]]></comments><pubDate>Wed, 17 Sep 2025 16:42:53 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/arte/franco-marrocco-presenta-del-vedere-e-del-sentire</guid><description><![CDATA[       Franco Marrocco  &ugrave;Dal 28 settembre al 30 dicembre 2025 la Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell&rsquo;Arte, in occasione del suo XVII anniversario, ospita la mostra Del Vedere e del Sentire di Franco Marrocco, a cura di Giorgio Agnisola, promossa e ideata dal presidente della Fondazione Alfredo La Malfa, da Giorgio Agnisola e Dario Cunsolo, con il patrocinio del Comune di San Giovanni La Punta (CT).Nato nel 1956 a Rocca d&rsquo;Evandro (CE) e diplomatosi all&rsquo;Accademia di  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/franco-marrocco-1_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="2">Franco Marrocco</font></h2>  <div class="paragraph">&ugrave;Dal 28 settembre al 30 dicembre 2025 la <a href="https://www.fondazionelaverdelamalfa.com/" target="_blank">Fondazione La Verde La Malfa</a> - Parco dell&rsquo;Arte, in occasione del suo XVII anniversario, ospita la mostra Del Vedere e del Sentire di <a href="https://www.francomarrocco.it/" target="_blank">Franco Marrocco</a>, a cura di Giorgio Agnisola, promossa e ideata dal presidente della Fondazione Alfredo La Malfa, da <a href="https://www.giorgioagnisola.it/" target="_blank">Giorgio Agnisola </a>e Dario Cunsolo, con il patrocinio del Comune di San Giovanni La Punta (CT).<br /><br />Nato nel 1956 a Rocca d&rsquo;Evandro (CE) e diplomatosi all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Frosinone, Franco Marrocco &egrave; protagonista, alla fine degli anni Settanta, di una ricerca pittorica votata ad un realismo in cui sono evidenti i segni visivi che contraddistinguono l&rsquo;Espressionismo. Successivamente, dopo una fase in cui la rappresentazione si affida quasi totalmente a colori intensi ed evocativi, l&rsquo;artista trova la sua ragion d&rsquo;essere in un personalissimo linguaggio astratto che fonde insieme materia, luce e colore. Le sue opere seducono lo sguardo dell&rsquo;osservatore e lo spingono a compiere &ldquo;un viaggio dell&rsquo;anima&rdquo; che coinvolge la dimensione pi&ugrave; intima e spirituale dell&rsquo;essere umano, esortandolo a provare a comprendere la sua essenza pi&ugrave; profonda.<br /><br />Acuto indagatore della condizione umana, Marrocco, anche riprendendo la lezione dei maestri dell&rsquo;avanguardia americana come Rothko, d&agrave; dunque vita a una serie di astrazioni che hanno radici nella realt&agrave; fenomenica e che, attraverso &ldquo;le porte della percezione&rdquo;, ci trascinano in una specie di vertiginoso spazio mentale dilatato in cui &egrave; possibile saziare la nostra brama di infinito. &laquo;Nel profondo di un percorso di segni informali e pi&ugrave; di rado simbolici, ma anche di precise partiture della composizione visiva, la pittura di Franco Marrocco si legge soprattutto in una forte e tesa e partecipe consapevolezza visiva e intuitiva. Il suo lavoro appare una sorta di vigilata interpretazione di un cammino spirituale, dove l&rsquo;artista insegue la materia in quella rigenerazione dello sguardo che conduce all&rsquo;interiorit&agrave; e alla spinta metafisica. Le opere, in genere di grandi dimensioni, vanno lette a distanza, paiono fatte per integrare lo spazio, per configurarlo in prospettiva, aprirlo ad indizi di ulteriorit&agrave; e trasfigurazione del vedere e del sentire&raquo;, sottolinea lo storico e critico d&rsquo;arte Giorgio Agnisola, curatore della mostra.&ugrave;<br /><br />&laquo;Franco Marrocco non &egrave; un uomo che si &egrave; uniformato ai dettami della contemporaneit&agrave;. &Egrave; un artista che ha compreso che per essere una persona umana compiuta, o per vivere un&rsquo;esistenza pienamente umanizzata, l&rsquo;unica esperienza possibile &egrave; quella del viaggiare, del conoscere, del continuo domandare&raquo;, aggiunge il presidente della Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell&rsquo;Arte, Alfredo La Malfa.<br />&Egrave; lo stesso Marrocco, poi, a fornirci le coordinate del suo portato creativo: &laquo;La pittura, come atto radicalmente umano, &egrave; un esercizio di resistenza al nulla. Il nulla del senso, il nulla della forma, il nulla del linguaggio. Proprio per questo, essa &egrave; uno spazio in cui la speranza &egrave; intesa come vaga attesa di un bene futuro, di una disposizione ontologica: il permanere, nonostante tutto, del desiderio di significare, di Ri-Creare, di far esistere. Una &ldquo;tensione verso l&rsquo;accoglimento che sia in grado di restituire bene&rdquo;, riconoscibile come un segno fragile, ma irrevocabile, che apra un mondo possibile&raquo;.<br /><br />La personale Del Vedere e del Sentire propone al pubblico diciotto dipinti attraverso i quali Franco Marrocco emerge come figura di spicco della pittura italiana contemporanea. Gratificato negli anni da innumerevoli e prestigiosi eventi espositivi sia in Italia che all&rsquo;estero (ad esempio, a Parigi, Bruxelles, Vienna e Los Angeles), Franco Marrocco &egrave; docente di Pittura all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, istituzione di cui &egrave; anche Direttore.<br />&#8203;<br />Giusto, infine, sottolineare come la scelta di Marrocco per questo nuovo evento espositivo non sia casuale ed anzi dettata da quelli che finora sono stati gli interessi principali della Fondazione, a partire anche dalle creazioni e da tutte le felici intuizioni della sua fondatrice, Elena La Verde.<br /><br />Del Vedere e del Sentire di Franco Marrocco rimarr&agrave; in permanenza fino al 30 dicembre 2025 e sar&agrave; visitabile su prenotazione da settembre a dicembre 2025 negli spazi della Fondazione La Verde La Malfa &ndash; Parco dell&rsquo;Arte, istituzione attiva nella valorizzazione dei quattro fondi patrimoniali di cui dispone (il Parco dell&rsquo;Arte che fa parte del circuito di Grandi Giardini Italiani; la sezione di opere d&rsquo;arte moderna e contemporanea; la collezione di abiti d&rsquo;epoca e quella di libri antichi) e nella promozione artistica attraverso l&rsquo;organizzazione di attivit&agrave; ed eventi culturali.<br />Per l&rsquo;occasione &egrave; stato realizzato un catalogo che, corredato dalle immagini delle opere di Franco Marrocco, oggetto dell&rsquo;esposizione, propone un testo critico del curatore Giorgio Agnisola.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/5-la-grande-palpebra_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="2">La grande palpebra</font></h2>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Alla Fondazione La Verde La Malfa si conclude “Scolpire gli Elementi”]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/alla-fondazione-la-verde-la-malfa-si-conclude-scolpire-gli-elementi]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/alla-fondazione-la-verde-la-malfa-si-conclude-scolpire-gli-elementi#comments]]></comments><pubDate>Fri, 10 Jan 2025 15:11:43 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/arte/alla-fondazione-la-verde-la-malfa-si-conclude-scolpire-gli-elementi</guid><description><![CDATA[       Teatro Andromeda foto di Cristian Reina  Il prossimo 12 gennaio 2025 (ore 17.30), presso la Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell&rsquo;Arte di San Giovanni La Punta (CT), chiuder&agrave; &ldquo;Scolpire gli Elementi&rdquo;, personale di Lorenzo Reina. Curata dallo storico dell&rsquo;arte Daniela Fileccia e ideata da Alfredo La Malfa e Dario Cunsolo, la mostra ha permesso in questi mesi di ammirare otto sculture dell&rsquo;artista nato a Santo Stefano Quisquina (AG) e una serie di fot [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/4-teatro-andromeda-copia_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="2">Teatro Andromeda foto di Cristian Reina</font></h2>  <div class="paragraph">Il prossimo 12 gennaio 2025 (ore 17.30), presso la Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell&rsquo;Arte di San Giovanni La Punta (CT), chiuder&agrave; &ldquo;Scolpire gli Elementi&rdquo;, personale di Lorenzo Reina. Curata dallo storico dell&rsquo;arte Daniela Fileccia e ideata da Alfredo La Malfa e Dario Cunsolo, la mostra ha permesso in questi mesi di ammirare otto sculture dell&rsquo;artista nato a Santo Stefano Quisquina (AG) e una serie di fotografie di grande formato che, scattate dal figlio Christian Reina, restituiscono tutto il fascino del Teatro Andromeda, opera d&rsquo;arte en plein air costruita, pietra dopo pietra, nell&rsquo;arco di circa trent&rsquo;anni nel cuore della Sicilia.<br />Ultima occasione per osservare da vicino le sculture esposte, l&rsquo;evento vedr&agrave; la presenza del celebre &ldquo;archi-scultore&rdquo;, quella del critico d&rsquo;arte Giorgio Agnisola che, gi&agrave; autore di uno dei saggi critici inseriti nel catalogo della mostra, proporr&agrave; le sue considerazioni finali su &ldquo;Scolpire gli Elementi&rdquo; e parler&agrave; del suo nuovo libro, &ldquo;Viaggio nell&rsquo;arte delle stelle. Dalle Grotte di Lascaux alla Space Art&rdquo; (Donzelli Editore), e quella di Daniela Fileccia che, nel corso della serata del 12 gennaio, ci guider&agrave; alla scoperta dell&rsquo;opera di Agnisola. Quella di presentare il volume nel corso del finissage di &ldquo;Scolpire gli Elementi&rdquo; &egrave; una scelta non casuale, dettata dal fatto che il saggio dello studioso campano dedica ampio spazio all&rsquo;opera di Lorenzo Reina e rappresenta, come ricordato dallo stesso Giorgio Agnisola, &laquo;un viaggio nell'arte e nel tempo, inseguendo il dialogo tra l'uomo e il cielo, dalla preistoria ai nostri giorni. Un viaggio dello sguardo e dell'anima, tra immagine e poesia, alla ricerca del senso della vita. In una notte di stelle&raquo;.<br />&laquo;La presentazione di un libro come &ldquo;Viaggio nell&rsquo;arte delle stelle&rdquo; &egrave; un evento felice per il finissage della mostra di Lorenzo. Una serata dedicata all&rsquo;arte e alla scrittura consacrate alla ricerca dell&rsquo;infinito&raquo;, ha sottolineato Daniela Fileccia.<br />&ldquo;Scolpire gli Elementi&rdquo; ha riscosso un sentito successo permettendo al pubblico di avvicinarsi al percorso di un artista che, nel suo approccio rispettoso, curioso, visionario e anche creativo verso la natura, ha imparato a lavorare la creta, la pietra calcarea ed il legno, dando vita a quell&rsquo;ensemble emozionale unico di opere noto come la &ldquo;Fattoria dell&rsquo;Arte Rocca Reina&rdquo;.<br />&laquo;Ringrazio Daniela Fileccia che ha compreso esattamente il tema che porto avanti ormai da oltre quarant&rsquo;anni, cio&egrave; quello degli &ldquo;Elementi&rdquo;. La mia scultura &egrave; una ricerca continua tra arte e natura e credo che, in questa mostra, questo aspetto si sia espresso al meglio in ogni singola opera, con un dialogo tra le materie forte e continuo&raquo;, ha spiegato lo stesso Lorenzo Reina.<br />&laquo;&ldquo;Scolpire gli elementi&rdquo; si &egrave; inserita in un percorso che la Fondazione sta compiendo da alcuni anni con varie personali. &Egrave; un cammino nato in me dalla volont&agrave; di fare una ricerca del senso della vita attraverso l&rsquo;arte. La personale di Reina &egrave; stata perfettamente conforme a questo mio desiderio&raquo;, ha detto, in conclusione, Alfredo La Malfa.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/1-lorenzo-reina.jpg?1736522911" alt="Foto" style="width:494;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="3">&#8203;Lorenzo Reina - Fotografia di Emanuele Marino</font></h2>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/3-opera.jpg?1736522958" alt="Foto" style="width:578;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title">&#8203;<font size="3">Terra protetta<br />Terra, pietra, bronzo, grano germinato</font></h2>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[​“THE HOMO SAPIENS”  A CATANIA LA MOSTRA FOTOGRAFICA CHE CELEBRA LA 25esima EDIZIONE DELLA RASSEGNA INTERNAZIONALE TAOMODA]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/the-homo-sapiens-a-catania-la-mostra-fotografica-che-celebra-la-25esima-edizione-della-rassegna-internazionale-taomoda]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/the-homo-sapiens-a-catania-la-mostra-fotografica-che-celebra-la-25esima-edizione-della-rassegna-internazionale-taomoda#comments]]></comments><pubDate>Tue, 02 Jul 2024 16:00:56 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/arte/the-homo-sapiens-a-catania-la-mostra-fotografica-che-celebra-la-25esima-edizione-della-rassegna-internazionale-taomoda</guid><description><![CDATA[       La rassegna internazionale Taomoda abbinata ai Tao Awards, nata a Catania epoi trasferita a Taormina ideata e diretta dalla giornalista Agata Patrizia Saccone, in occasione della 25esima edizione, celebra le sue origini con un appuntamento culturale che anticipa la rassegna taorminese, la mostra &ldquo;The Homo Sapiens&rdquo;. Una raccolta di 40 scatti a firma di Arturo Delle Donne, che inaugurata il 27 giugno durer&agrave; fino al 19 luglio presso il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Si [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/the-homo-sapiens-russia-ph-a-delle-donne.jpg?1720004018" alt="Foto" style="width:490;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">La rassegna internazionale <strong>T</strong><strong>aomoda abbinata ai Tao Awards, nata a Catania e<br />poi trasferita a Taormina ideata e diretta dalla giornalista Agata Patrizia Saccone, in occasione della 25esima edizione, celebra le sue origini con un appuntamento culturale che anticipa la rassegna taorminese, la mostra &ldquo;The Homo Sapiens&rdquo;. Una raccolta di 40 scatti a firma di Arturo Delle Donne, che inaugurata il 27 giugno durer&agrave; fino al 19 luglio presso il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane.</strong> All&rsquo;inaugurazione della mostra che si e tenuta gioved&igrave; 27 giugno alle 17.30, sono stati presenti tra gli altri il Magnifico Rettore dell&rsquo;Universit&agrave; di Catania Prof. Francesco Priolo, l&rsquo;artista di fama internazionale autore della mostra Arturo Delle Donne e la Prof.ssa Germana Barone, Direttrice del Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane.<br />Questo progetto fotografico e antropologico itinerante, che ha debuttato presso il Museo d&rsquo;Arte Cinese ed Etnografico di Parma, vuole testimoniare le unicit&agrave; dei popoli della Terra attraverso lo studio attento degli abiti tradizionali, simbolo di appartenenza e cultura, oltre che di legame con la terra natia. Un itinerario di scoperta e di esplorazione, che nasce da un&rsquo;idea di conoscenza di una diversit&agrave; culturale spesso dimenticata in nome dell&rsquo;omologazione.<br />Con il flusso migratorio in entrata, che dagli anni Settanta del secolo scorso ha superato quello in uscita, hanno iniziato a far parte del nostro sistema culturale nuove tradizioni, religioni, usi e costumi, lingue. Ma non solo.<br />Sono entrati nuovi beni etnici, come l&rsquo;abbigliamento, che &egrave; universalmente considerato la prima forma di comunicazione di un popolo. Il primo linguaggio messo in moto quando due persone si incontrano sono la fisiognomica e l&rsquo;abbigliamento, inteso in senso visivamente ampio, quale vestiario, accessori, acconciatura, segni permanenti. Un punto fermo, insomma, in un tourbillon di contrasti materiali e immateriali evidentemente riscontrabili in ogni perimetro urbano.<br />The Homo Sapiens &egrave; quindi una ricerca intorno a una &ldquo;moda&rdquo; che racconta storie, leggende, riti e culture tramandate. Il racconto &egrave; un&rsquo;esplorazione di ricordi e legami che ognuno dei soggetti raccontati ha con s&eacute; nel proprio viaggio alla ricerca di un mondo nuovo.<br />Il costume tradizionale viene indossato come ricordo o legame alla propria terra di origine. L&rsquo;abito diventa appartenenza, consapevolezza e orgoglio. Indossarlo rappresenta un atto evocativo dei legami e delle proprie radici.<br />&Egrave; un lungo racconto di persone, usi e costumi che si trovano in nuove terre. Costumi che si mescolano o si nascondono, ma che rimangono cari e preziosi per i propri possessori, nei ricordi o nei momenti intimi.<br />Con lo sbarco a Catania, l&rsquo;artista Arturo Delle Donne arricchisce il suo viaggio tra gli Homo Sapiens del Mondo di una nuova tappa. Quaranta ritratti di grandi dimensioni,&nbsp; sono l&rsquo;incipit di un patrimonio potenzialmente infinito, conservato negli armadi o nei bauli di molte case sparse sul territorio italiano. Splendide opere di artigianato,<br />un tripudio di forme, colori e materiali che affermano l&rsquo;orgoglio e senso di appartenenza.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/the-homo-sapiens-messico-ph-a-delle-donne_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell’Arte, in occasione del suo XVI anniversario, ospita la mostra Scolpire gli Elementi di Lorenzo Reina.]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/fondazione-la-verde-la-malfa-parco-dellarte-in-occasione-del-suo-xvi-anniversario-ospita-la-mostra-scolpire-gli-elementi-di-lorenzo-reina]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/fondazione-la-verde-la-malfa-parco-dellarte-in-occasione-del-suo-xvi-anniversario-ospita-la-mostra-scolpire-gli-elementi-di-lorenzo-reina#comments]]></comments><pubDate>Mon, 24 Jun 2024 11:35:44 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/arte/fondazione-la-verde-la-malfa-parco-dellarte-in-occasione-del-suo-xvi-anniversario-ospita-la-mostra-scolpire-gli-elementi-di-lorenzo-reina</guid><description><![CDATA[       Fino al 15 dicembre 2024 la Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell&rsquo;Arte, in occasione del suo XVI anniversario, ospiter&agrave; la mostra Scolpire gli Elementi di Lorenzo Reina, a cura di Daniela Fileccia, promossa e ideata dal presidente della Fondazione Alfredo La Malfa e da Dario Cunsolo, con il patrocinio del Comune di San Giovanni La Punta (CT).Lorenzo Reina, nato nel 1960 a Santo Stefano Quisquina (in provincia di Agrigento) incarna appieno la figura dell&rsquo;artista past [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/teatro-andromeda-4-1_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><br />Fino al 15 dicembre 2024 la Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell&rsquo;Arte, in occasione del suo XVI anniversario, ospiter&agrave; la mostra Scolpire gli Elementi di Lorenzo Reina, a cura di Daniela Fileccia, promossa e ideata dal presidente della Fondazione Alfredo La Malfa e da Dario Cunsolo, con il patrocinio del Comune di San Giovanni La Punta (CT).<br />Lorenzo Reina, nato nel 1960 a Santo Stefano Quisquina (in provincia di Agrigento) incarna appieno la figura dell&rsquo;artista pastore, avendo saputo coniugare l&rsquo;amore per la natura con quello per l&rsquo;arte. Questo connubio si &egrave; realizzato attraverso la creazione, nel suo luogo natio, in circa trent&rsquo;anni, della &ldquo;Fattoria dell&rsquo;Arte Rocca Reina&rdquo;, realt&agrave; in cui la land art si combina sintonicamente con l&rsquo;arte concettuale, in una relazione di commistione virtuosa tra l&rsquo;umano e l&rsquo;infinito. Assecondando, suo malgrado, i voleri del padre, che voleva continuasse la sua professione di pastore, Reina, nel suo approccio rispettoso, curioso, visionario e anche creativo verso la natura, ha imparato a lavorare la creta, la pietra calcarea e il legno. Con queste sue propensioni e competenze artistiche ha costruito, pezzo per pezzo, un ensemble artistico ed emozionale unico, a 1.000 metri sul livello del mare. La &ldquo;Fattoria&rdquo; si contraddistingue per una vera<br />perla d&rsquo;arte, ossia un teatro in pietra all&rsquo;aperto, dalle atmosfere magiche e contemplative, dedicato, in primis, alle donne, essendo rivolto alla Costellazione di Andromeda, da cui trae il nome, e all&rsquo;umanit&agrave; tutta. Al contempo annovera un laboratorio d&rsquo;arte e un museo a pianta ottagonale, che mutua la struttura federiciana di Castel del Monte, affermandosi anche come luogo in cui la pastorizia e l&rsquo;agricoltura divengono attivit&agrave; didattiche, sempre con una prospettiva di armonia a governare il rapporto tra paesaggio e cultura. Il tutto con un sentimento, anche ieratico, verso il cielo e l&rsquo;infinito che l&rsquo;artista, protagonista di alcune esposizioni, tra cui quella alla XVI edizione della Biennale Internazionale di Architettura di Venezia (2018), ha miscelato con elementi che trasudano stille di storia umana, anche ancestrale, che riecheggiano l&rsquo;intimo rapporto dell&rsquo;uomo con il cosmo, con legami antichi con il magico e l&rsquo;eterno.<br />Con queste premesse il genio creativo di Reina ha dato vita alle sue opere.<br />Scolpire gli Elementi, a partire da ieri 23 giugno, d&agrave; al visitatore la possibilit&agrave; di ammirare otto sculture dell&rsquo;artista e una serie di fotografie di grande formato che, scattate dal figlio Christian Reina, restituiscono tutto il fascino del Teatro Andromeda.<br />&laquo;Le otto opere della mostra Scolpire gli Elementi - ha dichiarato Lorenzo Reina - sono state selezionate dalla curatrice e storica dell'arte Daniela Fileccia, che ne ha individuato le tematiche e il filo conduttore nella disamina critica. I lavori scelti fanno parte della collezione privata custodita nel mio museo personale, una torre ottagonale di ascendenza federiciana, dove contenuto e contenitore si fondono in un percorso indivisibile. Le opere trattano il processo alchemico della trasmutazione degli elementi attraverso il loro accostamento e opposizione, spesso conflittuale, ma che risolve o coagula in unit&agrave; e catarsi la materia scolpita. L'arte per me deve necessariamente<br />coincidere con il lavoro su s&eacute; stessi, che equivale a dire, alla propria vita, e le opere esposte ne sono una quintessenza&raquo;.<br />A descrivere l&rsquo;essenza del portato creativo dell&rsquo;artista sono le parole di Daniela Fileccia, curatrice della mostra: &laquo;La natura contemplativa di Lorenzo Reina e il quotidiano contatto con la natura gli hanno permesso di affinare i sensi e amplificare le sue percezioni. Lo studio, la poesia, gli incontri, la disciplina hanno risvegliato il mago dentro il pastore. Questa mostra vuole andare alla sorgente che ha alimentato l&rsquo;energia creativa di un archiscultore in grado di accordare gli elementi nell&rsquo;unico suono dell&rsquo;origine. Il Teatro Andromeda &egrave; un tempio solare in cui si manifesta la quintessenza<br />eterica di terra, acqua, fuoco e aria. Le sculture sono scrigni energetici che nutrono il Teatro, sono immagini cosmiche che dischiudono l&rsquo;immaginazione creativa, sono strumenti accordati alla musica delle sfere&raquo;.<br />Occorre infine sottolineare, come sostiene Alfredo La Malfa, che la mostra pu&ograve; essere letta come un richiamo per l&rsquo;uomo di oggi a riabbracciare il vero significato della vita. Per il presidente della Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell&rsquo;Arte l&rsquo;esposizione vuole mostrare della vita &laquo;non solo gli &ldquo;Elementi&rdquo;, ma anche come sia necessario vivere per essi, ripensarli sempre come richiamo all&rsquo;origine di senso di tutto. Lorenzo Reina non &egrave;, pertanto, un semplice artista e la sua opera non si pu&ograve; leggere soltanto attraverso una semplice critica d&rsquo;arte, &egrave; qualcosa di pi&ugrave;. Ricollego la sua figura agli antichi profeti-filosofi che, agli albori dell&rsquo;Occidente, richiamavano l&rsquo;attenzione degli umani per costruire misteriosi ponti di senso fra il divenire e il mistero racchiuso nell&rsquo;Infinito&raquo;.<br />Scolpire gli Elementi di Lorenzo Reina rimarr&agrave; in permanenza fino al 15 dicembre 2024 e sar&agrave; visitabile su prenotazione da giugno a dicembre 2024 negli spazi della Fondazione La Verde La Malfa &ndash; Parco dell&rsquo;Arte, istituzione attiva nella valorizzazione dei quattro fondi patrimoniali di cui dispone (il Parco dell&rsquo;Arte che fa parte del circuito di Grandi Giardini Italiani; la sezione di opere d&rsquo;arte moderna e contemporanea; la collezione di abiti d&rsquo;epoca e quella di libri antichi) e nella promozione artistica attraverso l&rsquo;organizzazione di attivit&agrave; ed eventi culturali.<br />Per l&rsquo;occasione &egrave; stato realizzato un catalogo che, corredato dalle immagini delle opere di Lorenzo Reina, oggetto dell&rsquo;esposizione, propone un testo critico della curatrice Daniela Fileccia.<br />Inoltre, per meglio illustrare la figura dell&rsquo;artista, il catalogo proporr&agrave; altri due scritti, uno dello storico e critico d&rsquo;arte Giorgio Agnisola e l&rsquo;altro degli architetti Agostino De Rosa e Alessio Bortot. Giorgio Agnisola interverr&agrave; nel corso del vernissage che sar&agrave; allietato da alcuni momenti musicali curati dall&rsquo;arpista e cantante Ginevra Gilli e dal cantautore Libero Reina.<br /><br /><br /><br />Fondazione La Verde La Malfa &ndash; Parco dell&rsquo;Arte, San Giovanni La Punta (CT)<br />23 giugno &ndash; 15 dicembre 2024<br /><br />&#8203;Redazione<br /><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Doppio appuntamento con l'arte moderna dell'Open Up dell'artista Massimiliano Frumenti. Opere inedite alla Gam e all'Art Gallery di Catania]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/doppio-appuntamento-con-larte-moderna-dellopen-up-dellartista-massimiliano-frumenti-opere-inedite-alla-gam-e-allart-gallery-di-catania]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/doppio-appuntamento-con-larte-moderna-dellopen-up-dellartista-massimiliano-frumenti-opere-inedite-alla-gam-e-allart-gallery-di-catania#comments]]></comments><pubDate>Tue, 06 Sep 2022 17:48:30 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/arte/doppio-appuntamento-con-larte-moderna-dellopen-up-dellartista-massimiliano-frumenti-opere-inedite-alla-gam-e-allart-gallery-di-catania</guid><description><![CDATA[       L'artista romano Massimiliano Frumenti trasferitosi da anni a Catania &egrave; il protagonista di ben 2 esposizioni che si terranno nella citt&agrave; siciliana. Un doppio appuntamento con l'arte moderna, astratta e trascendentale di un autore elegante e sensibile, capace di suscitare interesse ed emozioni negli occhi di chi guarda le sue opere. Frumenti infatti&nbsp; &egrave; un artista dall'anima&nbsp; eclettica e poliedrica, in cui la fragilit&agrave; e la sensibilit&agrave; si intrecc [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/massi.jpg?1662567559" alt="Foto" style="width:511;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong>L'artista romano Massimiliano Frumenti</strong> trasferitosi da anni a Catania &egrave; il protagonista di ben 2 esposizioni che si terranno nella citt&agrave; siciliana. Un doppio appuntamento con l'arte moderna, astratta e trascendentale di un autore elegante e sensibile, capace di suscitare interesse ed emozioni negli occhi di chi guarda le sue opere. Frumenti infatti&nbsp; &egrave; un artista dall'anima&nbsp; eclettica e poliedrica, in cui la fragilit&agrave; e la sensibilit&agrave; si intrecciano con la forza e il tocco deciso delle sue linee e figure geometriche. Colori,&nbsp; dalle varie sfumature pi&ugrave; o meno forti si mescolano con ombre e&nbsp; chiaroscuri, gli spettatori avranno l'impressione di vivere in una dimensione in cui curve, cerchi e linee si rincorrono creando uno spazio astratto e metafisico. Un vero&nbsp; e proprio viaggio, un percorso che dal concreto, dal pi&ugrave; materiale, dall'opera pi&ugrave; "terrena" e fisica giunge al frammento, all'astratto, a qualcosa di pi&ugrave; spirituale e trascendentale. Un cammino a ritroso verso l'essenza delle cose e dell'anima.<br /><strong>La prima esposizione di Open Up dell'artista&nbsp;&egrave; stata inaugurata ieri 6 settembre alla GAM- Galleria d'Arte Moderna&nbsp; di Catania.</strong><br />La mostra con le sue opere inedite sar&agrave; aperta al pubblico fino al 6 ottobre.<br /><strong>Oggi 7 settembre altra data importante per Massimiliano che ha dato il via alla seconda sezione dell'Open Up presso la Catania Art Gallery</strong>, le opere resteranno in galleria fino al 22 settembre. Un momento sicuramente stimolante e gratificante per Frumenti soprattutto dopo la stasi dovuta alla pandemia.<br />Ed &egrave; stata proprio questa chiusura forzata, che noi tutti abbiamo vissuto, a plasmare <strong>"Open up"; ce la spiega cos&igrave; il suo autore:</strong><br /><br />"<em>Open Up&nbsp; &egrave; un progetto dedicato a Catania, realizzato nella citt&agrave; siciliana dove vivo da 4 anni. Ho scelto questo nome che vuol dire "aprire", in contrapposizione alla chiusura- al lockdown, in opposizione alla situazione in cui ci siamo trovati&nbsp; a vivere durante la pandemia&nbsp; e al conseguente inasprimento&nbsp; di tutta una serie di dinamiche relazionali che questo ha comportato.<br />E' un progetto grande di ben 40 opere inedite, diviso in 2 sezioni. Cosa molto interessante e una&nbsp; sfida stimolante per Catania: riuscire a mettere insieme il pubblico e il privato senza creare conflitti.&nbsp; La prima sezione &egrave; un'installazione alla Gam di Catania. Una parte di questi lavori li ho infatti&nbsp; creati e ideati pensando solo agli spazi della Gam; il concetto infatti &egrave; stato quello di realizzare un'installazione ambientale; le opere sono state pensate per creare un percorso e una leggibilit&agrave; in questo luogo. Per questo motivo le creazioni sono di diversa misura fino a diventare piccoli frammenti.&nbsp; L'idea nasce in coproduzione con l'assessorato della cultura di Catania.<br /><br />La seconda parte del progetto &egrave; invece ospitata dalla Catania&nbsp; Art Gallery che ha anche prodotto il catalogo. In galleria sono visibili&nbsp; 19 opere inedite, montate su telai di diversa misura, esposte in maniera tradizionale. Tutti i lavori in entrambi gli spazi sono realizzati con tecnica mista su tela".</em><br /><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/mass1.jpg?1662567589" alt="Foto" style="width:377;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Taormina in miniatura Piazza IX Aprile, opera realizzata dal Maestro Gino Castorina. Inaugurazione della mostra 22 luglio 2022, ore 19.00, Ex Chiesa del Carmine.]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/taormina-in-miniatura-piazza-ix-aprile-opera-realizzata-dal-maestro-gino-castorina-inaugurazione-della-mostra-22-luglio-2022-ore-1900-ex-chiesa-del-carmine]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/taormina-in-miniatura-piazza-ix-aprile-opera-realizzata-dal-maestro-gino-castorina-inaugurazione-della-mostra-22-luglio-2022-ore-1900-ex-chiesa-del-carmine#comments]]></comments><pubDate>Fri, 08 Jul 2022 19:03:55 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/arte/taormina-in-miniatura-piazza-ix-aprile-opera-realizzata-dal-maestro-gino-castorina-inaugurazione-della-mostra-22-luglio-2022-ore-1900-ex-chiesa-del-carmine</guid><description><![CDATA[       &#8203;Le riproduzioni in miniatura di citt&agrave; e monumenti hanno rivestito nei secoli una grandissima importanza. Gino Castorina, artista ecclettico, suona il pianoforte da piccolo, dipinge, compone, ottenendo molti apprezzamenti in Italia e all&rsquo;estero, negli ultimi dieci anni ha inseguito un sogno che realizzer&agrave; il 22 luglio all&rsquo;ex Chiesa del Carmine di Taormina. Mostrare al pubblico Piazza IX Aprile, cuore pulsante della Perla dello Ionio, in tutta la sua bellezz [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/gino-castorina-miniatura-della-torre-dell-orologio-taormina-2_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&#8203;Le riproduzioni in miniatura di citt&agrave; e monumenti hanno rivestito nei secoli una grandissima importanza. Gino Castorina, artista ecclettico, suona il pianoforte da piccolo, dipinge, compone, ottenendo molti apprezzamenti in Italia e all&rsquo;estero, negli ultimi dieci anni ha inseguito un sogno che realizzer&agrave; il 22 luglio all&rsquo;ex Chiesa del Carmine di Taormina. Mostrare al pubblico Piazza IX Aprile, cuore pulsante della Perla dello Ionio, in tutta la sua bellezza, in miniatura. La complessa realizzazione dell'opera &egrave; stata preceduta da una gran mole di misurazioni sul campo, nonch&eacute; progetti, calcoli e studio dei materiali da utilizzare per riprodurre financo il pi&ugrave; infinitesimale dettaglio, alla costante ricerca delle migliori soluzioni per non discostarsi minimamente dal modello originale.&nbsp;Per rendere l'opera pi&ugrave; veritiera e dunque &ldquo;viva&rdquo;, Gino Castorina ha anche realizzato oltre 200 figure ispirate in gran parte a personaggi del luogo, che contribuiscono a ricreare un'atmosfera simile a quella che si respira nella quotidianit&agrave;.&nbsp;Sebbene oggi la tecnologia non ponga limiti alla realizzazione in copia di qualsiasi oggetto, magari utilizzando la stampa 3D, Gino ha ritenuto prezioso sostenere e promuovere ci&ograve; che viene creato con le proprie mani. Un grande amore per la sua citt&agrave; natale, una passione tramandatagli dal padre Nino, noto fotografo taorminese anche lui miniaturista, un briciolo di pazzia e tanta determinazione hanno fatto s&igrave; che quest&rsquo;opera unica nel suo genere venga montata e mostrata ai tanti turisti ospiti a Taormina. L&rsquo;intento &egrave; proprio questo dichiara Castorina: &ldquo;Mettiamoci nei panni del turista: siamo appena giunti in un posto bellissimo ma ancora non ne conosciamo a fondo tutte le peculiarit&agrave;, vederne il centro storico riprodotto in tutti i suoi dettagli pu&ograve; trattarsi di un&rsquo;accattivante anteprima. Potrebbe trattarsi anche d&rsquo;una sorta di &ldquo;ripasso&rdquo; di tutto quanto gi&agrave; visto ed apprezzato, magari da concedersi appena prima di lasciare la nostra Citt&agrave;&rdquo;. Gino Castorina prima di giungere a questa &ldquo;colossale&rdquo; miniatura, unica in Europa per dettagli e misure aveva gi&agrave; incuriosito e tanto con una miniatura incastonata dentro uno scrigno di legno che raffigura la Nativit&agrave; ambientata nel Teatro Greco-Romano di Taormina, con l&rsquo;Etna in eruzione e la baia di Giardini-Naxos sullo sfondo e una seconda miniatura che riproduce un caratteristico vicolo del centro storico di Taormina racchiusa in una teca di vetro.&nbsp;L&rsquo;interesse suscitato da questi primi lavori gli ha consentito di partecipare ad una puntata della trasmissione "Buona Domenica&rdquo;. In quella circostanza, Gino Castorina aveva anche auspicato l'avvio di un progetto riguardante la realizzazione di un museo delle miniature, visto che Taormina abbonda di scorci mozzafiato, piazze panoramiche ed angoli incantevoli da cui prendere spunto per realizzare un&rsquo;infinita <strong>serie</strong>&nbsp;di opere a tema.<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Arianna Di Romano e le sue mostre: Storia di una fotograf(i)a "libera"-"Avevo paura di mostrare i miei scatti"]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/arianna-di-romano-e-le-sue-mostre-storia-di-una-fotografia-libera-avevo-paura-di-mostrare-i-miei-scatti]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/arianna-di-romano-e-le-sue-mostre-storia-di-una-fotografia-libera-avevo-paura-di-mostrare-i-miei-scatti#comments]]></comments><pubDate>Mon, 14 Mar 2022 15:06:19 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/arte/arianna-di-romano-e-le-sue-mostre-storia-di-una-fotografia-libera-avevo-paura-di-mostrare-i-miei-scatti</guid><description><![CDATA[       Foto esposta al Branciforte di Palermo: "Dentro una supplica"  &#8203;Dopo il successo della mostra di Ferrara "Oltre lo sguardo", la talentuosa fotografa Arianna Di Romano continua a raccogliere consensi e critiche positive con la nuova esposizione "Universi Silenziosi" inaugurata da pochi giorni a Palermo a Palazzo Branciforte. Arianna &egrave; sarda ma di origini siciliane e con quest'ultimo lavoro ha voluto omaggiare il silenzio delle sue due isole, capace di narrare&nbsp; e raccontar [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2022-03-16-at-14-42-05_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="3">Foto esposta al Branciforte di Palermo: "Dentro una supplica"</font></h2>  <div class="paragraph"><br />&#8203;Dopo il successo della mostra di Ferrara "Oltre lo sguardo", la talentuosa fotografa Arianna Di Romano continua a raccogliere consensi e critiche positive con la nuova esposizione "Universi Silenziosi" inaugurata da pochi giorni a Palermo a Palazzo Branciforte. Arianna &egrave; sarda ma di origini siciliane e con quest'ultimo lavoro ha voluto omaggiare il silenzio delle sue due isole, capace di narrare&nbsp; e raccontare storie.<br />L'evento&nbsp; &egrave; stato curato da Gabriele Accornero, &egrave; un percorso di sguardi che travalicano i confini insulari. Momenti catturati, inaspettati o ricambiati.</div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="2">foto scattata a Palermo a Palazzo Comitini. "Ama, conforta, lavora, salva"- omaggio alle crocerossine. Opera esposta&nbsp; al Branciforte.</font></h2>  <span class='imgPusher' style='float:right;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:center;max-width:100%;;clear:right;margin-top:19px;*margin-top:38px'><a><img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2022-03-16-at-14-05-29_orig.jpeg" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:center;display:block;"><strong><em>&nbsp;"Ho rubato centinaia di sguardi per renderli eterni negli spazi vuoti della memoria"</em></strong>.<br />&nbsp;<br />Con questo&nbsp;pensiero&nbsp;dell&rsquo;artista Arianna De Romano inizia il viaggio all&rsquo;interno di: &ldquo;Oltre lo sguardo&rdquo;, mostra inaugurata da alcune settimane a Ferrara. L'evento &egrave; stato organizzato dalla Fondazione Ferrara Arte ed &egrave; stato presentato da Vittorio Sgarbi, Presidente di quest'ultima.<br />Arianna &egrave; una bravissima fotografa contemporanea. Ma prima di tutto &nbsp;una donna, dotata di un&rsquo;anima particolare, profonda, in cui una rara e spiccata sensibilit&agrave; innate nutrono la sua capacit&agrave; di cogliere attimi e raccontare in immagini storie di vario genere e appartenenti a mondi diversi. <strong>Chi ha avuto il piacere di incontrarla e di guardare i suoi occhi o meglio di entrare in contatto con il suo sguardo avr&agrave; sicuramente percepito quasi un senso di imbarazzo misto a emozione, perch&egrave; Arianna ha il dono di saper entrare nei cuori di chi osserva e percepirne l&rsquo;anima.</strong><br />Una donna minuta e dolce ma dalla grande forza e coraggio. Uno sguardo sognatore e nello stesso tempo impattante e determinato. Queste due componenti sono alla base della bravura artistica che la identificano &nbsp;e conraddistinguono.<br />Ringrazioe Arianna per avermi donato nella intervista che segue alcuni sui cari &nbsp;e intimi pensieri legati al suo percorso di artista professionale e umano.<br /><br />&ldquo;OLtre lo sguardo, una mostra di ampia visibilit&agrave; e di prestigio, che cosa ha significato per te? Qual &egrave; l&rsquo;idea di fondo e concetto che vuole esprimere questa esposizione?&rdquo;<br /><br /><strong>&ldquo;<em>Oltre lo sguardo &egrave; il titolo che spinge il visitatore ad andare oltre l'apparenza per spingersi ad una bellezza "altra", quella dell'anima e non legata ai modelli di riferimento che la nostra societ&agrave; ci impone.&nbsp;Racconto viaggi&nbsp;come scoperta di un'umanit&agrave; dimenticata, dei pi&ugrave; fragili, degli ultimi, di coloro che vivono ai margini. Una ricerca costante nell'intimo, nell'essenza pi&ugrave; pura e incontaminata dello sguardo.&rdquo;</em></strong><br />&nbsp;<br />Ho chiesto ad Arianna di parlarmi della sua vita e di scelte importanti fatte nel suo lavoro. Non &egrave; facile indagare e raccontare certe intimit&agrave; e a volte le nascondiamo perch&egrave; sono nostre &ldquo;private&rdquo;, Arianna per&ograve; &nbsp;con delicatezza e determinazione mi ha donato momenti della sua vita, pensieri forti ed emozioni a volte contrastanti, delusioni e soddisfazioni.<br /><br />&ldquo;Arianna qual &egrave; stato il suo percorso professionale che ti ha portato fino ad oggi, ci sono stati dei momenti spartiacque che hanno influenzato le tue scelte e cammino?&rdquo;<br />&nbsp;<br /><strong><em>&ldquo;Ho iniziato a raccontare la quotidianit&agrave; quando ero poco pi&ugrave; che una bambina, usavo l'analogica di mio padre, il quale mi incoraggiava a fermare il tempo su ci&ograve; che colpiva maggiormente la mia curiosit&agrave;. Ho continuato per anni a raccontare senza mai mostrare il mio punto di vista. Temevo che questo non interessasse a nessuno e forse ero spaventata all'idea di far scorgere la mia pi&ugrave; autentica essenza. Intanto mi sono formata come Tecnico dei Servizi Sociali e Animatore di Comunit&agrave; (terapeutiche) dedicarmi alle persone con difficolt&agrave;. In questa fase ho avvertito spesso il desiderio di documentare fotograficamente le persone con le quali trascorrevo le mie giornate lavorative. Ma non l'ho mai fatto.&nbsp;Col passare del tempo per&ograve; ho deciso di mostrare a qualcuno alcuni miei scatti.&nbsp;Queste immagini sono piaciute, sono stata spronata a renderle pubbliche. Ma non avevo il coraggio di farlo cos&igrave; ho chiesto ad alcune persone&nbsp;di farlo per me, per sondare un po' il giudizio della gente&nbsp;relativamente ai miei lavori. Desideravo rimanere nell'ombra e ho spinto alcuni&nbsp;a fingersi autori dei miei scatti per fare un esperimento sul livello di gradimento. Solo che qualcuno, tra queste persone, ha deciso di sfruttare le mie immagini e non ha voluto restituirmi la maternit&agrave;/paternit&agrave; dei lavori.<br />&nbsp;<br />Questo dolore, questa profonda delusione nei confronti della fiducia tradita, mi ha spinto ad affermare il mio punto di vista e a riconoscere sempre il mio lavoro come personale e privato, capace di descrivere il mio sguardo sul mondo. Da condividere senza chiedere aiuto o pareri esterni. Una lezione che ho imparato molto bene a mie spese.&rdquo;</em></strong><br />&nbsp;<br />Arianna si &egrave; mostrata molto emozionata e felice di raccontare la sua storia. Una donna che ha imparato a essere s&egrave; stessa e a credere nelle sue grandi capacit&agrave;. <strong>Andando oltre le proprie paure e limiti ha costruito la storia della sua fotografia: quello di una donna e di un&rsquo;arte LIBERA.</strong><br /><br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2022-03-16-at-14-40-04_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="3">inaugurazione mostra di Ferrara- Arianna Di Romano con Vittorio Sgarbi.<br />&#8203;Foto di Andrea Forlani</font><br /></h2>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/whatsapp-image-2022-03-16-at-14-02-59.jpeg?1647863706" alt="Foto" style="width:178;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA["Stanza 5" di Massimiliano Frumenti a "Spazio Urbano arte contemporanea". L'artista si racconta...]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/stanza-5-di-massimiliano-frumenti-a-spazio-urbano-arte-contemporanea-lartista-si-racconta]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/stanza-5-di-massimiliano-frumenti-a-spazio-urbano-arte-contemporanea-lartista-si-racconta#comments]]></comments><pubDate>Thu, 28 Oct 2021 20:58:44 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/arte/stanza-5-di-massimiliano-frumenti-a-spazio-urbano-arte-contemporanea-lartista-si-racconta</guid><description><![CDATA[       L'arte contemporanea arriva a Catania, grazie ad un progetto artistico impegnato a promuovere e dare voce e immagine ad artisti che vogliono manifestare senza filtri le proprie idee e mondi. L'iniziativa &egrave; stata chiamata: "Spazio Urbano Arte Contemporanea", si tratta infatti di un vero proprio "luogo" indipendente realizzato a San Giovanni la punta, inaugurato nel 2020. Il progetto verte a creare uno spazio di ricerca artistica e culturale dove gli artisti possono sentirsi liberi d [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2021-10-23-at-12-09-22_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">L'arte contemporanea arriva a Catania, grazie ad un progetto artistico impegnato a promuovere e dare voce e immagine ad artisti che vogliono manifestare senza filtri le proprie idee e mondi. L'iniziativa &egrave; stata chiamata: "Spazio Urbano Arte Contemporanea", si tratta infatti di un vero proprio "luogo" indipendente realizzato a San Giovanni la punta, inaugurato nel 2020. Il progetto verte a creare uno spazio di ricerca artistica e culturale dove gli artisti possono sentirsi liberi di &ldquo;manifestarsi&rdquo;. Tanti gli appuntamenti durante l'anno, il mese di ottobre ha come protagonista Massimiliano Frumenti con la sua istallazione sitespecific dal titolo "STANZA 5, show me". L'artistia, uomo con tanta voglia di raccontarsi e di condividere le proprie emozioni, creer&agrave; un suggestivo happening dove non sar&agrave; solo lui a mostrare qualcosa, ma lo far&agrave; anche il visitatore che non sar&agrave; un fruitore passivo ma un elemento attivo dell&rsquo;evento. STANZA 5, show me, fa parte di un progetto a cui Massimiliano lavora da anni, infatti, Frumenti, ha gi&agrave; &ldquo;creato&rdquo; altre stanze in Sicilia. Questa &egrave; la prima stanza pensata a Catania; una bella occasione per i cittadini che avranno l&rsquo;opportunit&agrave; di &ldquo;fare parte&rdquo; del progetto artistico di questo poliedrico "autore d'arte".<br /><br />Massimiliano Frumenti, uomo d'arte, dall'animo sensibile, toccante e profondo, eclettico, originale, mai scontato, capace di pizzicare la curiosit&agrave; degli spettatori ed entrare in empatia con chi lo ascolta tramite le sue opere e parole, si racconta in una breve intervista:&nbsp;<br /><br />Qual &egrave; per te il senso di fare arte oggi? Cosa rappresenta la&nbsp; Stanza che&nbsp; con&nbsp; Spazio Urbano arte contemporanea&nbsp; giunge alla 5 rappresentazione in Sicilia?<br /><em>"Un luogo non luogo,un punto di arrivo per ripartire insieme ai visitatori che diventano parte attiva di un atto poetico, di un&nbsp; richiamo al&nbsp; nostro bambino interiore......."</em><br /><br />Come arrivi alla Stanza n&deg;5, quando hai iniziato il tuo progetto in Sicilia?<br /><em>"Inizio la mia attivit&agrave; pubblica nella met&agrave; degli anni 80 a Roma, dove sono nato. Approdo in Sicilia nel 2016 con la mia Stanza1, installazione ambientale per Fabbrica Arte Contemporanea a Canicattini Bagni in provincia di Siracusa, a cura di Giuseppe Bombaci. Seguono la Stanza2 G.A.M. dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Noto, la Stanza3 Fototeca Siracusana a cura di Salvatore Zito e la Stanza4 per Kairo's Androne in Arte, a cura di Salvatore Raudino . Fino ad arrivare alla Stanza 5 a Catania&nbsp; dove vivo e opero attualmente".</em><br /><br />Massimiliano di recente ha pubblicato "Eros Etneo" un video realizzato in occasione del Maggio dei libri per Catania Citt&agrave; Metropolitana .<br /><br /><strong>La "STANZA 5, show me" si sarebbe dovuta inaugurare venerd&igrave; 29 ottobre alle 18.30 con ingresso libero, nel rispetto delle normative anti-covid e muniti di green pass; purtroppo a causa delle difficili condizioni meteorologiche che stanno investendo la Sicilia orientale &egrave; stata rinviata a data da destinarsi.</strong><br /><br />&#8203;Per info e prenotazioni inviare un messaggio whatsapp al 347302134</div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2021-10-23-at-12-09-21_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2021-10-23-at-12-09-23_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il teatro Andromeda dove ogni pietra è viva e in divenire. Intervista a Lorenzo Reina: “Il mio teatro è femmina, un viaggio dall’utero all’eterno ritorno”]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/il-teatro-andromeda-dove-ogni-pietra-e-viva-e-in-divenire-intervista-a-lorenzo-reina-il-mio-teatro-e-femmina-un-viaggio-dallutero-alleterno-ritorno]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/il-teatro-andromeda-dove-ogni-pietra-e-viva-e-in-divenire-intervista-a-lorenzo-reina-il-mio-teatro-e-femmina-un-viaggio-dallutero-alleterno-ritorno#comments]]></comments><pubDate>Thu, 02 Jul 2020 15:46:53 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/arte/il-teatro-andromeda-dove-ogni-pietra-e-viva-e-in-divenire-intervista-a-lorenzo-reina-il-mio-teatro-e-femmina-un-viaggio-dallutero-alleterno-ritorno</guid><description><![CDATA[       foto copertina di Aldo Mineo di Biacco Trekking  &#8203;&#8203;Che cos&rsquo;&egrave; il teatro Andromeda?Un&rsquo;opera d&rsquo;arte? Una scultura? Un teatro? Un&rsquo;opera architettonica?E&rsquo; sicuramente tutto questo ma &egrave; qualcosa di pi&ugrave;, che va oltre la durezza delle pietre con cui &egrave; stato costruito. E&rsquo; un cuore, un&rsquo;anima, una creatura in divenire e cambiamento che ha preso vita dalla mente, corpo e spirito creativo e poetico del suo ideatore Loren [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-56-11_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong><font size="2">foto copertina di Aldo Mineo di Biacco Trekking</font></strong></div>  <div class="paragraph">&#8203;<strong><br />&#8203;Che cos&rsquo;&egrave; il teatro Andromeda?</strong><br />Un&rsquo;opera d&rsquo;arte? Una scultura? Un teatro? Un&rsquo;opera architettonica?<br />E&rsquo; sicuramente tutto questo ma &egrave; qualcosa di pi&ugrave;, che va oltre la durezza delle pietre con cui &egrave; stato costruito. <strong>E&rsquo; un cuore, un&rsquo;anima, una creatura in divenire e cambiamento che ha preso vita dalla mente, corpo e spirito creativo e poetico del suo ideatore Lorenzo Reina.</strong><br />&nbsp;<br />(Santo Stefano Quisquina (AG) - Monti Sicani<br />Quello di Andromeda &egrave; <strong>un teatro all&rsquo;aperto con 108 posti a sedere, costruito su una collina a 1000mt </strong>di altezza, sospeso tra cielo e terra, un luogo che lascer&agrave; chiunque a bocca aperta. <strong>L&rsquo;opera sorge dove un tempo Lorenzo Reina portava a pascolare il suo gregge e luogo in cui probabilmente nacque l&rsquo;idea di coniugare la magnificenza della natura con la grandezza dell&rsquo;arte</strong>. Il nome <strong>Andromeda deriva dalla costellazione che ritroviamo riprodotta dai sedili in pietra</strong> ubicati secondo la posizione delle stelle. La realizzazione del teatro &egrave; iniziata intorno agli anni&rsquo;80 ed ancora oggi &egrave; un&rsquo;opera in evoluzione. Il tramonto, rilassati in queste pietre magiche, rende il tutto un&rsquo;esperienza unica ed indimenticabile. Il percorso dentro la fattoria &egrave; immerso nell&rsquo;arte, nella natura, nella Sicilia del passato, nelle attivit&agrave; agricole e pastorizia. Lorenzo Reina &egrave; riuscito a mettere insieme la sua tradizione e attivit&agrave; legata al mondo agricolo con quello che &egrave; stato sempre il suo sogno: la scultura, l&rsquo;arte e la cultura. (</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/whatsapp-image-2020-06-30-at-21-49-36.jpeg?1593705996" alt="Foto" style="width:564;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-58-10_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-58-07.jpeg?1593706075" alt="Foto" style="width:568;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong>Tanta simbologia,</strong> cuore, anima e trascendenza si pu&ograve; respirare rimanendo per alcuni minuti seduti in platea. <strong>L&rsquo;ingresso &egrave; una piccolo varco,&nbsp; stretto che rappresenta l&rsquo;arrivo in un luogo di rinascita</strong>, l&rsquo;inoltrarsi in una nuova dimensione spazio-temporale. Sullo sfondo del palco circolare due colonne con un<strong> gong centrale realizzato per creare un gioco di luce durante il solstizio.</strong> Quello costruito da Reina &egrave; un teatro in movimento, sempre in divenire ed in crescita. Un luogo mistico, di meditazione in cui nessuno pu&ograve; non provare un senso di pace e di distaccamento dalla realt&agrave;. <strong>Ci si sentir&agrave; avvolti da un senso di mistero, di bellezza e di unione con l&rsquo;universo.</strong><br />Andando contro quella che era la sua vita secondo tradizione familiare ha saputo mantenere l&rsquo;amore per la campagna e la natura mescolandovi e inserendovi le sue opere d&rsquo;arte, tra cui il Teatro Andromeda. Lungo <strong>la fattoria didattica, ricca di orti, piantagioni ed una zona dedicata ai muli ed asini,&nbsp;</strong>potrete ammirare <strong>altre opere</strong> dell&rsquo;artista: l&rsquo;enorme ed enigmatico mascherone tragico<strong> (<em>Maschera della Parola</em>) la cui bocca, ogni 21 giugno&nbsp; fa da foro al sole del Solstizio d&rsquo;estate, o l&rsquo;altrettanto ciclopica testa&nbsp;che gli giace accanto (<em>Genius loci</em>),&nbsp;</strong>e numerosi altri lavori raccolti nel&nbsp;<strong>Museo ottagonale</strong>.&nbsp;Molto interessante &egrave; lo splendido <strong><em>Icaro morente</em>&nbsp;di Giuseppe Agnello</strong>, scultore di Racalmuto amico di Reina<br /><br /><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-58-01.jpeg?1593706123" alt="Foto" style="width:536;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-56-11-1.jpeg?1593706169" alt="Foto" style="width:465;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong><font size="2">foto Maschera della parola e Genius loci di Francesca Miceli di Biacco Trekking</font></strong></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-58-04_orig.jpeg" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-58-06.jpeg?1593706214" alt="Foto" style="width:377;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-56-12-1_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong>&#8203; Ad accoglierci al Teatro Libero Reina, uno dei 2 figli di Lorenzo</strong>, anche lui un artista e musicista dall&rsquo;animo profondo e poetico. <strong>Dal palco del Teatro ci ha raccontato la storia di questa esperienza unica e visionaria del padre</strong>, nata per emozionare e dar voce al suo amore per la natura e l&rsquo;arte, di cui nessuno di loro immaginava tanto successo e ammirazione da parte del pubblico.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-58-11-1.jpeg?1593706298" alt="Foto" style="width:306;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="2">con Libero Reina</font></h2>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-auto wsite-youtube-align-center"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/QpJJ606FL8I?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong>&#8203;Ma chi &egrave; Lorenzo Reina il cuore e ideatore di questo luogo dell&rsquo;anima? In una piacevole intervista si racconta e ci racconta...</strong></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/106432283-487126262094696-4803448000682422973-n.jpg?1593706576" alt="Foto" style="width:518;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="2">in foto Lorenzo Reina</font></h2>  <div class="paragraph"><strong>&#8203;&ldquo;Lorenzo Reina, contadino-artista, colui che ha saputo mettere insieme natura e arte, paesaggi di una Sicilia antica e&nbsp; cultura, tradizione famigliare e la propria passione per la scultura,<br />Qual &egrave; stato il percorso&nbsp; che ti&nbsp; ha portato a dare voce alla tua arte, c&rsquo;&egrave; stato un&nbsp; imput, un momento decisivo in questo salto verso il tuo sogno artistico?&rdquo;<br /></strong><em>&ldquo;Decisivo e propedeutico all&rsquo;edificazione del teatro Andromeda &egrave; stato l&rsquo;amore e la frequentazione&nbsp; adolescenziale della poesia.&nbsp; Quando hai una visione poetica della vita puoi trasformare&nbsp; e lavorare&nbsp; la materia e fare mondi nuovi.&nbsp;&nbsp; Importante si &egrave; rivelata la mescolanza&nbsp; di spiritualit&agrave; e concretezza, binomio imprescindibile&nbsp; alla realizzazione artistica universale. (pittura ,scultura, architettura, scrittura, fotografia, cinema &hellip;)</em>&nbsp;".<br /><br /><strong>&ldquo;I rapporti con&nbsp; tuo padre, con la tradizione agricole e pastorizia, hanno sicuramente inciso sul cammino che hai fatto e non sar&agrave; stato semplice, sei andato oltre certi schemi e perseguito i tuoi sogni. Quanto complicato, se lo &egrave; stato, e come &egrave; stato questo cambiamento o conciliazione con la tradizione classica di famiglia?"</strong><br /><em>&ldquo;S&igrave;, mio padre mi voleva pastore, sono stati lunghi anni di scontro frontale e di attesa,&nbsp; di notte scolpivo&nbsp; e tessevo,&nbsp; scultura dopo scultura, il&nbsp; mio riscatto sociale dando parte della mia anima alla pietra. La conciliazione &egrave; arrivata troppo tardi, quando&nbsp; promettevo a mio padre &ndash; il giorno prima che morisse -&nbsp; che&nbsp; nulla&nbsp; di quanto aveva fatto e amato andasse perduto. Cos&igrave; &egrave; stato, tutto &egrave; stato costruito attorno e alle cose che ha lasciato.&rdquo;<br /></em><br /><em><strong>&ldquo;Che viaggio emozionale hai fatto dall&rsquo;inizio della tua arte ad oggi?&rdquo;</strong><br /></em>&ldquo;E&rsquo; un viaggio dall&rsquo;oscurit&agrave; alla luce, sempre alla ricerca del sovrasensibile&nbsp; nascosto&nbsp; nella materia . Tutto il mio lavoro consiste nel credere che la pietra &egrave; una condensazione della luce.&rdquo;<br /><br /><strong>&ldquo;La Biennale di Venezia&nbsp; cosa ha voluto dire per te? Da quel momento sicuramente sei stato riconosciuto e consacrato come artista dell&rsquo;anima ed il Teatro Andromeda &egrave; venuto alla luce. Cosa &egrave; cambiato da quel momento?"</strong><br /><em>&ldquo;La Biennale &egrave; stato il riconoscimento pi&ugrave; importante e inaspettato. Il direttore artistico, Giovanni Taglialavoro, quando gli telefonai per dargliene notizia esclam&ograve; &ldquo; Ecco, &egrave; arrivato il bollo che ci mancava&rdquo; .&nbsp; Certo con questo bollo molti architetti han dovuto rivedere il loro giudizio superficiale, mentre ben&nbsp; altri architetti si sono&nbsp; avvicinati e stanno preparando un libro divulgativo&nbsp; per spiegare&nbsp; compiutamente&nbsp; la genesi del teatro Andromeda.&rdquo;<br /></em><br /><strong>&ldquo;Il teatro Andromeda cosa rappresenta per te? Dalla prima pietra ad oggi che cosa &egrave; cambiato? Con tre parole la magia di questo posto che cos&rsquo;&egrave; ?"</strong><br /><em>&ldquo;Il mio teatro &egrave; femmina.&nbsp; In Andromeda compii il mio viaggio, dall&rsquo;utero all&rsquo;eterno ritorno.&rdquo;&nbsp; Questo rappresenta per me e &nbsp;&nbsp;l&rsquo;ho anche scritto nella guida cartacea che diamo ai visitatori... Il teatro &egrave; architettura organica vivente, &egrave; quindi in continua mutazione. La prima pietra era il frattale&nbsp; di un paesaggio dell&rsquo;anima, quindi infinito&nbsp; e mutevole.&nbsp;&nbsp; Tre parole&nbsp; per spiegarlo ?&nbsp;&nbsp;&nbsp; Origine, Unit&agrave;, Dualit&agrave;.&rdquo;<br /></em><br /><strong>&ldquo;Hai altri progetti per la tua fattoria didattica? In cantiere nuove opere e sorprese per il teatro Andromeda ?"</strong><br /><em>&ldquo;S&igrave;, tanti lavori in cantiere, qualcuno in dirittura d&rsquo;arrivo come il &ldquo;Teatro di Terra&rdquo;&nbsp; un nuovo spazio chiuso che apriremo entro il 2021.&rdquo;<br />&ldquo;Nonostante il covid 19 ci sar&agrave; una programmazione di spettacoli?<br />&ldquo;No, tutto &egrave; rimandato alla prossima stagione teatrale, quest&rsquo;anno solo visite contingentate&nbsp; per piccoli gruppi.&rdquo;<br /></em><br /><strong>&ldquo; Un messaggio che vuoi mandare ai giovani di oggi che vogliono realizzare il sogno di dare cuore e animo alla propria arte. Hai un figlio giovane, artista, cosa ti senti di dirgli e dire alle nuove generazioni?"</strong><br /><em>&ldquo;Ai giovani dico che i sogni sono fatti&nbsp; di briciole d&rsquo;ispirazione e da fiumi di traspirazioni&nbsp; (sudore) . Iniziare subito, anche con un piccolo gesto e non fermarsi pi&ugrave;, neanche di fronte&nbsp; all&rsquo;incomprensione ( io sono stato tacciato di follia fino a cinquanta anni) .&nbsp; La sincerit&agrave;, la necessit&agrave; con cui vivranno il loro sogno&nbsp; &egrave; gi&agrave; una vittoria.&rdquo;<br /></em><br /><strong>Che queste parole sagge, profonde e di incoraggiamento a lottare&nbsp; e credere in ci&ograve; che amiamo siano da esempio e stimolo per tutti gli amanti della vita con le sue tante salite, discese, bivi, imprevisti e sorprese.</strong><br />&nbsp;</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-58-11_orig.jpeg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong>&#8203;La visita &egrave; stata organizzata dal gruppo</strong> <strong>Biacco Trekking di Peppe Biazzo, guida GAE</strong>, <strong>grazie a lui l&rsquo;avventura al Teatro Andromeda &egrave; stata arricchita da un momento di meditazione guidata,</strong> che si &egrave; svolta sullo scenario del teatro.<strong> Grazie inoltre a Carmelo Cancelliere, guida locale</strong> che ci ha accompagnati nell&rsquo;esperienza.<br /><br /><strong>Grazie speciale a Libero Reina<br />Ed un Grazie che va oltre il tempo&nbsp; e lo spazio a Lorenzo Reina</strong></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/whatsapp-image-2020-07-01-at-19-53-47.jpeg?1593706715" alt="Foto" style="width:521;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong><font size="2">foto di Alessandra Dagnino, momento di meditazione di gruppo organizzato da Biacco Trekking di Peppe Biazzo, guida Gae.</font></strong></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/whatsapp-image-2020-06-30-at-21-01-31-1.jpeg?1593772802" alt="Foto" style="width:454;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA["Boiling Projects" . Importante sinergia tra Taormina e le  Fondazioni Sandretto Re Rebaudemgo e Oelle. Ponte di cultura che unisce nord e sud.]]></title><link><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/boiling-projects-importante-sinergia-tra-taormina-e-le-fondazioni-sandretto-re-rebaudemgo-e-oelle-ponte-di-cultura-che-unisce-nord-e-sud]]></link><comments><![CDATA[https://www.nataliberaweb.com/arte/boiling-projects-importante-sinergia-tra-taormina-e-le-fondazioni-sandretto-re-rebaudemgo-e-oelle-ponte-di-cultura-che-unisce-nord-e-sud#comments]]></comments><pubDate>Sat, 22 Feb 2020 18:07:02 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.nataliberaweb.com/arte/boiling-projects-importante-sinergia-tra-taormina-e-le-fondazioni-sandretto-re-rebaudemgo-e-oelle-ponte-di-cultura-che-unisce-nord-e-sud</guid><description><![CDATA[       &#8203;  Un' inaugurazione riuscitissima quella della mostra fotografica &ldquo;Boiling Projects&rdquo; allestita nella ex chiesa del Carmine e nel Palazzo dei Duchi di Santo Stefano di Taormina.&nbsp; Un'atmosfera da "vera citt&agrave; darte", si &egrave; respirata tra le locations scelte per l'evento. Tantissimi giovani presenti provenienti da varie accademie e scuole d'arte hanno&nbsp; fatto da pubblico ad una collettiva di 25 fotografi giunti da diverse parti d'Italia: Bologna, Trento [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/mostra7_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&#8203;</div>  <div class="paragraph">Un' inaugurazione riuscitissima quella della mostra fotografica &ldquo;Boiling Projects&rdquo; allestita nella ex chiesa del Carmine e nel Palazzo dei Duchi di Santo Stefano di Taormina.&nbsp; Un'atmosfera da "vera citt&agrave; darte", si &egrave; respirata tra le locations scelte per l'evento. Tantissimi giovani presenti provenienti da varie accademie e scuole d'arte hanno&nbsp; fatto da pubblico ad una collettiva di 25 fotografi giunti da diverse parti d'Italia: Bologna, Trento, Catania e molte altre.<br />Parlando con alcuni di loro &egrave; venuto fuori un forte entusiasmo nell'aver partecipato a questa mostra, ho scoperto che i vari artisti selezionati sono stati chiamati in base ai loro lavori direttamente dai curatori e dai responsabili dell'associazione e fondazione che si sono occupati della mostra, la tematica che lega le stampe &egrave; il paesaggio sviscerato da diverse angolazioni e interpretazioni. Con questa iniziativa si &egrave; consolidata la proposta culturale della Amministrazione di Taormina. &ldquo;L&rsquo;impegno dell&rsquo;assessore alla Cultura, Francesca Gullotta &ndash; dice il sindaco, Mario Bolognari &ndash; in diciotto mesi ha fatto centro. Soprattutto lo spazio espositivo di piazza Carmine, destinato principalmente alla fotografia, sta diventando un punto di riferimento per l&rsquo;arte contemporanea". Il progetto ha sancito cos&igrave; una stretta sinergia tra Taormina e due realt&agrave; artistiche molto importanti a livello internazionale: la prestigiosa Fondazione torinese Sandretto Re Rebaudemgo, presieduta dall'esperta d'arte Patrizia&nbsp;<span>Sandretto Re Rebaudemgo,</span>&nbsp; che ha pi&ugrave; volte ribadito l'onore e la soddisfazione nell' aver realizzato questo connubio con la Sicilia, e la&nbsp;Fondazione Oelle &ndash; Mediterraneo Antico di Ornella Laneri, che si &egrave; avvalsa della consulenza del prof. Carmelo Nicosia dell&rsquo;Accademia di Belle Arti di Catania.&nbsp; Entrambi presenti all'inaugurazione hanno fatto onore agli artisti in sala, presentandoli e ringraziandoli per il lavoro svolto. Le foto in&nbsp; mostra le potrete ammirare tra le pareti del ex chiesa del Carmine per l'occasione circondata da pannelli lilla e le sale del Palasso dei Duchi di Santo Stefano. Buon viaggio tra gli sguardi della realt&agrave;.</div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/mostra2_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/mostra_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/mostra9_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:right"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/editor/mpstra9.jpg?1582412425" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/published/mostra6.jpg?1582412098" alt="Foto" style="width:565;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:right"> <a> <img src="https://www.nataliberaweb.com/uploads/1/1/9/4/119472671/editor/mostra5.jpg?1582412112" alt="Foto" style="width:563;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>